Clamoroso, ma vero. Il bando per la gestione del centro sportivo “G. Facchetti” è andato deserto a dispetto delle sicurezze dell’amministrazione comunale. Un meraviglioso assist al Movimento 5 Stelle, che essendo già sul pezzo ha colto immediatamente l’occasione per chiedere con forza le dimissioni dell’assessore Simona Tagliani. Un brutto colpo per l’amministrazione comunale che, oltre a essere accusata dall’opposizione di immobilismo, anche quando si scuote dall’inerzia non imbrocca una. Ma naturalmente i veri danneggiati sono ancora una volta, i cittadini e le associazioni cittadine che dovranno aspettare per usufruire al meglio di una struttura sportiva che è costata una fortuna.
“Anche questa volta -contesta il M5S-, come in precedenza, l’ottusità di chi amministra ha vinto sul buon senso. Infatti non si è tenuto conto delle osservazioni fatte dagli addetti ai lavori, della consulta sport e delle associazioni, ma si è preferito fare di testa propria e redigere un bando ridicolo dal punto di vista dei contenuti e della procedura. A dispetto di quello che ha sbandierato l’assessore Tagliani in consiglio comunale, il bando non è stato per niente condiviso con la consulta sport”. Un durissimo attacco che smentisce l’assessore Tagliani. “Basta leggere -puntualizza il M5S– il verbale della riunione del 10 novembre scorso, dal quale emerge che le associazioni si lamentano del fatto che il bando non sia stato visto con loro. Inoltre hanno formulato una serie di osservazioni tra cui la durata troppo breve della concessione per far rientrare il privato dall’investimento. Se le osservazioni fossero state recepite, magari avrebbero favorito la partecipazione al bando. Siamo di fronte all’ennesima prova di incompetenza dell’amministrazione Lonati e soprattutto dell’assessore Tagliani, forse è arrivato il momento di fare un bagno di umiltà e andare a casa”.
