Gli odori maleodoranti possono restare in barba alle proteste dei cittadini.
La mozione proposta dall’opposizione “L’Unione per Vittuone” per risolvere il problema delle insopportabili puzze sprigionate dall’azienda di asfalto è stata respinta.
Ma la seduta per questo e per altri argomenti all’ordine del giorno è stata molto animata.
Il sindaco Enzo Tenti a un certo punto è uscito dall’aula forse per non dover rispondere alle incalzanti richieste dell’opposizione, nonostante, come la stessa minoranza ha sottolineato con forza, avesse un avvocato accanto per chiarire ogni aspetto tecnico-legale.
Intanto il gruppo consiliare, trovando incomprensibile il comportamento dell’amministrazione comunale, ha emesso un comunicato in cui stigmatizza duramente la scelta di bocciare la mozione.
“Le nostre proposte contenute nella mozione vengono respinte e così non avremo in tempo reale, 24 ore su 24, i dati delle emissioni maleodoranti che, curiosamente, quando ci sono i controlli scompaiono.
Non avremo il cambio di destinazione dell’area dove oggi è insediata un’industria insalubre di prima classe e addirittura si parla di prossime nuove costruzioni dell’azienda. L’Arpa nel maggio dell’anno scorso prende una decisione fondamentale per risolvere la questione della puzza: se non si rientra sotto determinati livelli di puzza, l’azienda deve spostarsi. Questi parametri vengono contestati però dall’azienda, non li vuole riconoscere, e allora come gruppo consiliare chiediamo che il Comune li faccia propri e appoggi la decisione di Arpa. No, nemmeno questo; quindi questo no dell’amministrazione comunale vuol dire dare ragione alle tesi dell’azienda che fa puzza. È forse così che si difendono i cittadini?
L’amministrazione però vuole difendersi da quelli che considera attacchi strumentali e fra l’altro cerca di scaricare sulla Regione la colpa dell’autorizzazione di questo insediamento. Manovra facilmente smontabile, ricordando loro che la Regione ha sì autorizzato gli impianti, ma solamente dopo il parere favorevole del Comune”.
