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Sparare “botti di Capodanno” è un rischio che può costare caro. Sì, perché la commissione straordinaria ha emesso un’ordinanza che vieta l’uso e sanziona sino a 500 euro i trasgressori. Una misura severa, ma la commissione straordinaria, in linea con i già circa 900 Comuni italiani che hanno emesso ordinanze restrittive relative all’uso dei cosiddetti “botti di Capodanno”, ha ritenuto, in occasione delle festività di San Silvestro e di Capodanno – quindi nei giorni 31.12.2014 ed 01.01.2015 -, di proibire l’utilizzo di botti, petardi, mortaretti e fuochi pirotecnici che generano gravi problemi per gli uomini, gli animali e l’ambiente in generale.

Ecco il comunicato stampa con cui i commissari vietano l’impiego di botti per tutelare la pubblica incolumità. “Le cronache del primo giorno di ogni anno portano infatti all’attenzione dell’opinione pubblica i bollettini medici e la conta delle centinaia di feriti tra cui purtroppo anche bambini in tenera età. Inoltre i rumori lancinanti che vengono generati dallo scoppio di questi prodotti (tanto legali quanto ancor più gravemente se illegali) provocano in Italia la morte accertata di circa 5.000 animali, di cui almeno 500 sono i cani ed altrettanti i gatti; non meno preoccupante è altresì la situazione di quelli che restano feriti o, poiché impauriti e disorientati, finiscono sotto le automobili o perdono la via per rientrare a casa. Per la salvaguardia dell’ordine e della sicurezza urbana, l’ordinanza in questione che prevede sanzioni amministrative per i trasgressori che vanno da 25 euro a 500 euro, si propone l’obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini al rispetto delle norme che tutelano le persone, gli animali ed il patrimonio pubblico e privato”. Tuttavia è consentito a coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute e simili, a chiunque l’uso di dette aree private, per l’effettuazione degli spari vietati dall’ordinanza. 

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