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La teleassistenza agli anziani in difficoltà? Dal 1° ottobre non sarà più garantita dalla Provincia, ma il servizio non va in soffitto. Il Comune facendo parte del piano sociale di zona ha scongiurato il rischio che la prestazione possa venire meno con tutti gli immaginabili disagi per i malcapitati cittadini. La teleassistenza, com’è risaputo, garantisce il pronto soccorso in caso di malessere agli utenti che si avvalgono dell’opportunità. E così il servizio da ottobre sarà garantito a titolo gratuito alle persone in possesso della certificazione Isee uguale/inferiore a 7.500 euro. Il che non è poco. Ma quali cornaredesi potranno casomai avvalersi del beneficio?
I settantenni in condizioni di ridotta capacità dell’autonomia personale, in stato di solitudine e/o con una rete insufficiente di rapporti familiare ai propri bisogni; gli inferiori a 70 anni, ma con un’invalidità pari o superiore il 75% da comportare una limitazione dell’autonomia personale e dell’autosufficienza; le pesone sole e in condizione di fragilità rispetto all’autonomia pesonale e in isolamento sociale. Le condizioni di ridotta autonomia personale, di isolamento sociale e di scarsa presenza della rete parentale devono però esssere verificate dal servizio sociale comunale. Le persone che, pur possendo i requisiti indicati sopra e con una certificazione Isse superiore a 7.500 euro , si devono far carico interamente del costo del servizio. Il costo annuale è di 185 euro e comprende l’installazione del dispositivo nel domicilio dell’utente, l’uso del dispositivo e almeno una chiamata settimanale di telecontrollo, la manutenzione e l’assistenza tecnica in caso di guasto, la disattivazione e il ritiro dell’apparecchio.
























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