Troppi rifiuti smaltiti impropriamente nella piattaforma ecologica comunale. Un malcostume che ha finito per scaricare sulla collettività vittuonese le furbizie di aziende che hanno approfittato delle maglie larghe del regolamento per conferire materiali che non dovevano, almeno così si sospetta in municipio. Intanto la brutta abitudine ha fatto sì che il costo sostenuto da Vittuone per garantire il servizio è così cresciuto da risultare all’incirca il triplo rispetto ad Arluno e il doppio rispetto a Corbetta. Abbastanza per spingere l’amministrazione comunale a modificare il regolamento per stoppare l’anomalo conferimento di ingombranti. Del resto lanciare appelli e confidare nel buon senso sarebbe stato inutile. Da qui la decisione di rendere più rigido l’orario e la modalità di conferimento per le aziende, previo la compilazione di un modulo con visto dell’ufficio tecnico per evitare abusivi, nonché le tipologie di rifiuti conferibili nell’ecocentro. Le modalità di conferimento per i privati sono rimaste inalterate. Tuttavia per i materiali di interi traslochi anche i cittadini sono tenuti a compilare il modulo senza che debbano pagare alcunchè per il conferimento. Non è tutto. Per scoprire i furbetti il Comune si è ripromesso di procedere a un controllo incrociato tra le aziende registrate al Consorzio dei Navigli e quelle realmente presenti sul territorio. Non è tutto. Si è pure pensato di istituire un gruppo di studio con i rappresentati dei gruppi consiliari per studiare la tematica dei rifiuti ed eventualmente proporre modifiche al regolamento sul conferimento dei rifiuti per migliorare il servizio.
