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Occupare abusivamente alloggi pubblici è diventata, come riferiscono le cronache, una pratica sin troppo corrente. Sedriano non è stata da meno, ma, a quanto riferisce la commissione straordinaria, si è cercato di dare soluzione in sinergia con tutte le istituzioni pubbliche coinvolte. Certo è curioso che la commissione abbia dato notizia di tutto questo, visto che l’avvio degli interventi risale a maggio, in coincidenza con il verdetto del Tar sulla legittimità dello scioglimento del consiglio comunale e l’avvio del processo in cui vede fra gli imputati l’ex sindaco Alfredo Celeste, ma tant’è. Infatti proprio in maggio si è tenuta, presieduta dai commissari, la prima riunione tra il settore servizi sociale, il comando della locale caserma de carabinieri e funzionari dell’Aler Milano, per superare le criticità e analizzare le ripetute e documentate segnalazioni circa il mancato rispetto, da parte dei residenti negli alloggi residenziali pubblici, delle regole non solo condominiali, ma anche di civile convivenza.
Il risultato -si legge nel comunicato della commissione- è che l’azione sinergica fra Comune, Forze dell’Ordine e Aler è valsa, nell’arco di qualche mese, ad assegnare 2 alloggi  precedentemente occupati abusivamente con effrazione. Inoltre, dall’inizio dell’anno, sono stati liberati ulteriori 3 appartamenti per eccessiva morosità, per un totale di 5 appartamenti restituiti agli enti pubblici proprietari. Il lavoro congiunto di counseling effettuato con le famiglie, ha fatto altresì in modo che il recupero degli alloggi potesse avvenire in tempi rapidi, senza necessità dell’ausilio della forza pubblica, ma sempre con la loro fattiva e professionale presenza, addirittura con la restituzione volontaria delle chiavi degli alloggi da parte degli occupanti ai tecnici Aler incaricati. Il che si è tramutato in un notevole risparmio di risorse economiche (basti pensare solamente ai costi per i procedimenti giudiziari per gli sfratti). A fronte della volontà e dell’esigenza di evitare il ripetersi di occupazioni senza titolo sul territorio, causa di grave danno per coloro che invece attendono pazientemente in graduatoria il proprio turno di assegnazione, è stata individuata e messa a punto una modalità operativa che consente, all’atto del recupero degli alloggi da parte di Aler, una contestuale e formale riassegnazione degli stessi ad altro nucleo familiare avente diritto. Ciò consente di annullare lo stato di “sfitto” degli alloggi, momento di solito favorevole per effettuare le occupazioni senza titolo. Stante gli esiti positivi di questa collaborazione, è stato concordato di calendarizzare periodicamente incontri di confronto e programmazione di interventi mirati (il prossimo si terrà a fine novembre), procedendo con una attenta valutazione delle necessità e monitorandone le eventuali ricadute sociali, cosicché non divengano impossibili da assorbire.

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