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Non è chiaro se lo strappo si sia consumato sino in fondo, ma l’assessore Danilo Portaluppi sembra che si sia chiamato fuori dalla giunta. In municipio fanno capire che si è trattato di una forse più accesa discussione in giunta, ma  non confermano se l’assessore si sia realmente dimesso o invece abbia abbandonato la riunione dell’esecutivo minacciando di gettare la spugna. Un dettaglio che fa e come la differenza. La partita è aperta e in evoluzione ed è presumibile che a stretto giro di tempo arrivino chiarimenti e puntualizzazioni. Intanto la patata bollente è nelle mani del sindaco Fabrizio Bagini che sta lavorando per di trovare una via d’uscita indolore all’imprevisto “incidente” e riportare l’unità e la serenità in giunta.

Da quel che è trapelato l’impuntatura di Portaluppi è andata in scena questo mercoledì nel corso della riunione di giunta quando si stava trattando la gestione del centro sportivo “M. Bongiorno”. L’assessore non sarebbe stato d’accordo sulle decisioni che l’esecutivo voleva prendere e perdipiù si sarebbe irritato per non essere stato informato su questioni riguardanti il complesso sportivo. Non sembrano ragioni gravi da giungere a dare (?) le dimissioni a meno che l’episodio sia stato la classica goccia che fa traboccare il vaso. Certamente una situazione improvvisa e inaspettata che nessuno in municipio avrebbe voluto che succedesse. Tuttavia nel caso si concretizzassero la dimissioni dell’assessore non produrrebbero sconquassi né in giunta né in maggioranza. Naturalmente per l’immagine dell’amministrazione comunale è meglio che Portaluppi ci ripensi e ritorni sui suoi passi, ma se dovesse dimettersi non sembra che lasci né un grande vuoto né grandi rimpianti per il lavoro sin qui prodotto, che, stando ai suoi detrattori, oltre a non essere copioso, è stato criticato sia dall’opposizione che da Sinistra di Vittuone. 

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