Le case comunali ci sono, ma non vengono assegnate. E già, nonostante che la graduatoria annoveri un numero -si fa per dire- infinito di aspiranti. Motivo? Sono malmesse e il Comune non riuscendo a sistemarle preferisce non assegnarle a nessuno. Ma è la scelta giusta? No, secondo il segretario cittadino leghista Angelo Cozzi, che non solo critica la scelta pilatesca, ma indica pure come uscire dall’impasse. “Basterebbe -puntualizza Cozzi– fare una convenzione con il conduttore con cui quest’ultimo si fa obbligo di eseguire i lavori concordati di sistemazione dell’alloggio a valere sulla locazione sino alla spesa sostenuta, previo la certificazione dei lavori realizzati. Dopodiché continuerà a pagare l’affitto come qualsiasi altro inquilino. Non è un’operazione complicata né tantomeno illegittima, ma in municipio, pur di galleggiare nel dolce far niente, preferiscono l’immobilismo più accanito che aguzzare l’ingegno per dare risposte alla comunità.Un po’ più di coraggio alla giunta Lonati non farebbe male, anzi risolverebbe un problema serio e grave e dimostrerebbe che fa qualcosa per la gente”. Ci vorrebbe, dunque, secondo Cozzi, un po’ di intraprendenza e creatività, ma evidentemente non è nelle corde degli amministratori oltrepassare la mera gestione dell’esistente. Non vuole sperimentare forme nuove forse per timore di infrangere la legge. Ma è una preoccupazione infondata. La proposta di Cozzi è praticabile, poiché in altri Comuni, come per esempio Paderno Dugnano, ha già sottoscritto un accordo del genere con aspiranti inquilini e Aler senza incorrere in nessuna sanzione. Perché, allora, non fare altrettanto a Bareggio?