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La decisione finale spetta al Tribunale, ma il Pm Alessandra Dolci nella sua requisitoria di oggi ha chiesto la revoca delle misure  di sorveglianza per l’ex sindaco Alfredo Celeste. Il Pm ha motivato la richiesta con il fatto che sono venute meno le condizioni che c’erano quando (luglio 2013) è stato avviato il procedimento. Insomma oggi la situazione ambientale è completamente cambiata e Celeste non costituisce e non rappresenta alcuna pericolosità sociale. Certo la presa di posizione del Pm, che è sicuramente un buon viatico per l’ex sindaco, restituisce a Celeste serenità e lo riscatta in qualche modo dalla sofferenza patita in quest’anno e mezzo di dolorosa attesa. Ma i tempi della giustizia sono lunghi, anche se alla fine la verità viene ristabilita e risarcisce da ogni patimento.

Il suo legale, Giorgio Bonamassa, ha subito chiesto che il Tribunale dichiari l’inammissibilità del provvedimento e l’annullamento della proposta stessa. La decisione, che sembra orientata a un esito favorevole, potrebbe arrivare prima di Natale, ma il presidente alla domanda sui tempi di attesa ha risposto scherzoso che si “sarebbe avvalso dalla facoltà di non rispondere”. Intanto Celeste è soddisfatto. “Ero fiducioso prima -afferma l’ex sindaco- e lo sono a maggior ragione oggi. La correttezza dei giudici che ho potuto registrare mi conforta tantissimo ed è una garanzia per una valutazione serena della vicenda. Tutto quello che ho sofferto è impagabile”. Ma, come si suol dire, tutto bene quel che dovesse finire bene.

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