Noia, frustrazione, stupidità, voglia di protagonismo per uscire dalla marginalità… Chissà, certo è che ancora una volta gli edifici scolastici sono finiti nel mirino di ignoti e assurdi vandali. Nel week end si sono introdotti nella scuola elementare di via Gramsci e stavolta non si sono limitati a provare solo l’ebbrezza della trasgressione come era avvvenuto altre volte. Hanno fatto molto di più a riprova che quando si scatena la “follia” gli effetti possono essere devastanti. Infatti hanno staccato gli estintori e come se si fosse sviluppato un incendio nelle aule e nelle scale l’hanno usati. Risultato? Nubi di polvere qui e là nei locali.
Uno scenario che al mattino quando i bidelli hanno aperto la scuola si è presentato in tutti i suoi effetti. Un duro lavoro per aspirare la polvere degli estintori e far sì che il plesso fosse nuovamente agibile. I vandalismi sono sicuramente la spia di un disagio sociale, ma non per questo bisogna essere comprensivi. Anzi ci vuole mano pesante per colpire i responsabili e creare così un serio deterrente senza dimenticarsi di dotare il plesso di telecamere per scoraggiare intrusioni.