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Si è tirata troppo la corda per non spezzarsi. E alla fine si è per davvero rotta. E sì, le liste civiche Voi con noi e In volo stanche di lanciare appelli e inviti al sindaco Giancarlo Lonati di risolvere il “caso Bona” si sono risolte a dare un segnale forte e incontrovertibile ai partner. Infatti senza lasciare trapelare nulla alla vigilia del consiglio comunale di ieri sera proprio per produrre l’effetto sorpresa e nel contempo colpire duro si sono astenuti sul bilancio 2014. Una doccia gelata, ma tant’è. Un atto -è vero- che non destabilizza numericamente la maggioranza, ma politicamente mette in crisi la coalizione o comunque in una condizione in cui gli equilibri politici sono saltati.

Certo che la presa di posizione è un pugno nella stomaco al sindaco che sperava che navigando a vista potesse restare a galla e mantenere nell’esecutivo Silvia Bona come se nulla fosse. Ma i suoi calcoli per mantenere la poltrona si sono rivelati sbagliati e non potevano essere che sbagliati. Il galleggiamento in politica non paga mai e rende sempre più deboli e fragili gli attori che credono che sia la soluzione migliore per andare avanti. Come nel calcio quando una squadra crede che il catenaccio sia la migliore tattica per portare a casa il risultato finisce puntualmente per perdere la partita. Quello che ha fatto Lonati che, pur essendo un capitano di lungo corso, ha pensato che bastasse ignorare le richieste delle liste civiche per restare al vertice. Certo la crisi non è irreversibile, ma lo strappo si è consumato nel modo meno atteso e clamoroso e nell’unico modo possibile. Adesso per uscire dall’impasse non c’è che la verifica non solo per ridisegnare i profili della giunta, ma soprattutto per rilanciare l’azione amministrativa che sinora è brillata per assenza e per dare un senso alla legislatura che si sta consumando nella peggiore mediocrità e sotto la macchinosità degli apparati burocratico-amministrativi.

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