Il Comune si è costituito parte civile per l’assurda incursione al cimitero. La prima udienza si terrà mercoledì 1° ottobre davanti alla Corte d’Appello di Milano. L’incredibile vicenda risale al lontano 3 ottobre 2004 quando sei ragazzi, introducendosi nottetempo nel cimitero comunale, hanno danneggiato alcune tombe, ma quando pensavano di farla franca sono stati sorpresi dai carabinieri di Corbetta, avvisati da alcuni cittadini, e identificati. La Procura a seguito alla denuncia ha aperto un procedimento nei loro confronti. Ma cinque dei sei ragazzi hanno chiesto l’applicazione della pena prima della chiusura delle indagini preliminari. Il che non ha consentito la costituzione di parte civile dell’amministrazione comunale.
Il sesto è stato rinviato a giudizio e condannato con sentenza irrevocabile il 16 ottobre 2007 e nel corso del giudizio il Comune si è costituito parte civile. La sentenza ha disposto anche la condanna al pagamento delle spese legali in favore dell’ente, il quale a sua volta ha agito in giudizio in sede civile per il risarcimento dei danni nei confronti degli altri cinque giovani. Il 28 ottobre 2013 il Tribunale di Milano ha accolto la domanda del Comune, condannando in solido i convenuti al pagamento di 10.000 euro, oltre le spese legali. Ma Matteo V., ha presentato appello contro la sentenza di condanna a cui si sono aggiunti anche altri due dei condannati in primo grado. L’udienza è in calendario per dopodomani, 1° ottobre. Intano il Comune ha dato mandato all’avvocato Giovanni Marradi di Magenta per far valere le proprie ragioni, ma anche di trovare un accordo bonario nel caso risponda all’interesse pubblico.
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