Nel 2002 don Gerolamo Castiglioni, allora assistente diocesano della Fraternità di Comunione e Liberazione e parroco della parrocchia Ss. Nazaro e Celso, chiese a Rossano De Luca di assumere la responsabilità della comunità di Comunione e Liberazione. Fin dall’inizio Rossano ha accompagnato la comunità con paternità, intelligenza e amore al destino di tutti e a lui ci siamo stretti in modo particolare dal giorno della partenza di don Gerolamo per altra destinazione.
In questi anni la compagnia assidua di Rossano ci ha fatti crescere nell’amicizia a Cristo e tra di noi, avendo sempre egli a cuore la verità e la nostra libertà. Ora, proprio in virtù di questa amicizia, egli ha ritenuto opportuno chiedere a Lucia Colombo Galetti
di guidare l’esperienza in Bareggio, in particolare la conduzione della Scuola di comunità, perché possa tra noi continuare il cammino di fedeltà al carisma e alla Chiesa. Siamo grati a Rossano che con pazienza e decisione ci ha indicato “la strada per cui Cristo diventa familiare, quasi come il rapporto con la propria madre e con il proprio padre e nel tempo diventa sempre più costitutivo di sé”, come dice Giussani nella prefazione al nuovo testo di Scuola di comunità “All’origine della pretesa cristiana”.
di guidare l’esperienza in Bareggio, in particolare la conduzione della Scuola di comunità, perché possa tra noi continuare il cammino di fedeltà al carisma e alla Chiesa. Siamo grati a Rossano che con pazienza e decisione ci ha indicato “la strada per cui Cristo diventa familiare, quasi come il rapporto con la propria madre e con il proprio padre e nel tempo diventa sempre più costitutivo di sé”, come dice Giussani nella prefazione al nuovo testo di Scuola di comunità “All’origine della pretesa cristiana”.
In continuità con l’educazione del movimento la nostra esperienza ci ha sempre trovati attenti a tutti quei bisogni che incontriamo negli ambienti in cui viviamo. E’ per questo motivo che ci interessa vivere con intensità tutta la realtà del nostro paese, a partire dalla comunità ecclesiale. E’ così che in questi anni è nato un rapporto di stima e collaborazione sia con i sacerdoti che con le realtà e i movimenti presenti. È Cristo che opera e, nel tempo, attraverso la nostra conversione, Egli accade ancora.
È con questa profonda certezza, confermata dall’esperienza quotidiana che continuiamo la strada.
Fonte: “Il Ponte”, informatore dell’Unità pastorale di Bareggio
