Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Evadere i tributi è a proprio rischio e pericolo. 
Sì, con la convenzione che Comune e Agenzia delle entrare hanno siglato è impossibile cavarsela senza pagare dazio. Insomma è molto meglio che i contribuenti si decidano a pagare spontaneamente il dovuto che ritrovarsi poi alle prese con pesanti sanzioni.
La convenzione è stata strutturata in modo che l’Agenzia riceva dal Comune dati e notizie utili sulla realtà socio-economica cittadina al fine di accertare che i tributi siano stati regolarmente pagati. 

Una sinergia di compiti che accresce notevolmente l’efficacia operativa. Il Comune ha tutto l’interesse che si individuino gli eventuali evasori, perché l’importo recuperato dei tributi evasi nel periodo di imposta 2009, 2010 e 2011 e accertati progressivamente nel triennio 2012/2014 resta interamente all’ente. 
La quota è calcolata sugli importi dovuti a titolo di imposta o maggiore imposta oggetto dell’avviso d’accertamento sui relativi interessi e sugli importi riscossi a titolo di sanzioni, ove dovute. Il Comune trasmette all’Agenzia per via telematica notizie in merito all’area commercio e professioni, urbanistica e territorio, proprietà edilizie e patrimonio immobiliare, residenze fiscali all’estero, beni indicativi di capacità contributiva. Non è tutto. In caso di esigenza si potranno creare di comune accordo gruppi di studio formati da funzionari del Comune e dell’Agenzia delle entrate. Si capisce che la convenzione fra il Comune , che ha la possibilità di incrociare i dati disponibili e la loro prossimità al cittadino, e l’Agenzia delle entrate favorisce in modo capillare l’indagine e permette di scoprire e colpire i furbetti dei tributi.

Lascia un commento