Non ci sta il Partito democratico che l’amministrazione comunale abbia deciso di escludere l’Anpi dal patrocinio delle manifestazioni pubbliche del 25 aprile. E protesta vibratamente. Non gli va giù che in municipio abbiano potuto pensare di tagliar fuori l’Anpi e di cavarsela cone la semplice concessione di qualche spazio fisico. Ma in municipio spiegano che essendo una manifestazioni istituzionale organizzata con quattrini pubblici non c’è ragione di lamentarsi. Sarà pure…, ma quantomeno ragioni di opportunità avrebbero consigliato altra scelta. Certo che il sindaco Bassani sta facendo di tutto per mettere in imbarazzo la coalizione di centro-destra a cui è stato costretto a passare il testimone. Intanto il Pd in una nota critica duramente la decisione della giunta Bassani. <L’Associazione nazionale partigiani -si legge nel comunicato- rappresenta quella grande parte di uomini e donne che hanno dato durante la Resistenza, anche a costo della loro vita, un contributo fondamentale alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Senza di loro la Liberazione non sarebbe stata la lotta di popolo che ha consentito al nostro Paese di riscattare la propria dignità e riaffermare nel consesso internazionale la sua posizione di Paese libero, civile e democratico. Dalla lotta di liberazione sono scaturiti i grandi valori e principi (a partire dai diritti fondamentali dell’uomo) che vengono affermati e promossi dalla nostra Costituzione e che hanno ci hanno consentito di vivere un lungo periodo di pace e di sviluppo in Italia e in Europa. Il rifiuto della giunta comunale di coinvolgere a pieno titolo l’Anpi nelle celebrazioni della festa della Liberazione ha il significato grave di non riconoscere il contributo fondamentale che i partigiani, riuniti prima nel Comitato Nazionale di Liberazione e poi nell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, hanno dato alla affermazione della libertà e della democrazia>
