Passaporto vero, ma con generalità di un’altra persona. Se le inventano tutte i ricercati per non farsi identificare, ma i carabinieri di Rho non si sono fatti ingannare. E così sono riusciti ad arrestare un ricercato albanese, classe 85, che era in possesso di un passaporto vero, ma i dati riportati non erano i suoi. Infatti aveva messo il cognome della madre da nubile invece del suo per non essere riconosciuto durante i controlli delle forze dell’ordine. Sul suo capo pendeva infatti un ordine di carcerazione per traffico di stupefacenti, emesso sin 2010, con successivo provvedimento di espulsione dall’Italia. Lui ha ben pensato di tornare in Albania, farsi dei documenti nuovi, ma con il cognome della madre, e tornare in Italia “pulito”.
Quando i carabinieri l’hanno però sottoposto alle operazioni di identificazione tramite il fotosegnalamento, la verità è saltata fuori. I militari sono quindi andati a casa sua, all’interno della quale hanno trovato suo fratello, classe 75, con tutto l’occorrente del perfetto spacciatore: 50 grammi di cocaina, bilancini e materiale per confezionare. Entrambi sono stati quindi dichiarati in stato di arresto ed associati al carcere di San Vittore di Milano.