Ricevo e pubblico questa nota di Ivan Andrucci, segretario cittadino del Partito democratico in merito alla polemica sul taglio dei contributi alle scuole.
Il consigliere Simone Ligorio (M5S) attacca l’assessore Simona Tagliani (PD) in un suo articolo, denunciando un taglio all’istruzione pubblica del 14% rispetto agli anni precedenti. Ma la notizia è falsa, e soprattutto i chiarimenti su questo punto erano stati dati durante il consiglio comunale in cui è stato votato il bilancio. Il consigliere Ligorio forse si è perso qualche informazione non essendo lui stesso presente. L’assessore Tagliani tiene quindi a ribadire che: “nel 2013 il bilancio fu approvato dal Commissario, che stanziò 80.000 euro per il diritto allo studio e mantenne 12.000 euro di materiale di funzionamento, (materiale destinato alle spese di pulizia, retaggio del passato quando il personale ATA, le bidelle, erano personale comunale e non statale. Oggi questa spesa viene erogata dal Ministero). Sempre il commissario, per l’anno 2014 aveva stanziato 65.000 euro per il diritto allo studio, riducendo di ulteriori 15.000 euro il budget a disposizione degli istituti scolastici per i progetti didattico-educativi, che si approvano con il piano d’interventi per il diritto allo studio. Fatta questa dovuta premessa, comunico, al contrario di quanto si vuol far passare, che abbiamo semmai aumentato i contributi alle scuole per il 2014, perché dai 65.000 previsti, abbiamo invece stanziato ed approvato 80.000 euro. Il materiale di funzionamento, già erogato dal Ministero, è stato ridotto a 2.000 euro, preferendo investire sull’offerta didattica-educativa. Questo si chiama spendere in maniera oculata i soldi dei cittadini, evitando la duplicazione di spese ed interventi già affrontati da altri enti. Se poi si vogliono raffrontare le cifre tra il bilancio del commissario e quello che ha approvato l’amministrazione Lonati (poiché la matematica non è un opinione dei grillini), si evidenzia che c’è stato un aumento netto di 5000 euro per la scuola (65mila + 12mila = 77mila del commissario contro gli 82mila della giunta Lonati)”. Speriamo che la svista del consigliere Ligorio sia in buona fede dovuta alla sua assenza in quel consiglio, e che non volesse essere una strumentalizzazione e una distorsione delle informazioni.
