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Più di 2 milioni di euro per rifare la rete fognaria. Sì, l’Amministrazione comunale è riuscita a strappare l’impegno a Cap Holding a finanziare l’intervento per rimettere a nuovo il sistema fognario comunale, che è oramai obsoleto e carente. 
Infatti tutti ricordano l’esondazione del 2008 quando in piena estate (6 agosto) le condotte per la pioggia sono andate in tilt provocando allagamenti e notevoli danni. Abbastanza per far conoscere il paese ai Comuni viciniori come “Sedriano marittima”. 
L’intervento è dunque quanto mai opportuno per rimediare alle carenze della rete fognaria e metterla in sicurezza. Intanto proprio per presentare il progetto alla cittadinanza è in programma per venerdì 10 febbraio, alle 21, nell’auditorium di via Rogerio, un’assemblea pubblica con la partecipazione dei vertici del Cap. Una serata in cui verrà illustrato il progetto e le modalità  e il cronoprogramma dei lavori che si articoleranno nel tempo. 
“Si tratta -afferma il sindaco Alfredo Celeste– di un notevole risultato che siamo riusciti con la nostra tenacia a ottenere da Cap. Un’operazione che è dunque destinata a rinnovare e dare funzionalità e sicurezza al sistema fognario che da un ventennio attendeva di essere sistemato”.
One thought on “SEDRIANO Mai più “Sedriano marittina” con il rifacimento delle rete fognaria”
  1. Diamo a Cesare quello che è di Cesare.
    Un plauso a questa amministrazione perché, a differenza di altre di Centrodestra ha sostenuto, presentando ed approvando in Consiglio Comunale, la mozione di Sinistra di Sedriano per inserire la non possibilità, nello statuto comunale di privatizzare l'acqua.

    Il sindaco Celeste insieme a Sinistra di Sedriano ha mantenuto fede alla mozione approvata, sostenendo la campagna contro la privatizzazione dell'acqua.
    Infatti se Cap non fosse stata una società a partecipazione pubblica, col cavolo che avrebbe investito questi due milioni di euro per migliorare le infrastrutture di Sedriano, in questo caso, come di altri paesi per le pressioni dei Sindaci.
    Essendo pubblica Cap ha rappresentanti delle istituzioni locali che devono prendere atto delle varie necessità, con il ricavato della società devono fare un piano di investimenti e stabilire le priorità di intervento.
    Invece come avviene nella stragrande maggioranza delle società privatizzate, il consiglio di amministrazione deve rispondere agli azionisti che, a differenza dei sindaci, hanno come priorità non il bene comune delle collettività, ma il dividendo per gli azionisti, quindi pochi soldi agli investimenti e la gran parte dei guadagni magari in rendite finanziare ancora troppo poco tassate.

    Se il sindaco Celeste si fosse comportato come altri sindaci del centrodestra ed il referendum fosse fallito, la fogna di Sedriano sarebbe rimasta la stessa e magari la prossima Sedriano marittima poteva capitare alla sua amministrazione.
    Ogni tanto una storia a lieto fine ci vuole per il bene di tutti.

    Propongo un brindisi con un bicchierino di zibibbo, alla salute di tutti i sedrianesi.

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