Un’udienza lunga, quella di oggi al Tribunale di Milano, che solo in parte ha riguardato i fatti di Sedriano. Sì, perché, poi, la corte si è concentrata sulla vicenda che vede sul banco degli imputati l’ex assessore regionale Domenico Zambetti e altri. Ma per quanto riguarda Sedriano sono stati sentiti Teresa Costantino e Sergio Garavaglia che hanno smentito le millanterie e il ruolo del presunto boss Eugenio Costantino, padre di Teresa, nelle elezioni del 2009, vinte dal centro-destra. Teresa Costantino ha negato che avesse ambizioni politiche e che volesse fare il sindaco come in un’intercettazione il padre aveva lasciato intendere, anzi ha puntualizzato che da subito si era resa conto che la politica non era il suo ambiente preferito.
A domanda del Pm sul rapporto con il genitore ha precisato che con il padre non è che avesse un rapporto ideale, ma in ogni caso lui diceva tante cose e si vantava, ma la realtà era diversa da come la rappresentava. La campagna elettore -ha spiegato- di averla fatta porta a porta aiutata dalla sorella e che aveva realizzato, assemblando in un collage brani tratti qui e là, un proprio “santino” per farsi pubblicità. Non era dunque una lettera, come si era fatto intendere, inviata da Zambetti all’ex sindaco Alfredo Celeste per caldeggiare la sua candidatura. Non c’è stato alcun scambio e reciprocità su cui si era favoleggiato. Del resto lei stessa ha detto di aver preso solo 29 voti che le sono stati dati da parenti e amici più stretti. Per quanto riguarda l’appartamento avuto dall’Aler, Teresa ha affermato che non c’è stato alcun favore, ma semplicemente che la casa veniva assegnata, tramite bando e conseguente graduatoria, ai lavoratori dell’ente sino a quando si era contrattualizzati. Garavaglia ha dissolto ogni ombra sulla candidatura di Teresa Costantino nella lista del Pdl. Infatti ha puntualizzato di averla proposta lui essendo giovane in quanto nella politica della Nuova Democrazia cristiana, di cui era il responsabile, si puntava sulle giovani leve. D’altra parte -ha aggiunto- di aver agito così anche in altri Comuni proponendo un proprio candidato nell’ambito delle coalizioni di centro-destra e a Castano addirittura il candidato sindaco. A Sedriano non è stato da meno in quanto toccava alla Democrazia cristiana indicare un candidato e la scelta è caduta su Teresa. Infine di Eugenio Costantino -ha spiegato- di non aver mai saputo nulla delle sue relazioni, ma che si presentava bene e vestiva in maniera inappuntabile.
A domanda del Pm sul rapporto con il genitore ha precisato che con il padre non è che avesse un rapporto ideale, ma in ogni caso lui diceva tante cose e si vantava, ma la realtà era diversa da come la rappresentava. La campagna elettore -ha spiegato- di averla fatta porta a porta aiutata dalla sorella e che aveva realizzato, assemblando in un collage brani tratti qui e là, un proprio “santino” per farsi pubblicità. Non era dunque una lettera, come si era fatto intendere, inviata da Zambetti all’ex sindaco Alfredo Celeste per caldeggiare la sua candidatura. Non c’è stato alcun scambio e reciprocità su cui si era favoleggiato. Del resto lei stessa ha detto di aver preso solo 29 voti che le sono stati dati da parenti e amici più stretti. Per quanto riguarda l’appartamento avuto dall’Aler, Teresa ha affermato che non c’è stato alcun favore, ma semplicemente che la casa veniva assegnata, tramite bando e conseguente graduatoria, ai lavoratori dell’ente sino a quando si era contrattualizzati. Garavaglia ha dissolto ogni ombra sulla candidatura di Teresa Costantino nella lista del Pdl. Infatti ha puntualizzato di averla proposta lui essendo giovane in quanto nella politica della Nuova Democrazia cristiana, di cui era il responsabile, si puntava sulle giovani leve. D’altra parte -ha aggiunto- di aver agito così anche in altri Comuni proponendo un proprio candidato nell’ambito delle coalizioni di centro-destra e a Castano addirittura il candidato sindaco. A Sedriano non è stato da meno in quanto toccava alla Democrazia cristiana indicare un candidato e la scelta è caduta su Teresa. Infine di Eugenio Costantino -ha spiegato- di non aver mai saputo nulla delle sue relazioni, ma che si presentava bene e vestiva in maniera inappuntabile.