Al Tribunale di Milano è in corso il processo per i fatti accaduti in paese in cui fra gli imputati v’è l’ex sindaco Alfredo Celeste. Qui di seguito l’interrogatorio reso il 26 gennaio scorso da Teresa Costantino, figlia di Eugenio, e di Sergio Garavaglia, che all’epoca dei fatti era responsabile di zona della Nuova Democrazia Cristiana.
PRESIDENTE – Direi, facciamo l’esame dei Testimoni per non farli aspettare e poi, al termine dell’udienza, il Pubblico Ministero potrà fare le richieste che intende.
PRESIDENTE – Lei è la figlia di Costantino Eugenio, come forse lei sa, la legge attribuisce ai prossimi congiunti degli Imputati una facoltà che normalmente non spetta ai Testimoni, diciamo, normali, ossia quella di astenersi dal deporre proprio in considerazione degli strettissimi rapporti affettivi con gli Imputati. Quindi, lei può avvalersi di questa facoltà. Se però non si avvale di questa facoltà, lei assume i doveri e gli obblighi di un qualsiasi Testimone, e cioè l’obbligo di rispondere e di dire la verità, quand’anche, diciamo, l’adempimento di questi obblighi possa in teoria andare a danno della posizione del suo congiunto. Non so se mi sono spiegata. Cosa intende fare?
TESTE COSTANTINO – Rispondo. La quale dà lettura della dichiarazione impegnativa testimoniale. La teste viene generalizzata in atti (Costantino Teresa, nata a Cosenza, l’8 dicembre 1986; residente a Marcallo Concasone, via Iacini n. 94). Esame Pubblico Ministero.
P.M. – Prima di tutto il nucleo familiare cui lei appartiene da chi è composto?
TESTE COSTANTINO – Da mio padre, Costantino Eugenio, mia madre, Torbinelli Anna, e mia sorella, Costantino Alexa.
P.M. – Lei ha sempre vissuto con sua madre?
TESTE COSTANTINO – Sì, certo.
P.M. – Può dire al Tribunale le residenze che ha avuto? Dove ha vissuto sostanzialmente?
TESTE COSTANTINO – Sì, ho vissuto a Sedriano, in via Magenta 12 e a Marcallo con Casone.
P.M. – Quindi a Sedriano fino a che età? Quando vi siete trasferiti a Marcallo…
TESTE COSTANTINO – Fino al 2010.
P.M. – E quindi poi a Marcallo von Casone, giusto?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Può riferire che rapporti lei ha avuto, sia con suo padre sia con sua madre, cioè come sono stati nel tempo questi rapporti?
TESTE COSTANTINO – Con mia madre ho sempre avuto dei buoni rapporti perché praticamente ho vissuto sempre con lei. Con mio padre non sempre ho avuto buoni rapporti anche perché non lo vedevo molto spesso, lui era sempre all’estero per lavoro.
P.M. – In che periodo è stato all’estero suo padre?
TESTE COSTANTINO – Per quanto mi riguarda, tutta la sua vita fino alla carcerazione.
P.M. – Quindi, diciamo, negli anni che vanno 2010, 2011 e 2012 perché poi il momento dell’arresto è il 10 ottobre del 2012, questi ultimi anni suo padre dove stava? Lei lo sa? Cioè, stava all’estero o stava in Italia?
P.M. – Quindi, diciamo, negli anni che vanno 2010, 2011 e 2012 perché poi il momento dell’arresto è il 10 ottobre del 2012, questi ultimi anni suo padre dove stava? Lei lo sa? Cioè, stava all’estero o stava in Italia?
TESTE COSTANTINO – Beh, stava sia all’estero che in Italia, magari forse nell’ultimo periodo i viaggi erano meno assidui.
P.M. – Può dire al Tribunale con che frequenza si recava all’estero e quanto si tratteneva all’estero suo padre?
TESTE COSTANTINO – Ogni mese era all’estero, quanto dipendeva.
P.M. – All’estero lei sa dove?
TESTE COSTANTINO – In Germania.
P.M. – Per quello che le risulta che attività svolgeva suo padre lì all’estero in Germania?
TESTE COSTANTINO – Per quello che ne so, era direttore di un supermercato.
P.M. – Questo glielo disse chi?
TESTE COSTANTINO – Mio padre.
P.M. – Quindi, diciamo, andava ogni mese, è in grado di dirmi se si tratteneva… perché, andava ogni mese, poi uno si può trattenere dieci giorni, oppure una settimana…
TESTE COSTANTINO – Due settimane.
P.M. – Si tratteneva quindi due settimane al mese in media?
TESTE COSTANTINO – O tre, dipendeva.
P.M. – Ora io vorrei capire lei ha mai avuto incarichi pubblici, nel senso è stata mai eletta?
TESTE COSTANTINO – Sono stata Consigliere a Sedriano.
P.M. – Può dire il periodo?
TESTE COSTANTINO – Sono stata eletta nel 2009.
P.M. – Si ricorda i
l mese? TESTE COSTANTINO – Giugno.
P.M. – A giugno del 2009. Quindi ha rivestito la carica di Consigliere comunale a Sedriano?
TESTE COSTANTINO – Sì, esatto.
P.M. – Sino a quando?
TESTE COSTANTINO – Fino alla fine del mandato, allo scioglimento del Consiglio comunale.
P.M. – Può dire anche qua la data, per favore?
TESTE COSTANTINO – Non la ricordo.
P.M. – Può raccontare al Tribunale, prima di parlare di queste elezioni, come è nata l’iniziativa di impegnarsi nella politica? Cioè, l’idea da chi è partita, da lei? Racconti al Tribunale come…
TESTE COSTANTINO – Guardi, insieme a degli amici di scuola seguivamo il signor Alfredo Celeste nella sua campagna elettorale e da lì, a seguito del fatto che una persona si è ritirata dall’incarico, insomma, non è più voluto rimanere in lista, hanno chiesto a me se ero interessata a svolgere questa attività.
P.M. – Quindi lei nel 2009 frequentava la scuola? Quale? Quando è successo questo fatto?
TESTE COSTANTINO – Nel 2009 ero all’università, frequentavo l’università.
P.M. – Corso di laurea in? Può dirlo?
TESTE COSTANTINO – Economia aziendale.
P.M. – E dov’era? Lei frequentava il corso dove?
TESTE COSTANTINO – A Milano, all’Università Cattolica.
P.M. – Quindi lei si era impegnata per la campagna elettorale di Alfredo Celeste?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Lei Alfredo Celeste quando l’ha conosciuto?
TESTE COSTANTINO – Alfredo Celeste lo conoscevano tutti, l’avrò conosciuto anche molto prima. Chi abitava a Sedriano lo conosceva Alfredo Celeste.
P.M. – Perché è una persona nota.
TESTE COSTANTINO – Certo.
P.M. – Personalmente lei già l’aveva conosciuto, ci aveva parlato? Una cosa è conoscere una persona perché impegnata politicamente, legge i giornali…
TESTE COSTANTINO – Sì, ovviamente l’avevo conosciuto meglio durante la campagna elettorale.
P.M. – Poi lei ha detto che ad un certo punto a lei viene proposto di candidarsi a seguito della rinunzia di una persona.
P.M. – Poi lei ha detto che ad un certo punto a lei viene proposto di candidarsi a seguito della rinunzia di una persona.
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Mi può dire chi è questa persona che ha rinunziato?
TESTE COSTANTINO – Non lo ricordo.
P.M. – La proposta a lei chi l’ha fatta?
TESTE COSTANTINO – Il signor Alfredo Celeste.
P.M. – Proprio lui personalmente?
TESTE COSTANTINO – Sì, certo.
P.M. – Quindi l’idea di impegnarsi in politica nasce da lei?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Con suo padre ha parlato di questa idea?
TESTE COSTANTINO – Sì, ne parlammo certo.
P.M. – E suo padre che atteggiamento assunse rispetto a questa sua intenzione?
P.M. – E suo padre che atteggiamento assunse rispetto a questa sua intenzione?
TESTE COSTANTINO – Era contento, niente di particolare insomma.
P.M. – Suo padre in quel periodo si impegnava in politica, era impegnato
TESTE COSTANTINO – Mio padre non si è mai impegnato nella politica, diciamo che se n’è interessato quando io ho iniziato a svolgere questa attività.
P.M. – Non ho capito.
TESTE COSTANTINO – Che non se n’era mai interessato prima, si è interessato quando io ho iniziato comunque la campagna elettorale. P.M. – Ma c’è un motivo? Quando Celeste le propone di candidarsi, di essere inserita nella lista, era la lista di quale partito, lo può dire?
TESTE COSTANTINO – PDL.
P.M. – Le spiega le ragioni? Come mai si rivolge proprio a lei? C’è un motivo?
TESTE COSTANTINO – No. Non mi spiega le ragioni o almeno non ricordo.
P.M. – Quindi non si ricorda se si parlò del fatto che voleva avere candidati giovani?
TESTE COSTANTINO – Beh, ovviamente sì, intendeva avere anche una linea, certo, voleva mettere dentro candidati giovani, donne…
P.M. – E una volta che lei viene inserita nella lista, mi può raccontare come è avvenuta la campagna elettorale? Come l’avete impostata?
TESTE COSTANTINO – La campagna elettorale, nel senso siamo andati insieme al Sindaco porta a porta a presentarci alla popolazione. Dopo ho partecipato alle feste, alle riunioni.
P.M. – E suo padre partecipava?
TESTE COSTANTINO – Alcune volte sì.
P.M. – Può dire quali eventi avete organizzato, se lei ricorda di eventi per questa campagna elettorale? Lei ha parlato di feste, di riunioni, ha memoria di qualcuna di queste feste o riunioni?
TESTE COSTANTINO – Sì, ne ho memoria ma non ricordo precisamente.
TESTE COSTANTINO – Sì, ne ho memoria ma non ricordo precisamente.
P.M. – Quelle principali, quelle in cui hanno partecipato anche personaggi importanti? Non si ricorda. Ad uno di questi eventi ha mai partecipato l’assessore Zambetti Domenico?
TESTE COSTANTINO – Sì, l’assessore Zambetti partecipava alla presentazione dei candidati alle amministrative sia a Sedriano che in altri paesi limitrofi.
P.M. – Apriamo una parentesi da questo punto di vista, quindi lei si ricorda quando ha conosciuto Zambetti Domenico?
TESTE COSTANTINO – Non ricordo la data, l’ho conosciuto durante una conferenza che tenne a Milano, che presentava il suo… insomma il suo progetto e la sua…
P.M. – E si ricorda a Milano dove?
TESTE COSTANTINO – No.
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – Che cos’era questo posto? Non si ricorda?
TESTE COSTANTINO – Un centro congressi, non ricordo.
TESTE COSTANTINO – Un centro congressi, non ricordo.
P.M. – Volevo capire, lui presentava il progetto ma era legato a queste elezioni del 2009 oppure… lei lo sa, nel giugno del 2009 ci sono state le amministrative di alcuni Comuni tra cui Sedriano, ma nel 2010 ci sono state le elezioni regionali.
TESTE COSTANTINO – Sì, beh, lui iniziò molto prima a fare comunque campagna per le sue elezioni.
P.M. – Quello che vorrei capire, lei segua, quindi questa prima volta, che lei incontra Zambetti Domenico è legata alle amministrative del 2009?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Lei viene presentata a Zambetti Domenico?
P.M. – Lei viene presentata a Zambetti Domenico?
TESTE COSTANTINO – Sì, mi presentò il signor Garavaglia, c’era anche lui con noi.
P.M. – Può dire al Tribunale chi è questo signor Garavaglia? Il nome di battesimo lo sa?
P.M. – Può dire al Tribunale chi è questo signor Garavaglia? Il nome di battesimo lo sa?
TESTE COSTANTINO – Sergio Garavaglia, era l’ex Sindaco di Orsona.
TESTE COSTANTINO – Per quanto ne so, lui organizzava…, era negli eventi, organizzava queste cose, sinceramente il ruolo preciso non lo conosco.
P.M. – Quindi era nel PDL, organizzava gli eventi in funzione di questa campagna ma solo per il Comune di Sedriano o anche per altri Comuni?
TESTE COSTANTINO – No, assolutamente, anche per altri Comuni. P.M. – E quindi glielo presentò lui?
TESTE COSTANTINO – Sì.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Lei ricorda in questa riunione a Milano.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Lei ricorda se Zambetti Domenico venne anche a Sedriano durante la campagna del 2009?
TESTE COSTANTINO – Sì, come ho detto prima.
P.M. – Lei ricorda se Zambetti Domenico venne anche a Sedriano durante la campagna del 2009?
TESTE COSTANTINO – Sì, come ho detto prima.
P.M. – Lo può dire?
TESTE COSTANTINO – Venne nel 2009 a Sedriano, venne anche nei paesi limitrofi a Sedriano per la presentazione dei candidati alle amministrative.
P.M. – A Sedriano nel 2009 si ricorda un’occasione particolare?
TESTE COSTANTINO – No, non ricordo, sono passati sei anni.
P.M. – Quando lei ha conosciuto l’assessore Zambetti, lei ricorda se era presente in quell’occasione anche suo padre, Costantino Eugenio?
TESTE COSTANTINO – Penso di sì.
P.M. – Lei sa in quali occasioni Costantino Eugenio ha conosciuto Zambetti Domenico?
TESTE COSTANTINO – Penso che… nella stessa occasione in cui l’ho conosciuto io.
P.M. – E come?
TESTE COSTANTINO – Lì, alla conferenza.
P.M. – Lei ha detto: “Io sono stata presentata da Garavaglia Sergio”. Garavaglia Sergio ha presentato anche Costantino Eugenio a Zambetti Domenico?
TESTE COSTANTINO – Credo di sì.
P.M. – Lei ha detto: “Io sono stata presentata da Garavaglia Sergio”. Garavaglia Sergio ha presentato anche Costantino Eugenio a Zambetti Domenico?
TESTE COSTANTINO – Credo di sì.
P.M. – “Credo”, quindi non ha memoria sicura?
TESTE COSTANTINO – No, però penso di sì.
P.M. – Poi lei è stata eletta, può dire quanti voti ha conseguito?
P.M. – Poi lei è stata eletta, può dire quanti voti ha conseguito?
TESTE COSTANTINO – 29 voti.
P.M. – Si ricorda per le elezioni a Sedriano quanti voti erano necessari? Nell’impostare la campagna elettorale si era capito quanti voti erano necessari per arrivare a questo…
TESTE COSTANTINO – Non credo che ci fosse un minimo di voti necessari, andava a graduatoria, chi prendeva più voti fino a scalare.
P.M. – Questo è chiaro, però è chiaro che uno anche, quando si impegna in una campagna elettorale, ha una prospettiva: se arrivo a tot, ci arrivo, se io piglio un voto, non ci arrivo.
TESTE COSTANTINO – Sinceramente io non avevo molta prospettiva anche perché è iniziata così per caso, quindi sì, mi sono impegnata nella campagna elettorale ma non avevo nessuna cognizione del fatto che sarei potuta essere eletta.
P.M. – Una volta che viene eletta, era la maggioranza, poi alla fine viene eletto anche il Sindaco?
TESTE COSTANTINO – Sì, sono stata eletta penultima nella lista. P.M. – È diventata Consigliere di maggioranza.
TESTE COSTANTINO – Sì, esatto.
P.M. – Perché il Sindaco era Alfredo Celeste.
TESTE COSTANTINO – Esattamente.
P.M. – In questa esperienza, che lei ha fatto, nel Consiglio comunale, volevo capire se ha conosciuto Silvia Fagnani e se ha conosciuto anche il marito, cioè Scalambra Marco?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Intanto vorrei capire se li ha conosciuti prima di diventare Consigliere comunale?
TESTE COSTANTINO – Beh, certo. Ho conosciuto Silvia Fagnani prima delle elezioni, durante appunto manifestazioni, consigli, riunioni, feste, eccetera. Dopodiché, Silvia mi ha presentato suo marito, Marco.
P.M. – Ma perché? Silvia Fagnani che ruolo aveva?
TESTE COSTANTINO – Silvia era il capogruppo dell’Amministrazione.
