L’arrivo del nuovo geometra e la disponibilità di due unità amministrative ha ridato ossigeno all’ufficio tecnico. Il settore, grazie alle nuove risorse a disposizione, si è potuto ridefinire nella prassi e nella struttura interna con la distribuzione delle mansioni.
E così il settore, potendo contare in 5 unità con 2 amministrativi che si occupano del cartaceo, ha messo mano all’arretrato, che a causa della carenza d’organico si era via via determinato. L’obiettivo è rimediare a stretto giro di tempo al pregresso per poter così dare risposte efficaci e veloci all’utenza e alla stessa amministrazione comunale.
Un’esigenza imprescindibile per via della delicatezza e della funzione strategica che riveste l’ufficio. Tuttavia la buona volontà e l’organico rimpolpato rischiano di non bastare per via delle nuove norme, che hanno finito per introdurre maggiori prestazioni con la conseguenza di aumentare le incombenze burocratiche a partire dalla rendicontazione della programmazione e di ogni operazione. Il che rallenta inevitabilmente l’operatività, anche perché la rendicontazione telematica è molto complessa. Insomma l’attesa semplificazione si è purtroppo trasformata in una crescita degli adempimenti, che non è facile farvi fronte celermente.
