Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Non è caduto nel dimenticatoio il “caso dell’assessora Bona”. Sì, la questione è ora passata dal circuito mediatico al tavolo politico. Le liste civiche (Voi con noi e In volo) hanno infatti trasferito la vicenda nella sede politica come doveva essere dal primo momento, ma le indiscrezioni hanno finito per conferire al caso più effetti speciali che altro con la conseguenza che ancora non ha trovato una composizione soddisfacente. Da quel che è trapelato si sta ora trattando la delicata vicenda in maggioranza nell’intento  di dare uno sbocco politico alla situazione che si è avvitata su se stessa e non lascia intravedere soluzioni. Ma a questo punto l’interrogativo è d’obbligo: si vogliono veramente trovare soluzioni all’immobilismo in cui la coalizione si è cacciata da sola? Certo è curioso notare che si sta sacrificando l’andamento amministrativo sull’altare della difesa del posto dell’assessora caduta in disgrazia nel suo stesso gruppo civico di appartenenza.

La lungimiranza politica vorrebbe che si approfittasse della circostanza per passare in rassegna l’attività sin qui svolta e sulla scia si procedesse a un rimpasto generale della giunta per rilanciarsi, poichè è agli occhi di tutti che sinora ha vivacchiato e perdipiù non dà l’impressione di poter fare grandi cose essendo dipendente dall’apparato burocratico-amministrativo. Ci vorrebbe una forte iniziativa del Pd, il partito maggiore della coalizione, per un vero cambiamento in corsa, ma dal circolo cittadino, che pure nel suo gruppo dirigente ha tanti giovani, non arrivano segnali che possano configurare una svolta. Del resto se il Pd non prende in mano la faccenda tutto è destinato a rimanere come prima. La lista Io amo Bareggio non sembra interessata a verifiche, ma anche volendo non avrebbe la forza politica per affondare il bisturi. Resta il Pd, ma vorrà assumersi la responsabilità? Sostituire gli attuali assessori con altri è di per sé un’operazione non facile e forse impraticabile, poichè significherebbe mandarli a casa senza neppure la possibilità di restare in consiglio comunale. Ci vorrebbe coraggio, ma se non c’è si punta a sopravvivere. E allora è molto più facile cambiare tutto per non cambiare nulla con buona pace delle liste civiche che si sono mosse senza paracadute. 

Related Post

Lascia un commento