P.M. – Cioè capogruppo del PDL all’interno del Consiglio? TESTE COSTANTINO – Certo.
P.M. – Quindi nelle riunioni preparatorie lei aveva conosciuto Silvia Fagnani?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – E poi le presenta il marito?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Cioè, si ricorda?
TESTE COSTANTINO – Lo conobbi durante una festa di paese, prima delle elezioni.
P.M. – Lei sapeva che mestiere faceva il marito di Silvia?
TESTE COSTANTINO – Sì, beh, parlando, l’ho scoperto.
P.M. – Cioè? Cos’ha scoperto?
TESTE COSTANTINO – Che faceva il medico.
P.M. – E poi? Nella sua esperienza, invece, di Consigliere comunale intanto che rapporti ha avuto con Silvia Fagnani?
TESTE COSTANTINO – Beh, avevamo buoni rapporti, comunque tenete presente che io non seguivo molto l’attività politica, quindi vedevo tutti gli altri Assessori, Consiglieri una o due volte al mese, massimo, durante i Consigli comunali.
P.M. – Lei dice: “Non seguivo molto”, lei ha detto, invece, che era stata una sua idea di impegnarsi in politica, perché poi non l’ha più coltivata questa cosa?
TESTE COSTANTINO – Perché mi sono subito resa conto che non era fatta per me, comunque ho continuato l’impegno perché lo avevo assunto e quindi mi sembrava giusto. P.M. – Con suo padre ha parlato di questa questione, che lei si impegnava poco e quindi andava solo per i Consigli comunali?
TESTE COSTANTINO – Sì, sì, ne ho parlato, lui mi consigliava di andare, però alla fine facevo un po’ a modo mio.
P.M. – Si ricorda per le elezioni a Sedriano quanti voti erano necessari? Nell’impostare la campagna elettorale si era capito quanti voti erano necessari per arrivare a questo…
TESTE COSTANTINO – Non credo che ci fosse un minimo di voti necessari, andava a graduatoria, chi prendeva più voti fino a scalare.
P.M. – Questo è chiaro, però è chiaro che uno anche, quando si impegna in una campagna elettorale, ha una prospettiva: se arrivo a tot, ci arrivo, se io piglio un voto, non ci arrivo.
TESTE COSTANTINO – Sinceramente io non avevo molta prospettiva anche perché è iniziata così per caso, quindi sì, mi sono impegnata nella campagna elettorale ma non avevo nessuna cognizione del fatto che sarei potuta essere eletta.
P.M. – Una volta che viene eletta, era la maggioranza, poi alla fine viene eletto anche il Sindaco?
TESTE COSTANTINO – Sì, sono stata eletta penultima nella lista. P.M. – È diventata Consigliere di maggioranza.
TESTE COSTANTINO – Sì, esatto.
P.M. – Perché il Sindaco era Alfredo Celeste.
TESTE COSTANTINO – Esattamente.
P.M. – In questa esperienza, che lei ha fatto, nel Consiglio comunale, volevo capire se ha conosciuto Silvia Fagnani e se ha conosciuto anche il marito, cioè Scalambra Marco?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Intanto vorrei capire se li ha conosciuti prima di diventare Consigliere comunale?
TESTE COSTANTINO – Beh, certo. Ho conosciuto Silvia Fagnani prima delle elezioni, durante appunto manifestazioni, consigli, riunioni, feste, eccetera. Dopodiché, Silvia mi ha presentato suo marito, Marco.
P.M. – Ma perché? Silvia Fagnani che ruolo aveva?
TESTE COSTANTINO – Silvia era il capogruppo dell’Amministrazione.
P.M. – Cioè capogruppo del PDL all’interno del Consiglio? TESTE COSTANTINO – Certo.
P.M. – Quindi nelle riunioni preparatorie lei aveva conosciuto Silvia Fagnani?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – E poi le presenta il marito?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Cioè, si ricorda?
TESTE COSTANTINO – Lo conobbi durante una festa di paese, prima delle elezioni.
P.M. – Lei sapeva che mestiere faceva il marito di Silvia?
TESTE COSTANTINO – Sì, beh, parlando, l’ho scoperto.
P.M. – Cioè? Cos’ha scoperto?
TESTE COSTANTINO – Che faceva il medico.
P.M. – E poi? Nella sua esperienza, invece, di Consigliere comunale intanto che rapporti ha avuto con Silvia Fagnani?
TESTE COSTANTINO – Beh, avevamo buoni rapporti, comunque tenete presente che io non seguivo molto l’attività politica, quindi vedevo tutti gli altri Assessori, Consiglieri una o due volte al mese, massimo, durante i Consigli comunali.
P.M. – Lei dice: “Non seguivo molto”, lei ha detto, invece, che era stata una sua idea di impegnarsi in politica, perché poi non l’ha più coltivata questa cosa?
TESTE COSTANTINO – Perché mi sono subito resa conto che non era fatta per me, comunque ho continuato l’impegno perché lo avevo assunto e quindi mi sembrava giusto. P.M. – Con suo padre ha parlato di questa questione, che lei si impegnava poco e quindi andava solo per i Consigli comunali?
TESTE COSTANTINO – Sì, sì, ne ho parlato, lui mi consigliava di andare, però alla fine facevo un po’ a modo mio.
P.M. – Ma avete avuto discussioni su questo punto?
TESTE COSTANTINO – Qualche volta ma niente…
P.M. – Cioè? Può spiegarlo? In che termini? Che cosa diceva Eugenio Costantino?
TESTE COSTANTINO – Non mi diceva niente di che, mi diceva di andare, di frequentare, nulla di particolare insomma.
P.M. – Ma perché la rimproverava del fatto che lei non era assidua, non era…
P.M. – Ma perché la rimproverava del fatto che lei non era assidua, non era…
TESTE COSTANTINO – Sì, non ero molto presente, mi diceva: “Hai preso un impegno e devi rispettarlo”.
P.M. – Suo padre pensava a un suo futuro appunto politico di maggiore impegno? Non so, che cosa le aveva prospettato?
TESTE COSTANTINO – Mi avrà parlato qualche volta.
P.M. – In che termini? Lo può dire in che termini?
TESTE COSTANTINO – Ne ha parlato qualche volta ma non ho tenuto molto conto della cosa perché comunque non mi interessava, diceva: “Perché non vai avanti? Non prosegui questa carriera politica” ma a me non interessava e quindi…
P.M. – Lei risponde: “Non ne ho tenuto conto”, però mi deve dire che cosa le ha detto suo padre, prima di dire: “Non ne ho tenuto conto”, nel senso mi dica che cosa le diceva suo padre, cioè: “Se tu ti impegni di più, ottieni che cosa?”
TESTE COSTANTINO – Non so, magari “potrai diventare Assessore”, così, niente di particolare.
P.M. – E invece, quando lei frequentava le riunioni del Consiglio comunale, vedeva Scalambra Marco?
TESTE COSTANTINO – Durante il Consiglio aperto al pubblico, certo.
P.M. – Nel senso era presente?
TESTE COSTANTINO – Sì, molte volte sì.
P.M. – La domanda è: era sempre presente oppure…
TESTE COSTANTINO – Era molte volte presente, non sempre.
P.M. – A che titolo era presente Scalambra Marco, che è un medico, quindi lui non rivestiva nessun ruolo?
TESTE COSTANTINO – Certo, però i Consigli comunali sono aperti al pubblico, quindi chi vuole stare lì, può rimanere lì.
P.M. – Sì, ma c’era un motivo per cui era presente?
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – Per esempio, le dico, dava consigli alla moglie, non lo so?
TESTE COSTANTINO – Può essere che ne parlassero, comunque marito e moglie credo che parlino di queste cose.
P.M. – Questa domanda gliela faccio perché lei nel verbale di assunzione di informazioni..
AVV. BELLANI – Presidente, c’è opposizione.
PRESIDENTE – A che cosa? Credo che stia per fare una contestazione il Pubblico Ministero.
P.M. – La domanda: “Dava consigli o no”, non è una domanda suggestiva perché lascia la libertà di risposta, o sì o no.
PRESIDENTE – Sentiamo la contestazione.
P.M. – La contestazione, che poi ormai è superata, è che lei, nel verbale di assunzione di informazioni, aveva detto…
PRESIDENTE – In che senso, Pubblico Ministero, “superata”.
P.M. – È superata perché ha dato questa risposta.
PRESIDENTE – Allora basta, non facciamo più la contestazione.
P.M. – Aveva detto, proprio lo trovo a foglio 13: “La presenza assidua di Scalambra alle sedute del Consiglio comunale me le spiego con il fatto che è interessato alla politica del Comune di Sedriano e con il fatto che evidentemente dà consigli alla moglie”.
PRESIDENTE – Direi che non c’è materia di contestazione. La risposta aveva lo stesso tenore.
P.M. – Volevo capire una cosa, sempre chiudendo questo discorso, suo padre che rapporti aveva con Celeste Alfredo?
TESTE COSTANTINO – Si vedevano durante i consigli, alle feste.
P.M. – Ma perché anche lui presenziava?
TESTE COSTANTINO – Quando c’era, sì, veniva. Ovviamente c’ero io, quindi veniva anche per me.
P.M. – Ma i rapporti che aveva lui con Celeste?
TESTE COSTANTINO – Mah, si vedevano, si parlavano, si salutavano, non so, si telefonavano. Era un rapporto abbastanza amichevole.
P.M. – E invece con Silvia Fagnani e con Scalambra Marco?
TESTE COSTANTINO – Uguale, la stessa cosa.
P.M. – Quindi suo padre, prima che lei fosse inserita nella lista del PDL, non si era mai impegnato in politica?
TESTE COSTANTINO – No, mai.
P.M. – Aveva amici che si impegnavano in politica, per quello che le risulta?
TESTE COSTANTINO – No, non credo.
P.M. – Lei lo conosce Franco Paese?
TESTE COSTANTINO – Sì, di vista.
P.M. – Cioè? Chi è questa persona?
TESTE COSTANTINO – Non lo so, l’ho visto un paio di volte.
P.M. – Con chi? Con suo padre?
TESTE COSTANTINO – Mah, anche, non lo so.
P.M. – Sa che rapporti c’erano tra questa persona e suo padre?
TESTE COSTANTINO – Sono amici, poi sono compaesani e quindi veniamo dallo stesso paese.
P.M. – Da dove? Lo può dire?
TESTE COSTANTINO – Da Rose, Cosenza.
P.M. – Facciamo un attimo una piccola parentesi, nel senso, può spiegare al Tribunale quali sono state tutte le sue attività lavorative? Direi prima, perché poi dobbiamo parlare in modo più approfondito della sua assunzione all’ALER, però prima di questo, lei mi dica che esperienze lavorative aveva lei?
TESTE COSTANTINO – Sì, di vista.
P.M. – Cioè? Chi è questa persona?
TESTE COSTANTINO – Non lo so, l’ho visto un paio di volte.
P.M. – Con chi? Con suo padre?
TESTE COSTANTINO – Mah, anche, non lo so.
P.M. – Sa che rapporti c’erano tra questa persona e suo padre?
TESTE COSTANTINO – Sono amici, poi sono compaesani e quindi veniamo dallo stesso paese.
P.M. – Da dove? Lo può dire?
TESTE COSTANTINO – Da Rose, Cosenza.
P.M. – Facciamo un attimo una piccola parentesi, nel senso, può spiegare al Tribunale quali sono state tutte le sue attività lavorative? Direi prima, perché poi dobbiamo parlare in modo più approfondito della sua assunzione all’ALER, però prima di questo, lei mi dica che esperienze lavorative aveva lei?
TESTE COSTANTINO – Dal 2007 al 2010 ho lavorato come maschera al Teatro La Scala di Milano, poi ho lavorato presso la BNP Paribas, la banca, dopodiché ho avuto una breve esperienza in un’assicurazione, e dopo sono stata contattata da Adecco e ho lavorato presso l’ALER di Milano. P.M. – Andiamo con ordine, quindi questo lavoro, che lei ha svolto a La Scala, lo ha fatto mentre era ancora all’università?
TESTE COSTANTINO – Sì. P.M. – Cioè lei quando si è laureata? TESTE COSTANTINO – Non mi sono laureata. Non ho finito gli studi.
P.M. – Quindi ha lavorato come maschera al Teatro La Scala da quando a quando?
TESTE COSTANTINO – Dal 2007 al 2010. P.M. – Invece la BNP Paribas, lei ha detto? TESTE COSTANTINO – Contestualmente al teatro perché le attività del teatro era a turno, quindi lavoravo di giorno in banca e la sera in teatro. P.M. – Ma era assunta presso la BNP Paribas? TESTE COSTANTINO – Facevo uno stage inizialmente, e poi sono stata assunta a tempo determinato per qualche mese. P.M. – Quindi non è stata mai assunta, ha fatto solo questo… TESTE COSTANTINO – Lo stage. P.M. – E in che periodo si colloca questo stage? TESTE COSTANTINO – Non ricordo molto bene, comunque era contestualmente al Teatro La Scala. P.M. – Ma poi c’è stato un periodo in cui lei era disoccupata, senza lavoro?
TESTE COSTANTINO – Sono rimasta a casa qualche mese e poi ho lavorato presso l’assicurazione, INA Assitalia.
P.M. – E per quanto tempo presso la INA Assitalia? TESTE COSTANTINO – Tre mesi.
P.M. – È in grado di dirmi quando ha finito questo periodo?
TESTE COSTANTINO – Fino ad aprile.
P.M. – Aprile di quale anno?
TESTE COSTANTINO – Del 2011.
P.M. – E invece quando è stata assunta all’ALER?
TESTE COSTANTINO – A maggio 2011.
P.M. – Lei, quando è stata sentita da me, in data 16 ottobre 2012, proprio all’inizio della sua deposizione, anche qua l’avevo avvisata della sua facoltà di astenersi dal deporre e lei ha detto: “Intendo rispondere”, lei dice: “Ho lavorato come maschera al Teatro La Scala di Milano dal 2007 sino al 2010, in questo periodo ho fatto anche uno stage presso la BNP Paribas a Milano, poi sono rimasta disoccupata. Nel 2010, quando sono rimasta disoccupata, ho cominciato ad inviare curriculum presso diversi enti o aziende”. TESTE COSTANTINO – Esatto. P.M. – Lo spieghi, lei invece ha detto che poi… TESTE COSTANTINO – Sì, non ho detto dell’assicurazione perché non l’avevo considerata molto importante visto che era un lavoro di tre mesi. Quindi non l’ho data come informazione importante. P.M. – Lei sostanzialmente ha sempre lavorato? TESTE COSTANTINO – Sì, esatto. P.M. – È vero quello che aveva detto a me, cioè che c’è stato un momento in cui ha cominciato a presentare curriculum? TESTE COSTANTINO – Beh, certo, dopo che ho finito di lavorare in banca, ho iniziato ad inviare curriculum e da lì mi ha chiamato l’assicurazione e poi l’Adecco.
P.M. – Lei si ricorda presso quali enti ha presentato il suo curriculum vitae?
TESTE COSTANTINO – Praticamente ho aderito a tutte le società interinali, poi mandavo curriculum via internet, come si fa adesso.
P.M. – Ma quindi aveva presentato il curriculum anche già all’epoca all’Adecco?
TESTE COSTANTINO – Sì, io sono iscritta all’Adecco dal 2008. P.M. – E allora parliamo un secondo di questa assunzione all’ALER, in modo un attimo più analitico, lei ricorda come avvenne? Prima dell’assunzione, cioè chi la chiamò per dire che c’era questa possibilità?
TESTE COSTANTINO – Non mi chiamò nessuno.
P.M. – E come avvenne? Lo racconti?
TESTE COSTANTINO – Mi contattò l’agenzia interinale, proponendomi un colloquio, io accettai, feci un colloquio con una ragazza che lavorava lì in Adecco. E successivamente un colloquio in ALER con un responsabile, Procopio.
P.M. – Responsabile di che cosa?
TESTE COSTANTINO – Del settore tecnico.
P.M. – Ma di quale ente?
TESTE COSTANTINO – Dell’ALER.
