Ci son voluti tre tentativi per approvare in consiglio comunale il rediconto della recente campagna elettorale, ma alla fine è stato reso pubblico, anche se non sono mancate osservazioni e distinguo.
Sì, perché lo schema approntato dagli uffici comunali, pur dando conto fedele delle spese, non sarebbe stato altrettanto inappuntabile nelle modalità di rendicontazione. Da qui i rilievi. Ma le spese denunciate non sono certo scandalose. Al primo posto della classifica si sono piazzate le liste che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Silvia Scurati (Lega nord, Centro Destra per Bareggio, Noi per Bareggio, Popolo della Libertà) con ben 15.683,18 euro.
A notevole distanza si sono attestate le liste “Noi con voi” e “In Volo” (candidato sindaco Enrico Montani) con 5.997, 51 euro. A seguire la lista Bareggio 2013 (candidato sindaco Monica Gibillini) con 5.788,51 euro. Più distaccato il Partito democratico (Giancarlo Lonati candidato sindaco) con 2.961,39 euro. Eppoi il Movimento 5 Stelle (candidato sindaco Simone Ligorio) con 2.243,53 euro, Io amo Bareggio (Marco Gibillini candidato sindaco) con 2.268.40 euro, Sinistra in movimento ecologisti (Simone Baroni candidato sindaco) con 1.431 euro. Per quanto riguarda i candidati al consiglio comunale non hanno speso neppure un euro i grillini e i componenti di Sinistra in movimento ecologisti e poi qualcuno in altre liste.
