La conclusione di un anno solare è per un amministratore pubblico un’occasione per fare il punto dell’attività, di tracciare gli scenari futuri e di lanciare un messaggio alla comunità. Il sindaco Fabrizio Bagini ha diffuso questo messaggio di fine anno alla comunità che pubblico.
Le difficoltà economiche per un’amministrazione comunale oggi come non mai sono note a tutti. Quotidianamente veniamo informati di come tutti i Comuni italiani soffrano di una crisi senza precedenti. I continui tagli dei trasferimenti dal governo centrale spingono gli amministratori locali all’applicazione di nuovi tributi per poter mantenere stabile il livello dei servizi per la cittadinanza.
Il periodo delle vacche grasse è finito. Se negli anni dal 2007 al 2011 sono entrate nelle casse comunali oneri di urbanizzazione per 4 milioni di euro, che potevano essere utilizzati non solo per la costruzione e il mantenimento straordinario del patrimonio comunale, ma anche per le “spese correnti”, cioè spese legate al funzionamento dell’ente e ai servizi da lui erogati (cultura, istruzione, sport, viabilità, ambiente, polizia locale, etc…), negli ultimi anni tali entrate si sono ridotte a poco più di 200.000 euro l’anno e sono utilizzabili solo per la realizzazione ed il mantenimento di opere pubbliche, come ci obbliga la nuova legislazione. Se da una parte ciò ha determinato un’innegabile positiva riduzione di uno sviluppo edilizio selvaggio, dall’altra ha comportato un minor gettito per le casse comunali su cui far conto, rendendo necessaria una amministrazione economica più sobria e meno pesante possibile. Con grande sforzo e tirando un po’ la cinghia, abbiamo guidato il paese ponendo come obiettivo una sua crescita che vedesse tutte le forze più sane partecipi di un sacrificio comune. L’anno che verrà sarà per la nostra amministrazione un anno importante per la realizzazione di quelle opere di grande respiro che la cittadinanza aspetta e che noi faremo di tutto per concretizzare: il parco di villa Venini, il sottopasso per il Destriero, gli orti urbani, la nuova biblioteca nella filanda di villa Venini. L’augurio che faccio all’amministrazione comunale è quello di completare queste opere che saranno di tangibile utilità per tutti i vittuonesi. A voi, miei concittadini auguro di tutto cuore un anno che porti serenità nelle vostre famiglie. Un anno che allenti la morsa della crisi economica e che smorzi quella deriva di intolleranza e di chiusura nei propri egoismi. Solo lavorando insieme possiamo farcela. Lo hanno dimostrato i nostri nonni e i nostri genitori alla fine delle due guerre. Rimboccandosi le maniche sono riusciti a dare un futuro ai loro figli. Lo stesso viene chiesto di fare anche a noi, non fosse altro che per vedere un po’ di serenità negli sguardi dei nostri ragazzi.