P.M. – Quindi, mentre il primo colloquio lo fa con personale dell’Adecco, il secondo lo fa con un responsabile dell’ALER, giusto?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Quindi lei viene chiamata da Adecco, si ricorda con chi parla e con chi ha…
TESTE COSTANTINO – Una ragazza, però non so, in quella filiale, la filiale di San Gregorio a Milano, sono tutte ragazze quindi non so chi poteva essere, non era importante poi.
P.M. – Quindi lei si ricorda questo primo colloquio, il colloquio come è andato, se lo racconta per favore?
TESTE COSTANTINO – Niente, mi ha chiesto, come si svolgono i colloqui normalmente, quali attività avessi fatto in precedenza, i miei studi, quali erano i miei obiettivi, le classiche cose di un colloquio.
P.M. – E quindi?
TESTE COSTANTINO – Eh, mi propose appunto di fare la segreteria presso questo Ente, che è l’ALER, io accettai perché comunque la cosa mi interessava e successivamente fui chiamata per fare il colloquio in ALER.
P.M. – E il colloquio finale lo fa con chi?
TESTE COSTANTINO – Con Rocco Procopio.
P.M. – Solo con lui? T
ESTE COSTANTINO – Sì. P.M. – Anche qui se racconta come si svolge questo colloquio.
TESTE COSTANTINO – Mi presentai presso l’ufficio del signor Procopio.
P.M. – Dov’era? Si ricorda?
TESTE COSTANTINO – In Viale Romagna 26. E, niente, mi chiese appunto praticamente le stesse cose che mi chiese la ragazza dell’ufficio interinale Adecco, appunto i miei studi, eccetera, quello che volevo fare, un colloquio normale.
P.M. – Dopo che cosa le disse? L’esito di questo colloquio qual è stato? Il definitivo, diciamo.
TESTE COSTANTINO – Praticamente mi ha inserita all’interno della segreteria tecnica in un ufficio presso una filiale di ALER.
P.M. – E dov’era questa filiale?
TESTE COSTANTINO – In via Saponaro 24.
P.M. – E quindi? A quel punto, superato quest’ultimo colloquio, ha firmato il contratto?
TESTE COSTANTINO – Sì, ho firmato il contratto in Adecco insieme ad altre persone, tenga conto che in quell’anno furono assunte 200 persone con un contratto a tempo determinato, di quattro mesi in quattro mesi si rinnovava.
P.M. – Quando lei ha iniziato concretamente a lavorare?
TESTE COSTANTINO – Ho iniziato a metà maggio del 2011.
P.M. – A parte che abbiamo la data del contratto, nel verbale, che lei ha reso il 16 ottobre 2012, lei dice la data precisa: “Il 16 maggio 2011 ho iniziato a lavorare presso la filiale di via Saponaro”, giusto?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Com’era questo contratto? Aveva una prima scadenza di quattro mesi?
TESTE COSTANTINO – Aveva solo la scadenza dopo quattro mesi e basta. P.M. – E poi? Com’era la prospettiva? Lei si era informata di com’era la prospettiva? Cioè, se c’era il rinnovo, sarebbe stato di quanto?
TESTE COSTANTINO – Il rinnovo non era specificato, veniva
P.M. fatto comunque… i miei colleghi, con i quali avevo parlato, avevano sempre ottenuto un rinnovo di quattro mesi in quattro mesi. – Lei sapeva, era informata che poi c’era una possibilità di trasformare questo contratto a tempo determinato invece in contratto di lavoro a tempo indeterminato?
TESTE COSTANTINO – Ciò che sapevo che, lavorando presso ALER per tre anni, però non con contratto interinale ma assunzione ALER direttamente, dopo i tre anni il contratto si trasformava a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i contratti interinali non era molto specificato.
P.M. – In questa fase dei colloqui, quando lei ancora non ha iniziato concretamente a lavorare, oltre a Rocco Procopio, ha avuto rapporti con altri funzionari o responsabili dell’ALER?
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – Per esempio la signora Monica Goi lei l’aveva già conosciuta o l’ha conosciuta dopo?
TESTE COSTANTINO – No, la signora Goi l’ho conosciuta successivamente.
P.M. – Lei inizia a lavorare in via Saponaro.
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Può spiegare al Tribunale che tipo di mansioni svolge all’inizio?
TESTE COSTANTINO – In via Saponaro nell’ufficio tecnico facevo la segretaria, quindi rispondevo alle lettere, al telefono, basta. La segretaria normale.
P.M. – C’è stato poi un cambio di mansioni? E se sì, in che periodo?
TESTE COSTANTINO – Diciamo che si sono avuti dei disaccordi in un ufficio vicino al mio e hanno dovuto trasferire una signora e mi hanno chiesto se potevo andare al suo posto, non è che mi hanno chiesto, mi hanno obbligato, e quindi, niente, sono stata trasferita in quest’altro ufficio e purtroppo non c’era moltissimo lavoro, quindi non facevo praticamente nulla.
P.M. – Quando è avvenuto questo? Se lo ricorda il periodo? Lei il 16 maggio inizia a lavorare, invece questo cambio di mansioni avviene?
TESTE COSTANTINO – Mah, non so, dopo quattro mesi? Tre mesi? Non ricordo molto bene.
P.M. – Nel verbale di assunzione di informazioni del 16 ottobre del 2012, ha detto: “Dopo alcuni mesi, e precisamente nel mese di settembre 2011”, cioè si ricordava meglio in quella data?
TESTE COSTANTINO – Quattro mesi, è giusto.
P.M. – Quindi nel mese di settembre avviene, ma concretamente in questo nuovo ufficio, è sempre in via Saponaro?
TESTE COSTANTINO – Sì, sì, l’ufficio era in via Saponaro, sempre lì, era solo un ufficio diverso.
P.M. – E che cosa faceva? Lei ha detto: “C’era poco lavoro” ma il lavoro, che faceva, qual era?
TESTE COSTANTINO – Facevo qualche fotocopia, consegnavo delle chiavi e poi stavo tutto il giorno a guardare il muro.
P.M. – Le chiavi che cosa?
TESTE COSTANTINO – Le chiavi degli alloggi.
P.M. – Degli alloggi da assegnare. Lei si è lamentata di questa cosa? TESTE COSTANTINO – Tantissimo. Mi sono lamentata con tutti, con colleghi, amici, capi, con chiunque.
P.M. – Andiamo con ordine, quello che mi interessa è capire se lei si è lamentata anche con suo padre.
TESTE COSTANTINO – Sì, mi sono lamentata anche in famiglia, ovviamente ne parlavo con la mia famiglia, con i miei amici, con i colleghi stessi, quindi sì mi sono lamentata anche con lui.
P.M. – E quando lei dice “Mi sono lamentata anche con i miei capi”, chi erano i suoi capi in via Saponaro?
TESTE COSTANTINO – Simone Bianchi era il mio responsabile in via Saponaro. P.M. – Si lamentò anche con lui?
TESTE COSTANTINO – Sì, certo.
P.M. – Il motivo per cui era successo, lei ha detto, era stato un disaccordo interno?
TESTE COSTANTINO – Sì, esatto.
P.M. – Perché una signora…
TESTE COSTANTINO – Due signore avevano litigato nello stesso ufficio e non volevano stare insieme.
P.M. – Questa situazione, che lei fa le fotocopie e consegna le chiavi, si è risolta ad un certo punto e, se sì, come?
TESTE COSTANTINO – Sì, io chiesi di avere un colloquio sia il mio responsabile, Simone Bianchi che la signora Goi perché sapevo che era lei la responsabile, diciamo, delle assegnazioni. Dopodiché, parlai con la dottoressa Goi, che mi invitò a fare un colloquio nel suo ufficio, feci un colloquio di oltre un’ora, parlammo dell’organizzazione dell’azienda, di quello che facevo, dei compiti. Rimase colpita, era molto contenta, credo di averle fatto una buona impressione e mi propose di lavorare nell’ufficio rapporti con il pubblico, che si trovava in Viale Romagna.
P.M. – La sede centrale?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Andiamo con ordine, nel senso, aveva chiesto lei il colloquio con Monica Gai?
TESTE COSTANTINO – Sì, avevo chiamato anche, sì.
P.M. – Cioè, l’aveva chiamata telefonicamente?
TESTE COSTANTINO – Sì, avevo chiamato alla segreteria della signora Goi. P.M. – E con chi aveva parlato?
TESTE COSTANTINO – Con una delle ragazze, non lo so, la signora Goi ha cinque segretarie, quindi non so chi poteva essere. P.M. – E aveva chiesto un appuntamento?
TESTE COSTANTINO – Sì, sì.
P.M. – E quindi? E venne convocata, si ricorda quando siamo? Diciamo, quanto tempo ha questo lavoro che non le piaceva, le fotocopie e la consegna delle chiavi, a settembre ha iniziato a fare questo lavoro, per quanto tempo?
TESTE COSTANTINO – Penso due mesi. Comunque, non tanto tempo.
P.M. – A novembre, quindi, avviene il trasferimento presso la sede centrale?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – E questo colloquio con Monica Gai quando avviene, su per giù, me lo colloca nel tempo?
TESTE COSTANTINO – Prima di Natale, credo. Sicuramente prima di Natale.
P.M. – Lei era già stata trasferita alla sede centrale, quando fa questo primo colloquio?
TESTE COSTANTINO – No, no, assolutamente, io lavoravo ancora in filiale.
P.M. – Ma quando è avvenuto il trasferimento presso la sede centrale?
TESTE COSTANTINO – Prima di Natale.
P.M. – Però le volevo chiedere questo, con Simone Bianchi, il responsabile di via Saponaro, quando lei si lamentò, Simone Bianchi che atteggiamento assunse?
TESTE COSTANTINO – Beh, non assunse alcun atteggiamento nel senso che comunque era una persona un po’ molto impostata, quindi non lasciava molto trasparire i suoi pensieri. Dopodiché, dopo che io feci il colloquio con la signora Goi, mi chiamò anche lui per propormi un altro tipo di lavoro e avrei dovuto occuparmi del personale.
P.M. – Ma dove? In quale sede?
TESTE COSTANTINO – In filiale.
P.M. – Quindi sempre in via Saponaro?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Questo però dopo il colloquio, che lei aveva avuto con Monica Goi?
TESTE COSTANTINO – Subito dopo.
P.M. – Alla fine di questo colloquio, lei ha detto che è andata bene, che cosa le aveva detto Monica Goi?
TESTE COSTANTINO – Mi aveva proposto di lavorare nell’ufficio rapporti con il pubblico perché serviva personale e il lavoro in quell’ufficio si era incrementato perché gestivano anche gli alloggi del Comune e quindi avevano bisogno di altre persone. Infatti, dopo di me, è venuta anche un’altra ragazza ad aiutare.
P.M. – Lei a questo punto ha due proposte.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Una di Monica Goi di andare alla direzione centrale e una, quella di Simone Bianchi, “occupati del personale”.
TESTE COSTANTINO – Sì, però comunque avevo già subito dato conferma alla signora Goi, quindi successivamente, dopo che il signor Bianchi mi aveva proposto questa cosa, io comunque ho dovuto rifiutare, anche se avrei preferito lavorare in filiale.
P.M.– Lei ora dice che ha iniziato a lavorare presso la sede centrale di via Romagna prima di Natale. Nel verbale di assunzione informazioni del 16 ottobre 2012, lei dice: “Ho iniziato a lavorare nell’ufficio di Viale Romagna numero 26 a novembre del 2011”. TESTE COSTANTINO – Esatto, quindi prima di Natale.
P.M. – Prima di Natale è dicembre anche.
PRESIDENTE – Un bel po’ prima insomma, un mese prima. TESTE COSTANTINO – Le date non me le ricordo proprio benissimo.
P.M. – Lei sa se suo padre, sia per quanto riguarda l’assunzione presso l’ALER sia poi per quanto riguarda questo problema delle mansioni, sia intervenuto? Se sì, sa con chi è intervenuto?
TESTE COSTANTINO – Beh, lui mi diceva che comunque avrebbe spiegato la questione al signor Domenico Zambetti ma comunque io non ci facevo molto caso.
PRESIDENTE – Un attimo, ma la sua risposta è riferita al problema successivo alla sua assunzione?
TESTE COSTANTINO – Sì, successivo.
PRESIDENTE – Il Pubblico Ministero le ha chiesto in merito all’assunzione, parliamo prima dell’assunzione e poi del momento successivo.
TESTE COSTANTINO – Parlo del momento successivo, per l’assunzione no.
PRESIDENTE – Quindi lei esclude, non sa…
TESTE COSTANTINO – Non so.
PRESIDENTE – Mentre sa di un intervento relativo ai problemi della sede piuttosto che…
TESTE COSTANTINO – Sì, so che ne avrebbe parlato perché comunque mio padre e l’assessore Zambetti si vedevano ogni tanto, si sentivano al telefono, quindi so che ne avrebbe parlato, poi comunque mio padre dice tante cose e non sempre gli credo sulle cose che dice.
P.M. – Però ora le leggo la trascrizione, parlo della trascrizione di una prima telefonata che avviene il 29 aprile 2011 alle ore 11.47, l’utenza intercettata è la 339.5236145, che la Polizia giudiziaria ha indicato essere in uso a Costantino Eugenio e avviene con un’utenza cellulare che, invece, attribuisce a lei, 349.4341745.
TESTE COSTANTINO – Sì, non ho più questo numero.
PRESIDENTE – Ma conferma che all’epoca lo usava lei.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Qui Teresa: “Pronto?”, Eugenio: “Teresa”. Eugenio: “Ascolta, ma ti hanno chiamato per caso dall’ufficio?”. Teresa: “Sì”. Eugenio: “E allora perché non mi avvisi immediatamente?”, Teresa: “Perché magari non posso”. Eugenia: “No, Teresa, andavi al bagno e ti facevi venire… ma mi dovevi chiamare, sono cose importanti, a che ora è che devi essere?”, Teresa: “Tre e mezza”. Eugenio: “Tre e mezza, e tu per una cosa così importante non mi chiami, Teresa? Io avevo appena chiamato e ho fatto pure una figura di merda”. Teresa: “Dai, poi te lo spiego”, eccetera. Si ricorda questa telefonata?
TESTE COSTANTINO – Sinceramente non mi ricordo, credo di non essermi ricordata neanche la volta precedente.
P.M. – Sì, perché gliel’avevo letta nel verbale di assunzioni.
TESTE COSTANTINO – Non ricordo, non saprei neanche collocarla con il tempo questa telefonata.
P.M. – Quindi non è in grado neppure di dirmi quando suo padre sostanzialmente la rimprovera: “Come? Non mi hai detto che ti avevano chiamato e ti hanno convocato!”?
TESTE COSTANTINO – No, ma mio padre mi rimprovera per tutto, quindi, è una telefonata come un’altra.
P.M. – Perché le dico che, subito prima, quella era delle 11.47, la 2.132, la 2.131 delle ore 11.43 Costantino Eugenio parla con Mimmo, Mimmo viene individuato dalla P.G. per Domenico Zambetti, lo chiama “carissimo Mimmo”, eccetera e Mimmo ad un certo punto dice: “Oggi, se vieni tu e la tua figliola alle quattro… sì, alle tre e mezza, deve dirti che cosa deve fare”. Eugenio dice: “Ci sentiamo per le tre e mezza, viene o no? Che non ho capito”. “No, lei viene alle tre e mezza, io non lo so se sono lì” dice Domenico Zambetti. Allora Domenico Zambetti dice: “Lei viene tre e mezza e io non lo so se sono lì perché siccome devo andare via oggi pomeriggio”, cioè si parla evidentemente…, siamo alla fine di aprile, di una sua convocazione all’ALER. Voglio capire…
TESTE COSTANTINO – Per quello che sento, non si parla di nessuna convocazione.
AVV. BELLANI – Presidente, mi scusi, chiedo la parola solo, vorrei formulare un’opposizione in questi termini. Mi pare che il Pubblico Ministero abbia richiamato a sollecitazione penso della memoria, perché non può essere una contestazione, un’intercettazione telefonica che avviene tra due diversi soggetti. PRESIDENTE – Prima una che avviene tra la Teste e il padre.
P.M. – Siccome si collegano.
