La crisi è finita, anzi non c’è mai stata. E già -si fa per dire- tutto un equivoco, un semplice malinteso.
Sì, a sentire quello che i due consiglieri “dissidenti” del Pdl Claudio Burani e Francesco Capuano hanno disinvoltamente dichiarato alla stampa sulla loro defezione è da restar basiti.
Hanno trovato la più banale scusa e perdipiù priva di qualsiasi persuasività ed efficacia per giustificare la loro defezione nel consiglio comunale di venerdì 29 giugno.
Insomma i due prodi consiglieri, a loro dire, si sono assentati non per ragioni politiche, ma semplicemente perché uno impegnato con il lavoro e l’altro con uno stato di salute precario.
Certo in astratto sono modalità possibili, ma non nella realtà in questione.
Una performance senza un briciolo di fantasia, ma sempre buona per le occasioni imbarazzanti e inconfessabili, anche a costo di ritrovarsi con il naso allungato. D’altronde se fosse stato vero che erano alle prese con improvvise indisposizioni avrebbero informato in occasione della seduta il presidente del consiglio comunale Roberto Pirota, che a sua volta avrebbe dato notizia al civico consesso. Ma così non è stato.
Del resto essendo politici navigati e sapendo che era in gioco la decisione più importante per il bene pubblico (approvazione del bilancio) si sarebbero ben guardati di offrire dubbi e scatenare dietrologie sulla loro assenza e ne avrebbero perciò dato tempestivamente conto proprio per scongiurare sospetti.
Se non l’hanno fatto è stato proprio perché volevano dare un chiaro segnale al sindaco Monica Gibillini di cambiare registro, altrimenti sarebbe andata a casa anzitempo.
Un temporale estivo senza conseguenze?
Un temporale estivo senza conseguenze?

Caro Domenico io ssono testimone che il Burani era al lavoro perchè mio collega mentre il Capuano che è in pensione quella sera scodinzollava con il suo cagnolino bianco latte al guinzaglio con un signore che non o riconosciuto ma fumava un sigaro con una puzza da far svenire un elefante.
Conclusione, allora che il Capuano quella sera non si era ricordato che cera il consiglio comunale (tutti si possono dimenticare)il Burani che è un maestro del lavoro sapeva che cera il c/c ma a preferito andare al lavoro(forse facendo cosi sperava che anche il sindaco se ne andava a lavorare , cosi i cittadini bareggesi potevano finalmente gioire)che sfiga, anche questa volta e andata male la sindachessa padrona assoluta dei consiglieri di maggioranza la vinta, speriamo che al prossimo consiglio comunale ci sia qualcuno della maggioranza stia a casa e faccia riposare il nostro sindaco affaticato ad aparire in tutte le occasione mondane, comunque se non va a casa al prosimo c/c mancano pocchi mesi e noi siamo pazienti, allo suo scadere da sindaco facciamo festa in piazza io regalo le salamelle altri che si facciano avanti a regalare il cibo.
Sindaco se solo le è rimasto un pizzico di raginavolezza si faccia da parte e se ne vada che in questo paese si ricorderanno di lei come una lazzarona incapace di scegliere perchè appunto non a voglia di lavorare, via, liberi il paese e spezziamo le catene.
Piove poverino ladro.che ci dobbiamo fare intanto lei sta al suo posto perché qualcuno della maggioranza se perde questa occasione di essere un po' famoso cosa gli rimane,sapete che questi lor signori della maggioranza non li voterà più nessuno e finalmente ritorneranno all'anonimato come e'giusto che sia, il problema non e'il sindaco ma sono loro, provate a pensare il maestro BIffi se non fail consigliere comunale di Bareggio cosa puo'fare , questi sono i veri problemi e allora sostengono il sindaco per avere un posto al sole.
Grande il sindaco che e'riuscito a costruire una squadra così succube.