Il Tribunale della sezione misure di prevenzione ha aggiornato al prossimo 27 novembre l’udienza per decidere l’eventuale applicazione di misure di prevenzione al sindaco Alfredo Celeste.
L’udienza, aperta al pubblico, si è dunque conclusa con un rinvio e in cui i legali del primo cittadino hanno eccepito sulla formulazione del capo di imputazione in quanto non trova alcun riscontro nel procedimento penale esercitato nei confronti del primo cittadino.
“Siamo stati noi -afferma Celeste– a volere la seduta pubblica con tanto di registrazione, perché non abbiamo nulla da nascondere e temere. Il presidente del collegio, molto gentile, ha proposto di rinviare la seduta a dopo l’acquisizione della relazione della commissione d’accesso in municipio per avere qualche elemento in più di valutazione. Ma noi abbiamo per contro chiesto il giudizio da subito per evitare che i tempi si dilatassero oltremisura e la questione protrarsi sine die. In ogni caso sono certo che nella relazione non c’è nulla di irregolare, il Comune è integro altro che infiltrazioni mafiose. Sono accusato di corruzione, ma senza aggravante. Si tratta comunque di un’accusa assurda”.