PRESIDENTE – E poi un’altra, che avviene tra altre due persone che, se non ricordo male, sono Costantino e Zambetti.
AVV. BELLANI – Esatto, ed è appena precedente a quella che invece riguarda… poiché mi pare che il contenuto della telefonata, la seconda, quella tra il padre e Teresa sia molto chiaro di per sé, implicativo di un fatto che certamente, mi pare di poter dire, Teresa non sa nulla di quanto avvenga prima, non vedo il senso di contestare o di richiamare…
PRESIDENTE – Adesso non ce l’ho qua, quindi non l’ho imparata a memoria nella lettura che ne ha fatto il Pubblico Ministero, però si parla di una convocazione della signora. Quindi è legittimo che si chieda: “Lei era stata convocata?”.
AVV. BELLANI – Certo, in questi termini assolutamente sì. Dico solo, nella conversazione, dove l’interlocutore è Teresa, viene sgridata dal padre, lo abbiamo appena sentito perché non l’ha avvisato della convocazione. Quindi qualsiasi cosa sia avvenuta tra Zambetti ed Eugenio Costantino, la signora ha dimostrato di esserne completamente estranea. Quindi mi oppongo alla contestazione di un’intercettazione che riguarda…
P.M. – Mi faccia dire soltanto questo, è chiaro che tutte le vicende umane ma anche le intercettazioni vanno lette in consecuzione temporale. La prima risposta, è chiaro: “Non ricordo bene la prima telefonata”, speravo ma lei è libera di rispondermi sì o no, che ricordando, invece, questo antecedente, o meglio, non ricordando, facendole presente questo antecedente, che è antecedente logico della telefonata successiva, lei potesse ricordarsi qualcosa, ha detto no, va bene. Però ritengo che i difensori possano opporsi se una domanda, che io faccio, sia inammissibile, non se è inopportuna perché l’opportunità la valuto io, che faccio l’esame.
PRESIDENTE – La risposta c’è stata.
P.M. – O mi segnalano un profilo per cui la mia domanda non è prevista dalla legge, allora lo capisco, capisco l’opposizione. PRESIDENTE – Comunque la risposta c’è stata. Prego.
P.M. – La risposta c’è stata però le chiedo: quindi prima di fare i colloqui, sia ad Adecco, sia poi all’ALER con il signor Procopio, lei ricorda di essere stata convocata presso la Regione Lombardia?
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – La signora Enrica Papetti quando l’ha conosciuta?
TESTE COSTANTINO – L’ho conosciuta durante le elezioni regionali, nel 2010.
P.M. – Quindi prima o dopo la sua assunzione all’ALER?
TESTE COSTANTINO – Prima.
P.M. – In che occasione? Se lo ricorda?
TESTE COSTANTINO – Durante qualche riunione, qualche conferenza.
P.M. – Che ruolo svolgeva la signora Enrica Papetti?
TESTE COSTANTINO – È la segretaria di Domenico Zambetti.
P.M. – Quindi nessuno le parlò prima di questa assunzione ALER, prima che lei venisse chiamata da Adecco?
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – Le faccio presente, le leggo due altre trascrizioni, cioè la prima è la trascrizione 5.239 delle ore 17.45, del giorno 15 settembre 2011 e c’è Costantino Eugenio con Costantino Teresa in cui Costantino Eugenio ad un certo punto le dice: “Niente, io sto andando adesso da Zambetti, niente, gli spiego un po’ la situazione, tu sei sempre al solito posto? No?”, e lei risponde: “Sì, sempre lì a consegnare chiavi e fotocopie”. Siccome lei prima ha detto: “Sì, mi sono lamentata”, ripeto, qui proprio Costantino le dice che sarebbe andato a parlare con Zambetti.
TESTE COSTANTINO – Sì, l’ho detto anche prima.
P.M. – Si ricorda questa telefonata?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Cioè, che cosa si ricorda? Che suo padre doveva andare da Zambetti a parlare di questa situazione?
ESTE COSTANTINO – Non sarei così precisa nel senso che ne abbiamo parlato, so che lui mi ha detto: “Magari gliene parlo”.
PRESIDENTE – Il Pubblico Ministero, se ho capito bene, le fa notare che lei prima, se non ricordo male, ha espresso un concetto del tipo: “Sì, mi aveva detto che avrebbe parlato ma io il più delle volte non gli credevo”. Invece il Pubblico Ministero le fa notare che in questa conservazione l’appuntamento per parlare della sua posizione era concreto, non era una cosa “vedrò, sentirò”.
TESTE COSTANTINO – Sì, so che cosa sembrerebbe ma in realtà non credo che l’appuntamento sia stato fatto appositamente per me nel senso che mio padre vedeva puntualmente…
PRESIDENTE – Però c’era un’imminenza di incontro che poteva propiziare un colloquio riguardante lei.
TESTE COSTANTINO – Sì, lui mi ha detto che ne avrebbe parlato, okay.
P.M. – Infatti non le ho mai detto che era un incontro questo tra Costantino Eugenio e Zambetti proprio apposito per parlare, però le aveva detto che in questo incontro, fissato anche per altri motivi, avrebbe parlato di questo, questo sì.
TESTE COSTANTINO – Sì, lo dice nella telefonata.
P.M. – Peraltro, mi scusi, in questa telefonata, il motivo per cui le chiede: “Sei ancora in quel posto, fai ancora le fotocopie”?
TESTE COSTANTINO – In che senso, mi scusi?
P.M. – Gliel’ho letta, le chiede: “Che mansioni fai ora?”, e lei risponde: “Faccio ancora fotocopie e consegno chiavi”, sostanzialmente perché le chiedeva… lei è in grado di dirmi perché in questa telefonata le ha chiesto questa conferma?
TESTE COSTANTINO – È una telefonata normale dove mio padre mi chiede cosa sto facendo e se sono contenta del lavoro che faccio e io gli rispondo di no.
P.M. – Ma queste notizie a suo padre servivano per l’incontro con Zambetti?
AVV. BELLANI – Mi oppongo alla domanda, Presidente. PRESIDENTE – Sono notizie.
P.M. – Andiamo avanti. Le leggo quest’altra telefonata, progressivo 5.542 delle ore 13.43, l’utenza intercettata è sempre la stessa di Costantino Eugenio ed è con lei, la stessa utenza sua, lei comunica a suo padre, dice: “Mi ha chiamato una della direzione generale, dopo il lavoro devo andare lì nel suo ufficio” e Costantino dice: “Ah, sicuramente avrà chiamato Zambetti, allora come mi aveva promesso”. Qui, ripeto, lei dà la comunicazione: “Sono stata convocata dalla direzione generale” e suo padre dice: “Ah, e allora è intervenuto l’assessore Zambetti, me l’aveva promesso”. Si ricorda questa telefonata?
TESTE COSTANTINO – Sì, mi ricordo la telefonata, però mio padre può dire quello che vuole.
P.M. – Chiaro, nel senso lei non ci aveva creduto, non ho capito questa risposta che cosa significa.
TESTE COSTANTINO – Penso ci sia altro nella telefonata, dove io rispondo anche: “Sì, vediamo, vediamo”.
P.M. – Si figuri, ora glielo dico subito, aspetti…
TESTE COSTANTINO – Rispondo anche: “Mmm, sì”.
P.M. – Perché lui ha detto, Eugenio: “Sicuramente avrà chiamato Zambetti, allora come mi aveva promesso”. Costantino Teresa: “Vediamo, vediamo”. Costantino Eugenio: “Ma quand’è? A che ora?”, Teresa: “Alle cinque e mezza”. Costantino Eugenio: “Ah, dopo mi fai sapere? Ciao, ciao”. Non ho capito, ce lo spieghi bene, lei vuol dire che, quando dice “vediamo, vediamo”, che cosa vuol dire? Che non gli dava peso? T
ESTE COSTANTINO – Sì, non davo molto credito a quello che diceva.
P.M. – Perché? C’è un motivo per cui non dà credito a suo padre?
TESTE COSTANTINO – Perché mio padre ha sempre detto tantissime cose, si vantava sempre di tante cose, perciò…
P.M. – Quando lei dice questo, che vuol dire “si vantava di tante cose”, dia degli esempi concreti.
TESTE COSTANTINO – È il suo carattere, esempi concreti adesso su due piedi così non me ne vengono in mente, però proprio di carattere è fatto che magari si attribuisce meriti che non ha.
P.M. – Ora, io vorrei capire una cosa. Quindi in pratica, torniamo al fatto, cioè ad un certo punto, lei ha detto: “Monica Goi mi fa la proposta di trasferirmi alla sede centrale di Viale Romagna” e di svolgere quali mansioni qui? Lo dica.
TESTE COSTANTINO – Segretaria, praticamente rispondevo alle lettere che arrivavano all’ALER.
P.M. – Abbiamo visto, lei l’ha già detto, quando ha iniziato a lavorare qui. Poi mi spieghi, la sua esperienza lavorativa in ALER, quindi…
TESTE COSTANTINO – Basta, è terminata.
P.M. – Se segnala anche i momenti dei rinnovi, lei ha lavorato in ALER da novembre a 2011, come ha detto prima.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – C’è stato un primo periodo che c’erano quei quattro mesi.
TESTE COSTANTINO – Esatto. I contratti si sono sempre rinnovati di quattro mesi in quattro mesi in quattro mesi, forse solo l’ultimo sei mesi.
P.M. – Lei quando ha finito di lavorare per ALER?
TESTE COSTANTINO – A novembre 2012, è terminato il contratto.
P.M. – La cattura di suo padre risale al 10 ottobre 2012, quindi era quella scadenza?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Che poi non è stato più rinnovato.
TESTE COSTANTINO – Non è stato più rinnovato.
Controesame Difesa, Avv. Bellani
AVV. BELLANI – Nell’ambito della campagna elettorale per le elezioni amministrative, le sue iniziative per raccogliere voti, ha già parlato di un porta a porta, forse l’ha già detto, ha detto di averlo fatto in qualche occasione con il Sindaco Celeste e poi con chi?
TESTE COSTANTINO – Poi l’ho fatto da sola, insieme a mia sorella e alle mie cugine, portavamo le lettere e i volantini nelle cassette della posta. In più avevo creato un gruppo su Facebook al quale hanno aderito ottanta persone.
AVV. BELLANI – Le sue cugine può indicare i nomi?
TESTE COSTANTINO – Le mie cugine Alessandra e Federica, le figlie di mia zia Mara.
AVV. BELLANI – Di cognome?
TESTE COSTANTINO – Morra.
AVV. BELLANI – Per quanto tempo ha fatto questa attività di porta a porta? Riesce a quantificarla in termini di giorni?
TESTE COSTANTINO – Una settimana? Massimo, non lo so, poco tempo.
P.M. – E quali zone ha battuto?
TESTE COSTANTINO – Tutto il territorio di Sedriano, andavamo in piedi in giro a consegnare volantini.
AVV. BELLANI – Il gruppo su Facebook, invece, lei dice “hanno aderito ottanta persone”, aveva un nome questo gruppo?
TESTE COSTANTINO – Il nome preciso non lo ricordo, comunque qualcosa del tipo “Consigliere per Sedriano, Teresa Costantino”.
AVV. BELLANI – Le persone, che hanno aderito a questo gruppo, lei le conosceva?
TESTE COSTANTINO – Sì, molte volte le conoscevo, altre no. A
VV. BELLANI – Le ha conosciute poi successivamente?
TESTE COSTANTINO – Sì, le ho conosciute successivamente o comunque su Facebook, visto che è un social network, si parla e quindi si conoscono anche tramite internet.
AVV. BELLANI – Questi 29 voti, che lei ha raccolto, lei sa chi l’ha votata?
TESTE COSTANTINO – Facendo dei calcoli, ci si potrebbe anche arrivare.
AVV. BELLANI – La mia domanda è questa: qualcuno le ha detto, successivamente alle elezioni, di averla votata?
TESTE COSTANTINO – Assolutamente sì.
AVV. BELLANI – Se può riferirlo al Tribunale.
TESTE COSTANTINO – Iniziamo, la mia famiglia, quindi mia mamma, mio nonno, mia nonna, amici dei miei nonni, il mio fidanzato, i genitori del mio fidanzato, gli zii del mio fidanzato, gli amici del mio fidanzato, i miei amici personali e altre persone, altri amici che magari su Facebook oppure tramite il volantinaggio, così…
AVV. BELLANI – Qualcuno di questi le ha riferito di averla votata, qualcuno di questi gliel’ha scritto?
TESTE COSTANTINO – Può darsi che ho ricevuto dei messaggi con su scritto “ti ho votato”, sì, assolutamente sì, me l’avevano scritto anche nei commenti su Facebook, che mi avevano votato, sì, ora che mi ricordo.
AVV. BELLANI – Cambio argomento, la Serata dei Bersaglieri al Comune di Magenta, lei ha riferito di non conoscere molte persone di quelle presenti.
TESTE COSTANTINO – Esatto.
AVV. BELLANI – Le faccio dei nomi con il consenso del Tribunale, e lei mi dirà se li conosce e se erano presenti. Il signor Aldo Belmonte, se lo conosce.
TESTE COSTANTINO – Sì, lo conosco.
AVV. BELLANI – Può riferire al Tribunale chi è?
TESTE COSTANTINO – Lo conosco, è un amico di famiglia, non ricordo se ci fosse, penso di sì ma non ricordo.
AVV. BELLANI – Ma un amico di famiglia, se vuole e se ritiene di specificare al Tribunale qualche cosa su questo, cosa faceva, era amico di sua madre, era amico di suo padre?
TESTE COSTANTINO – Era amico sia di mia madre che di mio padre, un amico.
AVV. BELLANI – Lei ricorda di averlo visto a quella serata oppure non lo ricorda?
TESTE COSTANTINO – Non sono sicura. Può essere ma non sono sicura.
AVV. BELLANI – La sorella di Aldo Belmonte, che si chiama Nella Belmonte e la sua famiglia, se la conosce, ricorda di averla vista quella sera?
TESTE COSTANTINO – Sì, la conosco, sono sempre amici, penso di averla vista:
AVV. BELLANI – Il signor Franco Perrone e la famiglia di Franco Perrone, se vuole spiegare al Tribunale chi sono?
TESTE COSTANTINO – Sì, Franco Perrone e la sua famiglia sono nostri amici e c’erano anche loro.
AVV. BELLANI – Che mestiere lei lo sa Franco Perrone?
TESTE COSTANTINO – Ha un mobilificio, fa arredamento, arredamento per case.
AVV. BELLANI – Il signor Luigi De Cicco e la sua famiglia, lei sa chi è il signor Luigi De Cicco?
TESTE COSTANTINO – Sì, certo, è nostro amico, fa il pasticciere e penso che ci fosse anche lui.
AVV. BELLANI – Fa il pasticciere dove?
TESTE COSTANTINO – A Cascina Croce, vicino a Cornaredo.
AVV. BELLANI – Lei sa chi organizzò il rinfresco per quella serata?
TESTE COSTANTINO – Penso che lo organizzò lui.
AVV. BELLANI – Il signor Bria Giuseppe, se sa chi è, può riferirlo al Tribunale?
TESTE COSTANTINO – È un nostro amico, abita oltretutto vicino a noi, c’era anche lui. A
VV. BELLANI – Lei sa che mestiere fa Bria Giuseppe?
TESTE COSTANTINO – Fa l’operaio.
AVV. BELLANI – Il signor Eugenio Siciliano e la sua famiglia, lei sa chi siano?
TESTE COSTANTINO – No, non li conosco, non ho presente.
AVV. BELLANI – Vivono a Vittuone, è il marito della signora Paese, di Silvana Paese.
TESTE COSTANTINO – Ah, okay, sì.
AVV. BELLANI – Lei ricorda di averli visti alla serata dei Bersaglieri a Magenta?
TESTE COSTANTINO – Sì.
AVV. BELLANI – E sa dire chi siano rispetto a suo padre o a sua madre?
TESTE COSTANTINO – Sono sempre degli amici, io personalmente non li conosco tantissimo.
AVV. BELLANI – Lei sa chi è Alberto Cipandri, se sì, può riferirlo al Tribunale?
TESTE COSTANTINO – Sì, come ho detto prima, credo fosse un amico di mio padre.
