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CORNAREDO (5 settembre 2011) – Pugni, spranghe e manette alla festa del paese. La violenta rissa, che ha coinvolto giostrai e romeni, è scoppiata nella notte tra sabato e domenica in piazza Libertà nei pressi delle giostre. Il tutto per banali motivi, ma l’ebbrezza alcolica ha contribuito ad aumentare l’aggressività e far degenerare l’alterco.

I romeni, volendo forzare alcune macchinette che distribuivano peluche e altri giochi, sono entrati in urto con i giostrai che non avevano gradito.
Dalle parole si è subito passati alle vie di fatto: spintoni, schiaffi, pugni e calci; subito dopo sono spuntate spranghe in ferro e cric per auto. Per fortuna alcuni presenti hanno immediatamente chiamato il 112 e cinque autoradio dei Carabinieri della stazione di Cornaredo e del Nucleo radiomobile di Rho si sono subito precipitate sul posto.
Nonostante il fuggi fuggi generale, i militari sono riusciti ad individuare e bloccare i protagonisti della rissa.
Le successive testimonianze dei presenti hanno permesso di chiarire la dinamica e di far scattare le manette. In arresto sono finite sette persone, quattro romeni e due italiani (entrambi giostrai) con l’accusa di rissa aggravata e poi condannati con rito immediato all’obbligo della firma.
I romeni -due 21enni, un 19enne e un 23enne- sono risultati tutti nullafacenti, già con pregiudizi di polizia e domiciliati nell’hinterland di Milano.
I tre giostrai  -40, 38 e 37 anni- sono risultati incensurati e residenti nelle Provincie di Vercelli, Como e Pavia.
Tuttavia i protagonisti della rissa, pur con i segni evidenti della colluttazione, si sono rifiutati di sottoporsi alle cure mediche.

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