La vita amministrativa al riparo da occhi indiscreti è un ginepraio di stravaganze, ma quello che sembra avvenuto in municipio è il non plus ultra dell’immaginazione. Sì, stando a quel che è trapelato dal fitto riserbo, gli assessori Simona Tagliani e Marco Lampugnani si son visti modificare -si fa per dire- sotto il naso i piani escutivi di gestione (Peg) che avevano autorizzato e che dovevano essere approvati dall’esecutivo. La loro sorpresa è stata grande quando lunedì scorso si sono accorti che i Peg, approdati in giunta, non erano quelli che avevano rendicontato con gli uffici. Stando alle indiscrezioni sarebbe scoppiato un fuori progamma e l’assessora Tagliani se ne sarebbe andata sbattendo la porta. Un assurdo pasticcio che si stenta a credere. Tuttavia i beninformati riferiscono che l’idea di cambiare numeri, cifre e destinazione sarebbe nientemeno dell’assessora Silvia Bona. Se così fosse non sarebbe solo un’irrituale iniziativa, ma quel che è incomprensibile è che sarebbe stata consumata da un’assessora che sino all’altro giorno sembrava con la valigia in mano e che invece improvvisamente è divenuta talmente potente da decidere per gli altri e perdipiù senza che il sindaco sapesse nulla. Certo la materia sarebbe più che sufficiente per azzerare tutto, ma sinora è come non fosse successo nulla e dall’opposizione non si intravedono azioni per fare piena luce sull’episodio. Intanto i nuovi Peg dovrebbero essere approvati dalla giunta nella riunione di domani, lunedì 1° settembre. Ma a quanto sembra non sarebbe l’unica stravaganza. Si è pure vociferato di un presunto incontro (non in un bar come è stato fatto trapelare, ma in un luogo riservato) fra il sindaco Giancarlo Lonati con esponenti del Nuovo centro destra per discutere di un eventuale ingresso in maggioranza di quest’ultima forza politica e far fuori quindi le liste civiche (Voi con noi e In volo) che non si sono rassegnate ad accettare lo status quo. In politica -si sa- tutto è possibile, ma il Ncd avrebbe un reale vantaggio a fare da stampella? L’unico a guadagnarsi sarebbe sicuramente il sindaco che così resterebbe tranquillamente in sella. Ma, a parte le convenienze o meno, il Pd sarebbe d’accordo e il segretario cittadino Ivan Andrucci che non ha fatto mai mistero di non essere un renziano doc accetterebbe una simile inaspettata svolta? Urgono al più presto chiarimenti dagli interessati. Il caos però sembra proprio di casa in municipio. Infatti, mentre si parla del salvagente Ncd per Lonati, è previsto in settimana un incontro della maggioranza per chiarirsi. Se non è schizofrenia politica, cos’è…