AVV. BELLANI – Ricorda se fosse presente a Magenta la sera dei Bersaglieri?
TESTE COSTANTINO – Sì, mi pare di averlo visto.
AVV. BELLANI – Ricorda se fossero presenti le commesse del negozio…
TESTE COSTANTINO – Sì, c’erano anche loro, le commesse del negozio di mia mamma. A
VV. BELLANI – Le commesse del negozio di sua zia, Giusy Costantino, lei ricorda se fossero presenti?
TESTE COSTANTINO – Questo mi sfugge sinceramente.
AVV. BELLANI – Il signor Franco Serravalle?
TESTE COSTANTINO – Penso ci fosse anche lui, è sempre un amico di famiglia.
AVV. BELLANI – Volevo chiederle quando lei ha interrotto gli studi.
TESTE COSTANTINO – Eh, caspita, questa è difficile. Nel 2011.
AVV. BELLANI – Perché?
ESTE COSTANTINO – Perché volevo lavorare, comunque non riuscivo a fare entrambe le cose.
AVV. BELLANI – Non ho altre domande.
Controesame Difesa, Avv. Bonamassa
AVV. BONAMASSA – Quando lei ha conosciuto Zambetti era già Consigliere comunale?
TESTE COSTANTINO – Sì, ero già Consigliere comunale, tanto che sono stata presentata come Consigliere comunale.
AVV. BONAMASSA – Durante la campagna elettorale, quindi, parlo di quella dove poi lei è diventata Consigliere comunale, lei non ha mai visto Zambetti?
TESTE COSTANTINO – Non mi pare.
AVV. BONAMASSA – Non ho altre domande.
Controesame Difesa, Avv. Torro
AVV. TORRO – Nel 2008 lei ha partecipato a un concorso pubblico? TESTE COSTANTINO – Sì.
AVV. TORRO – Può dire quale?
TESTE COSTANTINO – Polizia locale di Milano.
AVV. TORRO – Ha passato le prove?
TESTE COSTANTINO – Sì.
AVV. TORRO – Quali?
TESTE COSTANTINO – Ho passato le prove scritte.
AVV. TORRO – Lei sa se suo padre si è mai interessato per questo concorso?
TESTE COSTANTINO – No, anche perché non ho passato le prove orali, quindi…
AVV. TORRO – Nel 2009, nel 2010 lei o la sua famiglia siete stati mai invitati alle feste di compleanno del Sindaco?
TESTE COSTANTINO – Beh, il Sindaco festeggiava con tutti, quindi sì, sono stata invitata, forse non sono neanche andata, mi dispiace.
AVV. TORRO – Suo padre?
TESTE COSTANTINO – Non credo, non lo so, non mi ricordo.
AVV. TORRO – Nel 2010 si è sposata la figlia del Sindaco, voi siete stati invitati al matrimonio?
TESTE COSTANTINO – No. A
VV. TORRO – Non ho altre domande. Riesame Pubblico Ministero P.M. – Lei ha detto che è stata la penultima degli eletti, l’ultimo sa quanti voti ha preso, l’ultimo della lista?
TESTE COSTANTINO – 26.
P.M. – Chi era? Mi dice il nome? Se lo ricorda.
TESTE COSTANTINO – Rino Rusciano, no, non ricordo.
P.M. – Questa è una contestazione perché a domanda di un Difensore lei ha detto sostanzialmente che in questa elezione del 2009 suo padre non ha partecipato, non le ha dato aiuto. Però lei, invece, nel verbale del 16 ottobre 2012 parla di queste elezioni e dice: “Sono stata votata solo da amici e conoscenti, facendo il porta a porta. Mio padre nell’occasione mi ha sostenuto, all’epoca mio padre non si interessava di campagna elettorale, anzi, è stata forse la prima volta che ha iniziato a occuparsi di politica”, qui diceva “mi ha sostenuto”.
TESTE COSTANTINO – “Mi ha sostenuto” non aiutato, è diverso.
P.M. – Lo chiarisca, che differenza c’è tra questo concetto “mi ha sostenuto ma non aiutato”.
TESTE COSTANTINO – Sostenuto nel senso che era contento del fatto che facessi questo, magari diceva ai vicini di casa di votarmi, mi ha aiutato a stampare le lettere, questo sì, però non mi ha aiutato concretamente.
P.M. – A Magenta, alla Taverna dei Bersaglieri, in tutto, quante persone c’erano, su per giù, mi dà una quantificazione? Perché una cosa è dire dieci, una cosa è mille.
TESTE COSTANTINO – Trentacinque, quaranta.
P.M. – Solo trentacinque, quaranta? C’erano persone, che lei non conosceva in quell’occasione?
TESTE COSTANTINO – Sì, c’erano i bersaglieri, i signori, gli anziani, che erano seduti lì.
P.M. – Ma c’erano persone che lei non aveva mai visto e non ha mai conosciuto?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – A parte i bersaglieri, le persone anziane.
TESTE COSTANTINO – Sì, c’erano persone che non conoscevo.
P.M. – Oppure c’erano solo quelli che lei conosceva.
TESTE COSTANTINO – La maggior parte delle persone era conosciuta.
P.M. – E c’era una parte che non conosceva? E questa parte me la può quantificare?
TESTE COSTANTINO – Non lo so, una decina di persone.
P.M. – Non ho altre domande. Esaurite le domande, la Teste viene congedata.
Deposizione Teste Garavaglia Sergio Il quale dà lettura della dichiarazione impegnativa testimoniale. Il Teste viene generalizzato in atti
Esame Pubblico Ministero
P.M. – Lei che mestiere fa, che attività lavorativa svolge?
TESTE GARAVAGLIA – Io sono docente presso il Liceo Scientifico di Magenta, Bramante.
P.M. – E insegna quale materia?
TESTE GARAVAGLIA – Religione.
P.M. – Lei ha avuto un impegno politico?
TESTE GARAVAGLIA – Ho tuttora un impegno politico.
P.M. – Lo può riassumere al Tribunale? Nel senso quando ha iniziato l’attività politica, se ha rivestito ruoli sia all’interno di partiti sia poi ruoli pubblici?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, nel 1977 ho fatto la tessera della Democrazia Cristiana nel mio piccolo paese di Orsona e, durante i primi anni di università, frequentavo via Nierone, che è la sede della Democrazia Cristiana. Nel 90 la DC Ossona aveva fatto una lista, che era a dir poco, secondo noi ragazzi, noi giovani, scandalosa, abbiamo fatto una lista civica, l’abbiamo fatta perdere e ci hanno espulso dalla DC. Dopodiché io ho fatto cinque anni da Assessore in questa lista civica, nel 95 ho presentato una mia piccola lista civica, Elezione Diretta del Sindaco, ho vinto con una manciata di voti e nel 99 ho rivinto con il 75,6% dei voti.
P.M. – Quindi è stato Sindaco di quale Comune?
TESTE GARAVAGLIA – A Ossona, dal 95 al 2004.
P.M. – E dopo il 2004?
TESTE GARAVAGLIA – Dopodiché, nel 2000, durante il mio secondo mandato, io ho sempre comunque aspirato a tornare democristiano perché a me comunque quel tipo di impegno politico mi piaceva…
P.M. – Lo ricordiamo perché è un fatto storico, la DC quando si è sciolta sostanzialmente?
TESTE GARAVAGLIA – Dopo due anni, nel 92.
P.M. – Siamo nel?
TESTE GARAVAGLIA – Adesso siamo nel 2000, il mio Assessore esterno, già Sindaco di Boffalora, Umberto Re, mi presenta l’allora Consigliere regionale Domenico Zambetti dell’UDC e comincio a frequentare via Mora senza però prendere nessun tipo di tessera. Quando arriva il progetto dell’Unione Democratica di Centro, l’UDC, partecipo come delegato nazionale a questo congresso fondativo.
P.M. – Lei ha detto che conosce Zambetti quando? Lo ripete? TESTE GARAVAGLIA – Nel 2000.
P.M. – Glielo presenta chi?
TESTE GARAVAGLIA – L’allora assessore Umberto Re, già Sindaco di Boffalora.
P.M. – Questo Umberto Re era Assessore dove?
TESTE GARAVAGLIA – Era Assessore da me, l’avevo nominato io come Assessore esterno. P.M. – Cioè Assessore al Comune di Orsona? TESTE GARAVAGLIA – Sì, al Comune di Orsona.
P.M. – E invece all’epoca, quando lei lo conosce, Zambetti di quale formazione politica era?
TESTE GARAVAGLIA – Era della Democrazia Cristiana unita CDU. P.M. – Ed era Consigliere regionale.
TESTE GARAVAGLIA – Era Consigliere regionale in quel momento.
P.M. – Lei sa come Umberto Re aveva conosciuto Zambetti Domenico?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, perché lavoravano insieme in Regione come funzionari e soprattutto Umberto Re era l’assistente del Presidente Tamberi, mentre Domenico Zambetti era Assessore provinciale. P.M. – Perché, mi scusi, il Presidente Tamberi era Presidente di quale organo, di quale ente?
TESTE GARAVAGLIA – Tamberi era Presidente della Provincia di Milano.
P.M. – E quindi in passato, prima di essere Consigliere regionale, Zambetti era anche Assessore provinciale.
TESTE GARAVAGLIA – Assessore provinciale, almeno così…
P.M. – Invece, lei ha detto, che ad un certo punto partecipa come delegato al congresso costitutivo proprio dell’UDC.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, dell’UDC come delegato.
P.M. – Siamo in che anno?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, 2005, adesso le date precise… non
P.M. mi ricordo, mi ricordo bene che abbiamo fatto la campagna elettorale per Domenico Zambetti con questo simbolo e a Ossona aveva preso 120 voti e nel magentino, dove io sono un piccolo coordinatore, cioè tengo un po’ le fila dei vari Comuni, aveva preso circa 380 voti, 378, vado a memoria. – Quando lei cita questi voti, si riferisce alle elezioni regionali?
TESTE GARAVAGLIA – Alle elezioni regionali del 2005.
P.M. – Quindi sostanzialmente Zambetti era passato dal CDU all’UDC?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, all’UDC.
P.M. – Lui al momento del congresso… T
ESTE GARAVAGLIA – Lui era segretario regionale dell’UDC in Lombardia, dopodiché con un gruppo di persone, l’Onorevole Rotondi, siccome l’UDC faceva la politica dei due forni, non era maggioritario, quindi non si schierava né di qua né di là, hanno pensato, io ho aderito, di fare la Democrazia Cristiana delle Autonomie.
P.M. – Può dire la data in cui si decide questo, di fondare…
TESTE GARAVAGLIA – Dopo poco tempo che c’era segretario l’Onorevole Buttiglione, mi ricordo questo. P.M. – Quando è stato sentito dai Carabinieri, in data 26 ottobre 2012, ha detto: “Nel 2006, insieme ad alcuni vertici dell’UDC, decidemmo, non condividendo le linee politiche intraprese, di fondare l’DCA, Democrazia Cristiana per Autonomie e successivamente confluimmo nel PDL”, lì aveva dato questa data, 2006.
TESTE GARAVAGLIA – Adesso un po’ l’agitazione, un po’… è la prima volta che sono…
PRESIDENTE – Lei all’epoca aveva detto 2006, lo conferma?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì.
P.M. – Quando lei dice: “La decisione di fondare la Democrazia Cristiana per le Autonomie”, da chi venne assunta?
ESTE GARAVAGLIA – Dall’Onorevole Rotondi.
P.M. – Quindi c’era l’Onorevole Rotondi a livello nazionale…
TESTE GARAVAGLIA – Rotondi che era il segretario nazionale e poi c’era anche Domenico Zambetti che era passato con questa coalizione. P.M. – E lei? TESTE GARAVAGLIA – Io anche sì.
P.M. – E poi, invece, la DCA confluì nel PDL?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, quando poi nacque il PDL; entrò come piccolo partito nel PDL e mi ricordo che chiedemmo chiesero perché poi io tenga conto che non ho avuto incarichi, quindi ero Consigliere, sono ancora Consigliere comunale di Orsona, di minoranza, però, voglio dire… si decise di chiedere il diritto di tribuna, cioè chiedere, dove era possibile, inserire uno della Democrazia Cristiana nelle varie liste provinciali, comunali e regionali. E arriviamo al 2009. P.M. – Però rispetto al momento in cui si costituì la Democrazia Cristiana per le Autonomie, il momento della confluenza nel PDL, dopo quanto tempo avviene? TESTE GARAVAGLIA – Quando è nato il PDL, non mi ricordo, subito insomma.
P.M. – Invece lo spiega che cos’è il diritto di tribuna, lei l’ha già accennato? TESTE GARAVAGLIA – Siccome il PDL era formato da Alleanza Nazionale e Forza Italia e avevano molto peso, avevano già i loro tesseramenti, i piccoli partitini tra cui la Democrazia Cristiana per le Autonomie, abbiamo chiesto di avere, dove possibile, dove il candidato era accettabile, il diritto di tribuna, e questo consentì a me di candidarmi nel 2009 ad Ossona come Sindaco di una lista civica, la mia, Noi per Orsona – PDL. Ad Orsona ci sono state le elezioni perché nel 2009 diversi Comuni andarono al voto.
P.M. – Nel vostro gruppo, lei partecipava alle riunioni?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, quando ci convocavano, purtroppo io sono un po’ pigro e un po’ ci vedo poco, facevano le riunioni a Milano in via Giangiacomo Mora e le convocavano alle sei del pomeriggio, per noi era un orario quasi impossibile.
P.M. – E lei ci andava?
TESTE GARAVAGLIA – Quando potevo, sì, una volta ogni due mesi. Lì c’erano le riunioni un po’ più ristrette, quando invece c’era l’adunanza plenaria, andavamo sotto al Consiglio regionale, dove ci sono i gruppi politici, non il Pirellone ma lì vicino.
P.M. – Lei non ha partecipato a riunioni a Roma, cioè a livello nazionale, sempre a livello regionale?
TESTE GARAVAGLIA – No, tranne il gruppo fondativo, il congresso…
P.M. – Lei parla del congresso fondativo dell’UDC.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, esatto perché la DCA non mi risulta che abbia fatto poi congressi nazionali.
P.M. – O riunioni, anche non proprio congressi ufficiali, pensavo a riunioni.
TESTE GARAVAGLIA – Io sono nell’ANCI, Associazione Nazionale Comuni d’Italia, sono delegato, e allora ero delegato nazionale dell’ANCI e, quando ero a Roma, andavo a trovare il ministro Rotondi perché avevamo un rapporto amichevole, insomma, ancora oggi.
P.M. – Tra voi del gruppo, gli aderenti ora alla Nuova Democrazia Cristiana per le Autonomie, ci furono discussioni circa la confluenza nel PDL, soprattutto si affrontarono gli aspetti politici, proprio tattici di questa confluenza?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, avendo scelto una parte quella, dovevamo confluire lì, non è che c’è stato un congresso apposta. Se non ricordo male, è stato a Saint Vincent dove ogni anno il ministro Rotondi organizza tre giorni di studio, un anno, però non mi chieda la data, venne l’Onorevole Berlusconi e lì gli demmo la tessera ufficiale della DCA, quindi la doppia tessera e in quel momento lì eravamo all’interno del PDL. Tenga conto, visti un po’ come strambi perché voti pochi, persone poche, cioè eravamo un po’ piccoli insomma.
P.M. – Una domanda più specifica, per curiosità, quando la DCA si separò sostanzialmente dall’UDC, si pose il problema dell’elettorato cattolico, cioè del fatto che quindi si scindeva, ci furono discussioni sul punto?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ma non così… anche sulla stampa nazionale non…
P.M. – Ho solo fatto la domanda.
TESTE GARAVAGLIA – No, penso che non c’era un problema di elettorato cattolico, c’era il problema di una scelta, maggioritaria o proporzionale, cioè l’UDC era sul proporzionale e noi preferivamo stare sul maggioritario.
P.M. – Quindi c’era questa scelta sul sistema elettorale ma anche una scelta di campo, che voi volevate fare, a differenza dell’UDC. TESTE GARAVAGLIA – Sì, che l’UDC era rimasta con la politica dei due forni.
