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CORNAREDO (16 settembre 2011) – Variante della Statale 11 addio, anzi no. Sì, nonostante lo stop del consiglio provinciale all’ordine del giorno presentato dai consiglieri democratici Paolo Cova e Matteo Mauriper impegnare il presidente Guido Podestà e la giunta a sbloccare i finanziamenti, la variante non è stata cancellata. L’opera resta come prima iscritta nel piano triennale dei lavori
pubblici provinciali, ma senza corsie preferenziali. 
L’Odg -spiegano a Palazzo Isimbardi- è stato respinto non perché si è inteso suonare il de profundis all’intervento, bensì per la strumentalità della proposta che avrebbe finito per ingenerare disparità di trattamento, poichè nella provincia altre opere non meno urgenti e importanti della Statale 11 sono in attesa del sospirato decollo. 
Certo non è il massimo, ma le alchimie della politica a volte creano incomprensibili paradossi. In ogni caso il progetto non è venuto meno, anche se era destinato a miglior sorte. 
E già, perché, dopo anni e anni di chiacchiere e serpeggianti scetticismi, nel novembre del 2008 quando alla guida di Palazzo Isimbardi c’era Filippo Penati (Pd) e ad assessore alla partita Enrico Matteucci, era stato approvato il progetto preliminare e successivamente con un emendamento all’esercizio 2009 si era deliberato di anticipare l’intervento nel 2010. Non solo. 
Si era pure stabilito che i 35 milioni di euro per finanziare l’intervento sarebbero stati ripartiti fra Regione (18 milioni), Provincia (13 milioni) e Comuni (4 milioni, di cui 2.050.000 euro da Cornaredo, 1.650.000 milioni da Bareggio e 300.000 euro da Sedriano). I lavori del primo lotto da appaltare nel 2009 e da concludere nel giro di 3 anni. Il guaio è che dopo 3 anni neppure l’ombra di un cantiere. 
Adesso l’Odg e come se non bastasse il sindaco Luciano Bassani (in quota Lega), in qualità di consigliere provinciale, si è ritrovato a sostenere la proposta del Pd in difformità con il resto della maggioranza di centrodestra. Infatti quando è stato discusso era in aula e ha votato a favore, ma ben 6 consiglieri leghisti su 8 erano assenti. 
Abbastanza per scatenare la rabbia dei democratici cornaredesi, che accusano: “con Lega e Pdl al governo della città, Cornaredo conta ogni giorno di meno”. 
Ma in municipio non hanno battuto ciglio alle accuse del Pd. 
“L’ordine del giorno presentato dal Pd in consiglio provinciale e bocciato -affermano l’assessore ai lavori pubblici Dario Ceniti e il vicesindaco Sonia Cagnoni– era volutamente provocatorio con l’unico obiettivo di fare notizia.
Noi siamo perfettamente consapevoli dell’importanza della variante alla Statale 11 e anche in funzione di questo l’amministrazione  comunale si è già attrezzata realizzando opere che hanno in buona parte decongestionato il traffico. Il riferimento è ovviamente al tratto canale scolmatore/via Garibaldi e all’intervento in fase di realizzazione di viale della Repubblica. Altra opera stradale, che riteniamo assolutamente strategica per fluidificare la circolazione, è quella del tratto da via Garibaldi a viale della Repubblica. I lavori partiranno prossimamente. Un’ultima considerazione: chi oggi grida allo scandalo dovrebbe ricordare che con quello che l’amministrazione provinciale presieduta da Penati ha pagato per la Milano-Serravalle si sarebbero fatte ben 10 varianti”.

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