La riqualificazione della cava dei Bottoni con il suo laghetto e il parco circostante è stata ultimata e consegnata al Comune. Una zona che ha cambiato fisionomia e ha ritrovato funzionalità, ma per essere pienamente fruita e vissuta va valorizzata. Tuttavia con le risorse limitate non è semplice gestire il bene. Solo il verde avrebbe costi notevoli e non facili da supportare con il bilancio comunale sempre più smagrito. E così l’amministrazione comunale si è convinta di coinvolgere l’associazionismo locale nella gestione della cava. “Un gruppo di pescatori -spiega il vicesindaco Adelio Pivetta– ci ha già proposto di affidargli la conduzione della cava con il parco e il laghetto, provvedendo a tutto. L’idea ci piace e stiamo lavorando per definire la convenzione per far sì che la struttura diventi un luogo di aggregazione sociale e un punto di ritrovo per i cittadini.
I volontari sono pronti a far vivere l’area così come avviene in tanti altri Comuni che dispongono di simili risorse”. Le condizioni per siglare l’intesa ci sono. La cava è un’opportunità che vale la pena valorizzare al massimo. Per esempio può diventare un punto di riferimento per la pesca sportiva, visto che il laghetto è abbastanza grande e profondo una ventina di metri. Non solo. Si potrebbero anche fare accordi con le scuole per visite didattiche e magari promuovere gare sportive per i bambini. Lo stesso percorso sarà riservato alla cava che si trova nella zona di cascina Scaravella.