P.M. – Mi parli un attimo, invece, dopo, una volta che comunque la DCA confluisce nel PDL, lei personalmente si è occupato da quel momento in poi di elezioni e, se sì, a che livello, di quali elezioni?
TESTE GARAVAGLIA – Appena fatta la DCA venni incaricato di mettere, uso un termine improprio, mettere in piedi la segreteria milanese, cioè mi diedero l’incarico di segretario provinciale in pectore per sei mesi per strutturare un po’ la struttura. Dopodiché, venne nominato un altro perché appunto l’idea di venire a Milano tutti i giorni non mi interessava. E comunque rispetto all’area del magentino, quindi Magenta e paesi intorno, Corbetta, Orsona, Arluno, Sedriano, Bareggio, Boffalora, Bernate, diciamo che, se avevano bisogno di qualcosa, chiamavano il sottoscritto, essendo ancora Consigliere regionale e quindi, quando arrivano le prime elezioni utili, sono quelle comunali del 2009 e mi chiesero…
P.M. – Chi glielo chiese?
TESTE GARAVAGLIA – La segreteria regionale del partito.
P.M. – E chi era?
TESTE GARAVAGLIA – Il segretario regionale era il dottor Zambetti, Domenico Zambetti, che aveva la doppia carica, di Assessore e di segretario regionale.
P.M. – Quindi è stato proprio Zambetti a chiederle questo, ad affidarle questo?
TESTE GARAVAGLIA – Diciamo che, durante una delle tante riunioni, ha detto chi voleva occuparsi di questi paesi, io ho detto: “Guarda, se vuoi, io sono lì, già mi candido io come Sindaco, se vuoi posso informarmi”, tenendo conto che non avevamo più la struttura ex democristiana, perché il voto dell’UDC è stato semplice per me, avevo tutti gli indirizzi dei vecchi democristiani della zona e li ho chiamati dicendo: “Sentite, è nata questa nuova esperienza”, con il DCA eravamo un po’ persi, eravamo quattro gatti.
P.M. – Prima di parlare delle elezioni comunali del 2009, la struttura a livello regionale, stabilita dalla segreteria regionale com’era? Aveva dei referenti territoriali, così come lei si occupava del magentino, c’erano altri?
TESTE GARAVAGLIA – Mi scuso, ma non mi ricordo il nome del segretario provinciale che mi sostituì perché sono un po’ agitato, comunque c’era il segretario regionale, con il direttivo regionale, io lì non c’ero, c’era per tutte le province un segretario provinciale con il suo direttivo e lì non c’ero, dopodiché c’erano queste riunioni con i delegati, chiamiamoli di zona, per cui io rappresentavo il magentino, Landini il castanese.
P.M. – Landini può dire nome e cognome?
TESTE GARAVAGLIA – Gualtiero Landini, allora consigliere comunale di Castano, tra l’altro primo degli eletti durante quel…
P.M. – E che cosa rappresentava?
TESTE GARAVAGLIA – Era il referente del castanese.
P.M. – E poi dopo? Si ricorda altri delegati di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Poi c’era il candidato Scansetti Marco, che si è candidato però non ce l’ha fatta, un mio ex alunno, avevo insistito perché era proprio bravo e si impegnasse in politica.
P.M. – E che cosa faceva lui?
TESTE GARAVAGLIA – No, nulla.
P.M. – Era delegato?
TESTE GARAVAGLIA – Nel senso che, se dovevamo fare qualche riunione e dovevamo portare in giro del materiale elettorale, chiamavo lui e dicevo: “Senti, Marco, dammi una mano, portiamo in giro il materiale elettorale”.
P.M. – Quindi non tutti i territori della Provincia di Milano avevano un delegato di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì, tutti avevano un referente.
P.M. – Però lei non si ricorda i nomi di tutti questi delegati di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Mi chiede troppo.
P.M. – Andiamo avanti, parliamo proprio delle elezioni comunali di Sedriano del 2009, può dire, lei si è occupato di queste elezioni?
TESTE GARAVAGLIA – Dunque, io mi occupavo un po’ di questi Comuni, cioè il mio sogno era trovare qualcuno che continuasse anche perché ormai la mia età avanzava, però effettivamente alla politica c’era disaffezione e, incontrando in casa di amici, Teresa Costantino, una bella ragazza, intelligente, studiava, faceva la maschera, se non ricordo male, forse a La Scala di Milano, comunque si pagava gli studi, e allora non mi ricordo se sono stato io a chiedere qualcosa, ma penso di sì, ho detto se voleva magari impegnarsi visto che era sedriana. P.M. – Quando lei dice “a casa di amici”, lei ricorda a casa di quali amici? TESTE GARAVAGLIA – Se non ricordo male, era un battesimo della nipote di Concetta Paese, però qualche volta ci incontravamo, anche perché io abito a Orsona, sto parlando di Vittuone, questi amici sono di Vittuone. P.M. – Cioè “ci incontravamo” con chi? TESTE GARAVAGLIA – Io sono molto amico con la famiglia Paese, Concetta, Franco, Gigi e altri, sono tanti. Sono persone che ho conosciuto, io sono davvero amico con loro, sono persone molto belle. P.M. – Questo signor Franco Paese che fa? Ha un’attività? N. R.G. TRIB. 10849/14 – R.G.N.R. 73990/10 – 26/01/2015 c/COSTANTINO EUGENIO + 5 122 Società Cooperativa ATHENA TESTE GARAVAGLIA – Sì, fa l’autotrasportatore, suo fratello fa il meccanico, hanno un’attività, sono grandissimi lavoratori, la signora Concetta lavora come bidella alle scuole, personale ATA. P.M. – Erano impegnati in politica?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Neppure Paese Franco?
TESTE GARAVAGLIA – No, sono io che gli rompevo le scatole per dirgli se mi davano una mano perché… guardi che impegnarsi in politica c’è il deserto, almeno… penso che sia ancora così.
P.M. – Lei sa di una conoscenza tra la famiglia Paese e la famiglia di Teresa Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Sì. La nonna della Costantino e i genitori di Paese abitavano a Rose tutti e due, sono amici da sempre.
P.M. – Originari di Rose, in Provincia di Cosenza.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, questo lo so.
P.M. – Lei incontra Teresa Costantino, la conosceva già di vista Teresa Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, l’avevo vista con la sorella, il papà e la mamma, penso, a quel battesimo lì.
P.M. – Quindi c’era anche presente Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Al battesimo sì.
P.M. – È quella la prima volta che lei incontra Costantino Eugenio o l’aveva già conosciuto?
TESTE GARAVAGLIA – No, Costantino Eugenio l’avevo visto qualche volta lì da Franco, però raramente.
P.M. – “Lì da Franco” dove? Che vuol dire?
TESTE GARAVAGLIA – Lì, dove lavora Franco, nel capannone.
P.M. – Ma ci aveva parlato oppure solo di vista la conosceva?
TESTE GARAVAGLIA – Di vista, conoscenze.
P.M. – Quando lei propone la candidatura a Teresa Costantino è presente anche il padre?
TESTE GARAVAGLIA – No. Nel senso che eravamo lì solo io e lei, ho chiesto se poteva interessarle e lei mi ha detto che ci avrebbe pensato, eccetera, poi mi ha fatto sapere tramite la signora Concetta che poteva essere interessata.
TESTE COSTANTINO – Sono rimasta a casa qualche mese e poi ho lavorato presso l’assicurazione, INA Assitalia.
P.M. – E per quanto tempo presso la INA Assitalia? TESTE COSTANTINO – Tre mesi.
P.M. – È in grado di dirmi quando ha finito questo periodo?
TESTE COSTANTINO – Fino ad aprile.
P.M. – Aprile di quale anno?
TESTE COSTANTINO – Del 2011.
P.M. – E invece quando è stata assunta all’ALER?
TESTE COSTANTINO – A maggio 2011.
P.M. – Lei, quando è stata sentita da me, in data 16 ottobre 2012, proprio all’inizio della sua deposizione, anche qua l’avevo avvisata della sua facoltà di astenersi dal deporre e lei ha detto: “Intendo rispondere”, lei dice: “Ho lavorato come maschera al Teatro La Scala di Milano dal 2007 sino al 2010, in questo periodo ho fatto anche uno stage presso la BNP Paribas a Milano, poi sono rimasta disoccupata. Nel 2010, quando sono rimasta disoccupata, ho cominciato ad inviare curriculum presso diversi enti o aziende”. TESTE COSTANTINO – Esatto. P.M. – Lo spieghi, lei invece ha detto che poi… TESTE COSTANTINO – Sì, non ho detto dell’assicurazione perché non l’avevo considerata molto importante visto che era un lavoro di tre mesi. Quindi non l’ho data come informazione importante. P.M. – Lei sostanzialmente ha sempre lavorato? TESTE COSTANTINO – Sì, esatto. P.M. – È vero quello che aveva detto a me, cioè che c’è stato un momento in cui ha cominciato a presentare curriculum? TESTE COSTANTINO – Beh, certo, dopo che ho finito di lavorare in banca, ho iniziato ad inviare curriculum e da lì mi ha chiamato l’assicurazione e poi l’Adecco.
P.M. – Lei si ricorda presso quali enti ha presentato il suo curriculum vitae?
TESTE COSTANTINO – Praticamente ho aderito a tutte le società interinali, poi mandavo curriculum via internet, come si fa adesso.
P.M. – Ma quindi aveva presentato il curriculum anche già all’epoca all’Adecco?
TESTE COSTANTINO – Sì, io sono iscritta all’Adecco dal 2008. P.M. – E allora parliamo un secondo di questa assunzione all’ALER, in modo un attimo più analitico, lei ricorda come avvenne? Prima dell’assunzione, cioè chi la chiamò per dire che c’era questa possibilità?
TESTE COSTANTINO – Non mi chiamò nessuno.
P.M. – E come avvenne? Lo racconti?
TESTE COSTANTINO – Mi contattò l’agenzia interinale, proponendomi un colloquio, io accettai, feci un colloquio con una ragazza che lavorava lì in Adecco. E successivamente un colloquio in ALER con un responsabile, Procopio.
P.M. – Responsabile di che cosa?
TESTE COSTANTINO – Del settore tecnico.
P.M. – Ma di quale ente?
TESTE COSTANTINO – Dell’ALER.
P.M. – Quindi, mentre il primo colloquio lo fa con personale dell’Adecco, il secondo lo fa con un responsabile dell’ALER, giusto?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Quindi lei viene chiamata da Adecco, si ricorda con chi parla e con chi ha…
TESTE COSTANTINO – Una ragazza, però non so, in quella filiale, la filiale di San Gregorio a Milano, sono tutte ragazze quindi non so chi poteva essere, non era importante poi.
P.M. – Quindi lei si ricorda questo primo colloquio, il colloquio come è andato, se lo racconta per favore?
TESTE COSTANTINO – Niente, mi ha chiesto, come si svolgono i colloqui normalmente, quali attività avessi fatto in precedenza, i miei studi, quali erano i miei obiettivi, le classiche cose di un colloquio.
P.M. – E quindi?
TESTE COSTANTINO – Eh, mi propose appunto di fare la segreteria presso questo Ente, che è l’ALER, io accettai perché comunque la cosa mi interessava e successivamente fui chiamata per fare il colloquio in ALER.
P.M. – E il colloquio finale lo fa con chi?
TESTE COSTANTINO – Con Rocco Procopio.
P.M. – Solo con lui? T
ESTE COSTANTINO – Sì. P.M. – Anche qui se racconta come si svolge questo colloquio.
TESTE COSTANTINO – Mi presentai presso l’ufficio del signor Procopio.
P.M. – Dov’era? Si ricorda?
TESTE COSTANTINO – In Viale Romagna 26. E, niente, mi chiese appunto praticamente le stesse cose che mi chiese la ragazza dell’ufficio interinale Adecco, appunto i miei studi, eccetera, quello che volevo fare, un colloquio normale.
P.M. – Dopo che cosa le disse? L’esito di questo colloquio qual è stato? Il definitivo, diciamo.
TESTE COSTANTINO – Praticamente mi ha inserita all’interno della segreteria tecnica in un ufficio presso una filiale di ALER.
P.M. – E dov’era questa filiale?
TESTE COSTANTINO – In via Saponaro 24.
P.M. – E quindi? A quel punto, superato quest’ultimo colloquio, ha firmato il contratto?
TESTE COSTANTINO – Sì, ho firmato il contratto in Adecco insieme ad altre persone, tenga conto che in quell’anno furono assunte 200 persone con un contratto a tempo determinato, di quattro mesi in quattro mesi si rinnovava.
P.M. – Quando lei ha iniziato concretamente a lavorare?
TESTE COSTANTINO – Ho iniziato a metà maggio del 2011.
P.M. – A parte che abbiamo la data del contratto, nel verbale, che lei ha reso il 16 ottobre 2012, lei dice la data precisa: “Il 16 maggio 2011 ho iniziato a lavorare presso la filiale di via Saponaro”, giusto?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Com’era questo contratto? Aveva una prima scadenza di quattro mesi?
TESTE COSTANTINO – Aveva solo la scadenza dopo quattro mesi e basta. P.M. – E poi? Com’era la prospettiva? Lei si era informata di com’era la prospettiva? Cioè, se c’era il rinnovo, sarebbe stato di quanto?
TESTE COSTANTINO – Il rinnovo non era specificato, veniva
P.M. fatto comunque… i miei colleghi, con i quali avevo parlato, avevano sempre ottenuto un rinnovo di quattro mesi in quattro mesi. – Lei sapeva, era informata che poi c’era una possibilità di trasformare questo contratto a tempo determinato invece in contratto di lavoro a tempo indeterminato?
TESTE COSTANTINO – Ciò che sapevo che, lavorando presso ALER per tre anni, però non con contratto interinale ma assunzione ALER direttamente, dopo i tre anni il contratto si trasformava a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i contratti interinali non era molto specificato.
P.M. – In questa fase dei colloqui, quando lei ancora non ha iniziato concretamente a lavorare, oltre a Rocco Procopio, ha avuto rapporti con altri funzionari o responsabili dell’ALER?
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – Per esempio la signora Monica Goi lei l’aveva già conosciuta o l’ha conosciuta dopo?
TESTE COSTANTINO – No, la signora Goi l’ho conosciuta successivamente.
P.M. – Lei inizia a lavorare in via Saponaro.
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Può spiegare al Tribunale che tipo di mansioni svolge all’inizio?
TESTE COSTANTINO – In via Saponaro nell’ufficio tecnico facevo la segretaria, quindi rispondevo alle lettere, al telefono, basta. La segretaria normale.
P.M. – C’è stato poi un cambio di mansioni? E se sì, in che periodo?
TESTE COSTANTINO – Diciamo che si sono avuti dei disaccordi in un ufficio vicino al mio e hanno dovuto trasferire una signora e mi hanno chiesto se potevo andare al suo posto, non è che mi hanno chiesto, mi hanno obbligato, e quindi, niente, sono stata trasferita in quest’altro ufficio e purtroppo non c’era moltissimo lavoro, quindi non facevo praticamente nulla.
P.M. – Quando è avvenuto questo? Se lo ricorda il periodo? Lei il 16 maggio inizia a lavorare, invece questo cambio di mansioni avviene?
TESTE COSTANTINO – Mah, non so, dopo quattro mesi? Tre mesi? Non ricordo molto bene.
P.M. – Nel verbale di assunzione di informazioni del 16 ottobre del 2012, ha detto: “Dopo alcuni mesi, e precisamente nel mese di settembre 2011”, cioè si ricordava meglio in quella data?
TESTE COSTANTINO – Quattro mesi, è giusto.
P.M. – Quindi nel mese di settembre avviene, ma concretamente in questo nuovo ufficio, è sempre in via Saponaro?
TESTE COSTANTINO – Sì, sì, l’ufficio era in via Saponaro, sempre lì, era solo un ufficio diverso.
P.M. – E che cosa faceva? Lei ha detto: “C’era poco lavoro” ma il lavoro, che faceva, qual era?
TESTE COSTANTINO – Facevo qualche fotocopia, consegnavo delle chiavi e poi stavo tutto il giorno a guardare il muro.
