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Com’è oramai consuetudine sabato 29, domenica 30 ottobre e martedì 1° novembre piazza Cavour e dintorni si abbelliscono con casette in legno.  L’evento è destinato a proporre alla cittadinanza tre giornate di intrattenimento: la prima con protagonisti gli hobbisti, la seconda con i produttori della filiera corta in particolare aziende agricole.
La fiera vera e propria il terzo giorno, come da tradizione, il 1° novembre. Il tema centrale è quello del riso, le novità diverse: anzitutto gli addobbi della piazza (una risaia con carpe ) a cura del Comitato Salvaguardia del Ticino-Gruppo Pesca.
L’allevamento di carpe in risaia era infatti tipico del circondario di Milano. Eppoi covoni di paglia e fieno e gli attrezzi agricoli, abbelliti da un fiorista locale che anche quest’anno ha accettato l’invito dell’amministrazione comunale.
All’appello anche il “Distretto rurale riso e rane”, riconosciuto dalla Regione lo scorso maggio, che riunisce 61 aziende agricole risicole della provincia di Milano che lavorano un territorio pari a 4.500 ettari (una media di 56 ettari per azienda coltivata a riso). Lo scopo del distretto è quello di incentivare la produzione della filiera corta valorizzando l’ambiente. 
Il titolo del distretto “Riso e rane”, oltre a ispirarsi a una ricetta tipica lombarda, include il nome delle rane quale indicatore biologico di qualità ambientale, ancorché il distretto stesso non comprende allevamenti di rane. 
La fiera è patrocinata dalla Provincia e dal Parco del Ticino e si avvale della collaborazione del Gruppo locale alpini, del Circolo Vecchia Bareggio e della Confagricoltura.
Quest’ultima è presente con diverse aziende agricole e laboratori didattici. In particolare, alle 10,30, il laboratorio “C’è riso e riso”, orientato alla promozione della conoscenza del riso e dei suoi utilizzi attraverso un approccio sensoriale. Le attività sono rivolte ai ragazzi dai 12 anni in su e agli adulti. Alle 11, sotto il tendone in piazza, “I piaceri della tavola lombarda: scoprire e riscoprire le tradizioni gastronomiche lombarde” con gastronomo e sommelier impegnati a presentare l’antipasto al dolce i prodotti più tipici della nostra tavola. 
Alle 12 appuntamento con il Gruppo alpini, come ormai tradizione, per la distribuzione di polenta e bruscit. Il Circolo Vecchia Bareggio propone, alle 16, in uno stand allestito sul tema “Riso in tavola”, un laboratorio, sempre per bambini, con il riso; durante tutta la giornata offrirà in assaggio dolci fatti con il riso. 
Non potevano mancare i musei agricoli, quello di Cuggiono e di Albairate; quest’ultimo propone la  trebbiatura, la filiera del mais dalla pannocchia al cibo con distribuzione di assaggi vari. 
In omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia l’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione di Inveruno, espone alcuni manichini e fotografie dell’epoca risorgimentale. Gli standisti sono stati invitati a esporre un segno tricolore sulla casetta o sul proprio gazebo.
“Dall’inizio del proprio mandato l’amministrazione comunale -commenta l’assessore al commercio Roberto Lonati– propone la fiera del 1° novembre rivisitata all’insegna della tradizione lombarda, per richiamare alla storia di questa fiera che era il momento in cui gli agricoltori esponevano il bestiame e il frutto del lavoro nei campi, negli anni questa storia si era persa, oggi diventa l’occasione per far conoscere alle nuove generazioni la storia della nostra cittadina”.
“La nostra fiera -afferma il sindaco Monica Gibillini– si arricchisce sempre più, lo spirito che la anima è quello della valorizzazione dei prodotti frutto della terra e del lavoro lombardo, nel suo percorso ha incontrato diversi partner istituzionali, che ci supportano con attività e contributi, segno che il bisogno di attualizzare il nostro patrimonio di tradizioni è diffuso e condiviso. La realizzazione di questo evento richiede un grosso impegno a tutti i soggetti coinvolti -aggiunge Gibillini– per questo ringrazio tutti partner istituzionali, le associazioni e le persone che fin dalla prima edizione della fiera o successivamente alla stessa collaborano con noi, senza il loro prezioso contributo questo evento non sarebbe possibile”.




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