P.M. – Le chiavi che cosa?
TESTE COSTANTINO – Le chiavi degli alloggi.
P.M. – Degli alloggi da assegnare. Lei si è lamentata di questa cosa? TESTE COSTANTINO – Tantissimo. Mi sono lamentata con tutti, con colleghi, amici, capi, con chiunque.
P.M. – Andiamo con ordine, quello che mi interessa è capire se lei si è lamentata anche con suo padre.
TESTE COSTANTINO – Sì, mi sono lamentata anche in famiglia, ovviamente ne parlavo con la mia famiglia, con i miei amici, con i colleghi stessi, quindi sì mi sono lamentata anche con lui.
P.M. – E quando lei dice “Mi sono lamentata anche con i miei capi”, chi erano i suoi capi in via Saponaro?
TESTE COSTANTINO – Simone Bianchi era il mio responsabile in via Saponaro. P.M. – Si lamentò anche con lui?
TESTE COSTANTINO – Sì, certo.
P.M. – Il motivo per cui era successo, lei ha detto, era stato un disaccordo interno?
TESTE COSTANTINO – Sì, esatto.
P.M. – Perché una signora…
TESTE COSTANTINO – Due signore avevano litigato nello stesso ufficio e non volevano stare insieme.
P.M. – Questa situazione, che lei fa le fotocopie e consegna le chiavi, si è risolta ad un certo punto e, se sì, come?
TESTE COSTANTINO – Sì, io chiesi di avere un colloquio sia il mio responsabile, Simone Bianchi che la signora Goi perché sapevo che era lei la responsabile, diciamo, delle assegnazioni. Dopodiché, parlai con la dottoressa Goi, che mi invitò a fare un colloquio nel suo ufficio, feci un colloquio di oltre un’ora, parlammo dell’organizzazione dell’azienda, di quello che facevo, dei compiti. Rimase colpita, era molto contenta, credo di averle fatto una buona impressione e mi propose di lavorare nell’ufficio rapporti con il pubblico, che si trovava in Viale Romagna.
P.M. – La sede centrale?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Andiamo con ordine, nel senso, aveva chiesto lei il colloquio con Monica Gai?
TESTE COSTANTINO – Sì, avevo chiamato anche, sì.
P.M. – Cioè, l’aveva chiamata telefonicamente?
TESTE COSTANTINO – Sì, avevo chiamato alla segreteria della signora Goi. P.M. – E con chi aveva parlato?
TESTE COSTANTINO – Con una delle ragazze, non lo so, la signora Goi ha cinque segretarie, quindi non so chi poteva essere. P.M. – E aveva chiesto un appuntamento?
TESTE COSTANTINO – Sì, sì.
P.M. – E quindi? E venne convocata, si ricorda quando siamo? Diciamo, quanto tempo ha questo lavoro che non le piaceva, le fotocopie e la consegna delle chiavi, a settembre ha iniziato a fare questo lavoro, per quanto tempo?
TESTE COSTANTINO – Penso due mesi. Comunque, non tanto tempo.
P.M. – A novembre, quindi, avviene il trasferimento presso la sede centrale?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – E questo colloquio con Monica Gai quando avviene, su per giù, me lo colloca nel tempo?
TESTE COSTANTINO – Prima di Natale, credo. Sicuramente prima di Natale.
P.M. – Lei era già stata trasferita alla sede centrale, quando fa questo primo colloquio?
TESTE COSTANTINO – No, no, assolutamente, io lavoravo ancora in filiale.
P.M. – Ma quando è avvenuto il trasferimento presso la sede centrale?
TESTE COSTANTINO – Prima di Natale.
P.M. – Però le volevo chiedere questo, con Simone Bianchi, il responsabile di via Saponaro, quando lei si lamentò, Simone Bianchi che atteggiamento assunse?
TESTE COSTANTINO – Beh, non assunse alcun atteggiamento nel senso che comunque era una persona un po’ molto impostata, quindi non lasciava molto trasparire i suoi pensieri. Dopodiché, dopo che io feci il colloquio con la signora Goi, mi chiamò anche lui per propormi un altro tipo di lavoro e avrei dovuto occuparmi del personale.
P.M. – Ma dove? In quale sede?
TESTE COSTANTINO – In filiale.
P.M. – Quindi sempre in via Saponaro?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Questo però dopo il colloquio, che lei aveva avuto con Monica Goi?
TESTE COSTANTINO – Subito dopo.
P.M. – Alla fine di questo colloquio, lei ha detto che è andata bene, che cosa le aveva detto Monica Goi?
TESTE COSTANTINO – Mi aveva proposto di lavorare nell’ufficio rapporti con il pubblico perché serviva personale e il lavoro in quell’ufficio si era incrementato perché gestivano anche gli alloggi del Comune e quindi avevano bisogno di altre persone. Infatti, dopo di me, è venuta anche un’altra ragazza ad aiutare.
P.M. – Lei a questo punto ha due proposte.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Una di Monica Goi di andare alla direzione centrale e una, quella di Simone Bianchi, “occupati del personale”.
TESTE COSTANTINO – Sì, però comunque avevo già subito dato conferma alla signora Goi, quindi successivamente, dopo che il signor Bianchi mi aveva proposto questa cosa, io comunque ho dovuto rifiutare, anche se avrei preferito lavorare in filiale.
P.M.– Lei ora dice che ha iniziato a lavorare presso la sede centrale di via Romagna prima di Natale. Nel verbale di assunzione informazioni del 16 ottobre 2012, lei dice: “Ho iniziato a lavorare nell’ufficio di Viale Romagna numero 26 a novembre del 2011”. TESTE COSTANTINO – Esatto, quindi prima di Natale.
P.M. – Prima di Natale è dicembre anche.
PRESIDENTE – Un bel po’ prima insomma, un mese prima. TESTE COSTANTINO – Le date non me le ricordo proprio benissimo.
P.M. – Lei sa se suo padre, sia per quanto riguarda l’assunzione presso l’ALER sia poi per quanto riguarda questo problema delle mansioni, sia intervenuto? Se sì, sa con chi è intervenuto?
TESTE COSTANTINO – Beh, lui mi diceva che comunque avrebbe spiegato la questione al signor Domenico Zambetti ma comunque io non ci facevo molto caso.
PRESIDENTE – Un attimo, ma la sua risposta è riferita al problema successivo alla sua assunzione?
TESTE COSTANTINO – Sì, successivo.
PRESIDENTE – Il Pubblico Ministero le ha chiesto in merito all’assunzione, parliamo prima dell’assunzione e poi del momento successivo.
TESTE COSTANTINO – Parlo del momento successivo, per l’assunzione no.
PRESIDENTE – Quindi lei esclude, non sa…
TESTE COSTANTINO – Non so.
PRESIDENTE – Mentre sa di un intervento relativo ai problemi della sede piuttosto che…
TESTE COSTANTINO – Sì, so che ne avrebbe parlato perché comunque mio padre e l’assessore Zambetti si vedevano ogni tanto, si sentivano al telefono, quindi so che ne avrebbe parlato, poi comunque mio padre dice tante cose e non sempre gli credo sulle cose che dice.
P.M. – Però ora le leggo la trascrizione, parlo della trascrizione di una prima telefonata che avviene il 29 aprile 2011 alle ore 11.47, l’utenza intercettata è la 339.5236145, che la Polizia giudiziaria ha indicato essere in uso a Costantino Eugenio e avviene con un’utenza cellulare che, invece, attribuisce a lei, 349.4341745.
TESTE COSTANTINO – Sì, non ho più questo numero.
PRESIDENTE – Ma conferma che all’epoca lo usava lei.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Qui Teresa: “Pronto?”, Eugenio: “Teresa”. Eugenio: “Ascolta, ma ti hanno chiamato per caso dall’ufficio?”. Teresa: “Sì”. Eugenio: “E allora perché non mi avvisi immediatamente?”, Teresa: “Perché magari non posso”. Eugenia: “No, Teresa, andavi al bagno e ti facevi venire… ma mi dovevi chiamare, sono cose importanti, a che ora è che devi essere?”, Teresa: “Tre e mezza”. Eugenio: “Tre e mezza, e tu per una cosa così importante non mi chiami, Teresa? Io avevo appena chiamato e ho fatto pure una figura di merda”. Teresa: “Dai, poi te lo spiego”, eccetera. Si ricorda questa telefonata?
TESTE COSTANTINO – Sinceramente non mi ricordo, credo di non essermi ricordata neanche la volta precedente.
P.M. – Sì, perché gliel’avevo letta nel verbale di assunzioni.
TESTE COSTANTINO – Non ricordo, non saprei neanche collocarla con il tempo questa telefonata.
P.M. – Quindi non è in grado neppure di dirmi quando suo padre sostanzialmente la rimprovera: “Come? Non mi hai detto che ti avevano chiamato e ti hanno convocato!”?
TESTE COSTANTINO – No, ma mio padre mi rimprovera per tutto, quindi, è una telefonata come un’altra.
P.M. – Perché le dico che, subito prima, quella era delle 11.47, la 2.132, la 2.131 delle ore 11.43 Costantino Eugenio parla con Mimmo, Mimmo viene individuato dalla P.G. per Domenico Zambetti, lo chiama “carissimo Mimmo”, eccetera e Mimmo ad un certo punto dice: “Oggi, se vieni tu e la tua figliola alle quattro… sì, alle tre e mezza, deve dirti che cosa deve fare”. Eugenio dice: “Ci sentiamo per le tre e mezza, viene o no? Che non ho capito”. “No, lei viene alle tre e mezza, io non lo so se sono lì” dice Domenico Zambetti. Allora Domenico Zambetti dice: “Lei viene tre e mezza e io non lo so se sono lì perché siccome devo andare via oggi pomeriggio”, cioè si parla evidentemente…, siamo alla fine di aprile, di una sua convocazione all’ALER. Voglio capire…
TESTE COSTANTINO – Per quello che sento, non si parla di nessuna convocazione.
AVV. BELLANI – Presidente, mi scusi, chiedo la parola solo, vorrei formulare un’opposizione in questi termini. Mi pare che il Pubblico Ministero abbia richiamato a sollecitazione penso della memoria, perché non può essere una contestazione, un’intercettazione telefonica che avviene tra due diversi soggetti. PRESIDENTE – Prima una che avviene tra la Teste e il padre.
P.M. – Siccome si collegano.
PRESIDENTE – E poi un’altra, che avviene tra altre due persone che, se non ricordo male, sono Costantino e Zambetti.
AVV. BELLANI – Esatto, ed è appena precedente a quella che invece riguarda… poiché mi pare che il contenuto della telefonata, la seconda, quella tra il padre e Teresa sia molto chiaro di per sé, implicativo di un fatto che certamente, mi pare di poter dire, Teresa non sa nulla di quanto avvenga prima, non vedo il senso di contestare o di richiamare…
PRESIDENTE – Adesso non ce l’ho qua, quindi non l’ho imparata a memoria nella lettura che ne ha fatto il Pubblico Ministero, però si parla di una convocazione della signora. Quindi è legittimo che si chieda: “Lei era stata convocata?”.
AVV. BELLANI – Certo, in questi termini assolutamente sì. Dico solo, nella conversazione, dove l’interlocutore è Teresa, viene sgridata dal padre, lo abbiamo appena sentito perché non l’ha avvisato della convocazione. Quindi qualsiasi cosa sia avvenuta tra Zambetti ed Eugenio Costantino, la signora ha dimostrato di esserne completamente estranea. Quindi mi oppongo alla contestazione di un’intercettazione che riguarda…
P.M. – Mi faccia dire soltanto questo, è chiaro che tutte le vicende umane ma anche le intercettazioni vanno lette in consecuzione temporale. La prima risposta, è chiaro: “Non ricordo bene la prima telefonata”, speravo ma lei è libera di rispondermi sì o no, che ricordando, invece, questo antecedente, o meglio, non ricordando, facendole presente questo antecedente, che è antecedente logico della telefonata successiva, lei potesse ricordarsi qualcosa, ha detto no, va bene. Però ritengo che i difensori possano opporsi se una domanda, che io faccio, sia inammissibile, non se è inopportuna perché l’opportunità la valuto io, che faccio l’esame.
PRESIDENTE – La risposta c’è stata.
P.M. – O mi segnalano un profilo per cui la mia domanda non è prevista dalla legge, allora lo capisco, capisco l’opposizione. PRESIDENTE – Comunque la risposta c’è stata. Prego.
P.M. – La risposta c’è stata però le chiedo: quindi prima di fare i colloqui, sia ad Adecco, sia poi all’ALER con il signor Procopio, lei ricorda di essere stata convocata presso la Regione Lombardia?
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – La signora Enrica Papetti quando l’ha conosciuta?
TESTE COSTANTINO – L’ho conosciuta durante le elezioni regionali, nel 2010.
P.M. – Quindi prima o dopo la sua assunzione all’ALER?
TESTE COSTANTINO – Prima.
P.M. – In che occasione? Se lo ricorda?
TESTE COSTANTINO – Durante qualche riunione, qualche conferenza.
P.M. – Che ruolo svolgeva la signora Enrica Papetti?
TESTE COSTANTINO – È la segretaria di Domenico Zambetti.
P.M. – Quindi nessuno le parlò prima di questa assunzione ALER, prima che lei venisse chiamata da Adecco?
TESTE COSTANTINO – No.
P.M. – Le faccio presente, le leggo due altre trascrizioni, cioè la prima è la trascrizione 5.239 delle ore 17.45, del giorno 15 settembre 2011 e c’è Costantino Eugenio con Costantino Teresa in cui Costantino Eugenio ad un certo punto le dice: “Niente, io sto andando adesso da Zambetti, niente, gli spiego un po’ la situazione, tu sei sempre al solito posto? No?”, e lei risponde: “Sì, sempre lì a consegnare chiavi e fotocopie”. Siccome lei prima ha detto: “Sì, mi sono lamentata”, ripeto, qui proprio Costantino le dice che sarebbe andato a parlare con Zambetti.
TESTE COSTANTINO – Sì, l’ho detto anche prima.
P.M. – Si ricorda questa telefonata?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – Cioè, che cosa si ricorda? Che suo padre doveva andare da Zambetti a parlare di questa situazione?
ESTE COSTANTINO – Non sarei così precisa nel senso che ne abbiamo parlato, so che lui mi ha detto: “Magari gliene parlo”.
PRESIDENTE – Il Pubblico Ministero, se ho capito bene, le fa notare che lei prima, se non ricordo male, ha espresso un concetto del tipo: “Sì, mi aveva detto che avrebbe parlato ma io il più delle volte non gli credevo”. Invece il Pubblico Ministero le fa notare che in questa conservazione l’appuntamento per parlare della sua posizione era concreto, non era una cosa “vedrò, sentirò”.
TESTE COSTANTINO – Sì, so che cosa sembrerebbe ma in realtà non credo che l’appuntamento sia stato fatto appositamente per me nel senso che mio padre vedeva puntualmente…
PRESIDENTE – Però c’era un’imminenza di incontro che poteva propiziare un colloquio riguardante lei.
TESTE COSTANTINO – Sì, lui mi ha detto che ne avrebbe parlato, okay.
P.M. – Infatti non le ho mai detto che era un incontro questo tra Costantino Eugenio e Zambetti proprio apposito per parlare, però le aveva detto che in questo incontro, fissato anche per altri motivi, avrebbe parlato di questo, questo sì.
TESTE COSTANTINO – Sì, lo dice nella telefonata.
P.M. – Peraltro, mi scusi, in questa telefonata, il motivo per cui le chiede: “Sei ancora in quel posto, fai ancora le fotocopie”?
TESTE COSTANTINO – In che senso, mi scusi?
P.M. – Gliel’ho letta, le chiede: “Che mansioni fai ora?”, e lei risponde: “Faccio ancora fotocopie e consegno chiavi”, sostanzialmente perché le chiedeva… lei è in grado di dirmi perché in questa telefonata le ha chiesto questa conferma?
TESTE COSTANTINO – È una telefonata normale dove mio padre mi chiede cosa sto facendo e se sono contenta del lavoro che faccio e io gli rispondo di no.
P.M. – Ma queste notizie a suo padre servivano per l’incontro con Zambetti?
AVV. BELLANI – Mi oppongo alla domanda, Presidente. PRESIDENTE – Sono notizie.
P.M. – Andiamo avanti. Le leggo quest’altra telefonata, progressivo 5.542 delle ore 13.43, l’utenza intercettata è sempre la stessa di Costantino Eugenio ed è con lei, la stessa utenza sua, lei comunica a suo padre, dice: “Mi ha chiamato una della direzione generale, dopo il lavoro devo andare lì nel suo ufficio” e Costantino dice: “Ah, sicuramente avrà chiamato Zambetti, allora come mi aveva promesso”. Qui, ripeto, lei dà la comunicazione: “Sono stata convocata dalla direzione generale” e suo padre dice: “Ah, e allora è intervenuto l’assessore Zambetti, me l’aveva promesso”. Si ricorda questa telefonata?
TESTE COSTANTINO – Sì, mi ricordo la telefonata, però mio padre può dire quello che vuole.
P.M. – Chiaro, nel senso lei non ci aveva creduto, non ho capito questa risposta che cosa significa.
TESTE COSTANTINO – Penso ci sia altro nella telefonata, dove io rispondo anche: “Sì, vediamo, vediamo”.
P.M. – Si figuri, ora glielo dico subito, aspetti…
TESTE COSTANTINO – Rispondo anche: “Mmm, sì”.
P.M. – Perché lui ha detto, Eugenio: “Sicuramente avrà chiamato Zambetti, allora come mi aveva promesso”. Costantino Teresa: “Vediamo, vediamo”. Costantino Eugenio: “Ma quand’è? A che ora?”, Teresa: “Alle cinque e mezza”. Costantino Eugenio: “Ah, dopo mi fai sapere? Ciao, ciao”. Non ho capito, ce lo spieghi bene, lei vuol dire che, quando dice “vediamo, vediamo”, che cosa vuol dire? Che non gli dava peso? T
ESTE COSTANTINO – Sì, non davo molto credito a quello che diceva.
P.M. – Perché? C’è un motivo per cui non dà credito a suo padre?
TESTE COSTANTINO – Perché mio padre ha sempre detto tantissime cose, si vantava sempre di tante cose, perciò…
P.M. – Quando lei dice questo, che vuol dire “si vantava di tante cose”, dia degli esempi concreti.
TESTE COSTANTINO – È il suo carattere, esempi concreti adesso su due piedi così non me ne vengono in mente, però proprio di carattere è fatto che magari si attribuisce meriti che non ha.
P.M. – Ora, io vorrei capire una cosa. Quindi in pratica, torniamo al fatto, cioè ad un certo punto, lei ha detto: “Monica Goi mi fa la proposta di trasferirmi alla sede centrale di Viale Romagna” e di svolgere quali mansioni qui? Lo dica.
TESTE COSTANTINO – Segretaria, praticamente rispondevo alle lettere che arrivavano all’ALER.
P.M. – Abbiamo visto, lei l’ha già detto, quando ha iniziato a lavorare qui. Poi mi spieghi, la sua esperienza lavorativa in ALER, quindi…
TESTE COSTANTINO – Basta, è terminata.
P.M. – Se segnala anche i momenti dei rinnovi, lei ha lavorato in ALER da novembre a 2011, come ha detto prima.
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – C’è stato un primo periodo che c’erano quei quattro mesi.
TESTE COSTANTINO – Esatto. I contratti si sono sempre rinnovati di quattro mesi in quattro mesi in quattro mesi, forse solo l’ultimo sei mesi.
P.M. – Lei quando ha finito di lavorare per ALER?
TESTE COSTANTINO – A novembre 2012, è terminato il contratto.
P.M. – La cattura di suo padre risale al 10 ottobre 2012, quindi era quella scadenza?
TESTE COSTANTINO – Esatto.
P.M. – Che poi non è stato più rinnovato.
TESTE COSTANTINO – Non è stato più rinnovato.
Controesame Difesa, Avv. Bellani
AVV. BELLANI – Nell’ambito della campagna elettorale per le elezioni amministrative, le sue iniziative per raccogliere voti, ha già parlato di un porta a porta, forse l’ha già detto, ha detto di averlo fatto in qualche occasione con il Sindaco Celeste e poi con chi?
TESTE COSTANTINO – Poi l’ho fatto da sola, insieme a mia sorella e alle mie cugine, portavamo le lettere e i volantini nelle cassette della posta. In più avevo creato un gruppo su Facebook al quale hanno aderito ottanta persone.
AVV. BELLANI – Le sue cugine può indicare i nomi?
TESTE COSTANTINO – Le mie cugine Alessandra e Federica, le figlie di mia zia Mara.
AVV. BELLANI – Di cognome?
TESTE COSTANTINO – Morra.
AVV. BELLANI – Per quanto tempo ha fatto questa attività di porta a porta? Riesce a quantificarla in termini di giorni?
TESTE COSTANTINO – Una settimana? Massimo, non lo so, poco tempo.
P.M. – E quali zone ha battuto?
TESTE COSTANTINO – Tutto il territorio di Sedriano, andavamo in piedi in giro a consegnare volantini.
AVV. BELLANI – Il gruppo su Facebook, invece, lei dice “hanno aderito ottanta persone”, aveva un nome questo gruppo?
TESTE COSTANTINO – Il nome preciso non lo ricordo, comunque qualcosa del tipo “Consigliere per Sedriano, Teresa Costantino”.
AVV. BELLANI – Le persone, che hanno aderito a questo gruppo, lei le conosceva?
TESTE COSTANTINO – Sì, molte volte le conoscevo, altre no. A
VV. BELLANI – Le ha conosciute poi successivamente?
TESTE COSTANTINO – Sì, le ho conosciute successivamente o comunque su Facebook, visto che è un social network, si parla e quindi si conoscono anche tramite internet.
AVV. BELLANI – Questi 29 voti, che lei ha raccolto, lei sa chi l’ha votata?
TESTE COSTANTINO – Facendo dei calcoli, ci si potrebbe anche arrivare.
AVV. BELLANI – La mia domanda è questa: qualcuno le ha detto, successivamente alle elezioni, di averla votata?
TESTE COSTANTINO – Assolutamente sì.
AVV. BELLANI – Se può riferirlo al Tribunale.
TESTE COSTANTINO – Iniziamo, la mia famiglia, quindi mia mamma, mio nonno, mia nonna, amici dei miei nonni, il mio fidanzato, i genitori del mio fidanzato, gli zii del mio fidanzato, gli amici del mio fidanzato, i miei amici personali e altre persone, altri amici che magari su Facebook oppure tramite il volantinaggio, così…
AVV. BELLANI – Qualcuno di questi le ha riferito di averla votata, qualcuno di questi gliel’ha scritto?
TESTE COSTANTINO – Può darsi che ho ricevuto dei messaggi con su scritto “ti ho votato”, sì, assolutamente sì, me l’avevano scritto anche nei commenti su Facebook, che mi avevano votato, sì, ora che mi ricordo.
AVV. BELLANI – Cambio argomento, la Serata dei Bersaglieri al Comune di Magenta, lei ha riferito di non conoscere molte persone di quelle presenti.
TESTE COSTANTINO – Esatto.
AVV. BELLANI – Le faccio dei nomi con il consenso del Tribunale, e lei mi dirà se li conosce e se erano presenti. Il signor Aldo Belmonte, se lo conosce.
TESTE COSTANTINO – Sì, lo conosco.
AVV. BELLANI – Può riferire al Tribunale chi è?
TESTE COSTANTINO – Lo conosco, è un amico di famiglia, non ricordo se ci fosse, penso di sì ma non ricordo.
AVV. BELLANI – Ma un amico di famiglia, se vuole e se ritiene di specificare al Tribunale qualche cosa su questo, cosa faceva, era amico di sua madre, era amico di suo padre?
TESTE COSTANTINO – Era amico sia di mia madre che di mio padre, un amico.
AVV. BELLANI – Lei ricorda di averlo visto a quella serata oppure non lo ricorda?
TESTE COSTANTINO – Non sono sicura. Può essere ma non sono sicura.
AVV. BELLANI – La sorella di Aldo Belmonte, che si chiama Nella Belmonte e la sua famiglia, se la conosce, ricorda di averla vista quella sera?
TESTE COSTANTINO – Sì, la conosco, sono sempre amici, penso di averla vista:
AVV. BELLANI – Il signor Franco Perrone e la famiglia di Franco Perrone, se vuole spiegare al Tribunale chi sono?
TESTE COSTANTINO – Sì, Franco Perrone e la sua famiglia sono nostri amici e c’erano anche loro.
AVV. BELLANI – Che mestiere lei lo sa Franco Perrone?
TESTE COSTANTINO – Ha un mobilificio, fa arredamento, arredamento per case.
AVV. BELLANI – Il signor Luigi De Cicco e la sua famiglia, lei sa chi è il signor Luigi De Cicco?
TESTE COSTANTINO – Sì, certo, è nostro amico, fa il pasticciere e penso che ci fosse anche lui.
AVV. BELLANI – Fa il pasticciere dove?
TESTE COSTANTINO – A Cascina Croce, vicino a Cornaredo.
AVV. BELLANI – Lei sa chi organizzò il rinfresco per quella serata?
TESTE COSTANTINO – Penso che lo organizzò lui.
AVV. BELLANI – Il signor Bria Giuseppe, se sa chi è, può riferirlo al Tribunale?
TESTE COSTANTINO – È un nostro amico, abita oltretutto vicino a noi, c’era anche lui. A
VV. BELLANI – Lei sa che mestiere fa Bria Giuseppe?
TESTE COSTANTINO – Fa l’operaio.
AVV. BELLANI – Il signor Eugenio Siciliano e la sua famiglia, lei sa chi siano?
TESTE COSTANTINO – No, non li conosco, non ho presente.
AVV. BELLANI – Vivono a Vittuone, è il marito della signora Paese, di Silvana Paese.
TESTE COSTANTINO – Ah, okay, sì.
AVV. BELLANI – Lei ricorda di averli visti alla serata dei Bersaglieri a Magenta?
TESTE COSTANTINO – Sì.
AVV. BELLANI – E sa dire chi siano rispetto a suo padre o a sua madre?
TESTE COSTANTINO – Sono sempre degli amici, io personalmente non li conosco tantissimo.
AVV. BELLANI – Lei sa chi è Alberto Cipandri, se sì, può riferirlo al Tribunale?
TESTE COSTANTINO – Sì, come ho detto prima, credo fosse un amico di mio padre.
AVV. BELLANI – Ricorda se fosse presente a Magenta la sera dei Bersaglieri?
TESTE COSTANTINO – Sì, mi pare di averlo visto.
AVV. BELLANI – Ricorda se fossero presenti le commesse del negozio…
TESTE COSTANTINO – Sì, c’erano anche loro, le commesse del negozio di mia mamma. A
VV. BELLANI – Le commesse del negozio di sua zia, Giusy Costantino, lei ricorda se fossero presenti?
TESTE COSTANTINO – Questo mi sfugge sinceramente.
AVV. BELLANI – Il signor Franco Serravalle?
TESTE COSTANTINO – Penso ci fosse anche lui, è sempre un amico di famiglia.
AVV. BELLANI – Volevo chiederle quando lei ha interrotto gli studi.
TESTE COSTANTINO – Eh, caspita, questa è difficile. Nel 2011.
AVV. BELLANI – Perché?
ESTE COSTANTINO – Perché volevo lavorare, comunque non riuscivo a fare entrambe le cose.
AVV. BELLANI – Non ho altre domande.
Controesame Difesa, Avv. Bonamassa
AVV. BONAMASSA – Quando lei ha conosciuto Zambetti era già Consigliere comunale?
TESTE COSTANTINO – Sì, ero già Consigliere comunale, tanto che sono stata presentata come Consigliere comunale.
AVV. BONAMASSA – Durante la campagna elettorale, quindi, parlo di quella dove poi lei è diventata Consigliere comunale, lei non ha mai visto Zambetti?
TESTE COSTANTINO – Non mi pare.
AVV. BONAMASSA – Non ho altre domande.
Controesame Difesa, Avv. Torro
AVV. TORRO – Nel 2008 lei ha partecipato a un concorso pubblico? TESTE COSTANTINO – Sì.
AVV. TORRO – Può dire quale?
TESTE COSTANTINO – Polizia locale di Milano.
AVV. TORRO – Ha passato le prove?
TESTE COSTANTINO – Sì.
AVV. TORRO – Quali?
TESTE COSTANTINO – Ho passato le prove scritte.
AVV. TORRO – Lei sa se suo padre si è mai interessato per questo concorso?
TESTE COSTANTINO – No, anche perché non ho passato le prove orali, quindi…
AVV. TORRO – Nel 2009, nel 2010 lei o la sua famiglia siete stati mai invitati alle feste di compleanno del Sindaco?
TESTE COSTANTINO – Beh, il Sindaco festeggiava con tutti, quindi sì, sono stata invitata, forse non sono neanche andata, mi dispiace.
AVV. TORRO – Suo padre?
TESTE COSTANTINO – Non credo, non lo so, non mi ricordo.
AVV. TORRO – Nel 2010 si è sposata la figlia del Sindaco, voi siete stati invitati al matrimonio?
TESTE COSTANTINO – No. A
VV. TORRO – Non ho altre domande. Riesame Pubblico Ministero P.M. – Lei ha detto che è stata la penultima degli eletti, l’ultimo sa quanti voti ha preso, l’ultimo della lista?
TESTE COSTANTINO – 26.
P.M. – Chi era? Mi dice il nome? Se lo ricorda.
TESTE COSTANTINO – Rino Rusciano, no, non ricordo.
P.M. – Questa è una contestazione perché a domanda di un Difensore lei ha detto sostanzialmente che in questa elezione del 2009 suo padre non ha partecipato, non le ha dato aiuto. Però lei, invece, nel verbale del 16 ottobre 2012 parla di queste elezioni e dice: “Sono stata votata solo da amici e conoscenti, facendo il porta a porta. Mio padre nell’occasione mi ha sostenuto, all’epoca mio padre non si interessava di campagna elettorale, anzi, è stata forse la prima volta che ha iniziato a occuparsi di politica”, qui diceva “mi ha sostenuto”.
TESTE COSTANTINO – “Mi ha sostenuto” non aiutato, è diverso.
P.M. – Lo chiarisca, che differenza c’è tra questo concetto “mi ha sostenuto ma non aiutato”.
TESTE COSTANTINO – Sostenuto nel senso che era contento del fatto che facessi questo, magari diceva ai vicini di casa di votarmi, mi ha aiutato a stampare le lettere, questo sì, però non mi ha aiutato concretamente.
P.M. – A Magenta, alla Taverna dei Bersaglieri, in tutto, quante persone c’erano, su per giù, mi dà una quantificazione? Perché una cosa è dire dieci, una cosa è mille.
TESTE COSTANTINO – Trentacinque, quaranta.
P.M. – Solo trentacinque, quaranta? C’erano persone, che lei non conosceva in quell’occasione?
TESTE COSTANTINO – Sì, c’erano i bersaglieri, i signori, gli anziani, che erano seduti lì.
P.M. – Ma c’erano persone che lei non aveva mai visto e non ha mai conosciuto?
TESTE COSTANTINO – Sì.
P.M. – A parte i bersaglieri, le persone anziane.
TESTE COSTANTINO – Sì, c’erano persone che non conoscevo.
P.M. – Oppure c’erano solo quelli che lei conosceva.
TESTE COSTANTINO – La maggior parte delle persone era conosciuta.
P.M. – E c’era una parte che non conosceva? E questa parte me la può quantificare?
TESTE COSTANTINO – Non lo so, una decina di persone.
P.M. – Non ho altre domande. Esaurite le domande, la Teste viene congedata.
Deposizione Teste Garavaglia Sergio Il quale dà lettura della dichiarazione impegnativa testimoniale. Il Teste viene generalizzato in atti
Esame Pubblico Ministero
P.M. – Lei che mestiere fa, che attività lavorativa svolge?
TESTE GARAVAGLIA – Io sono docente presso il Liceo Scientifico di Magenta, Bramante.
P.M. – E insegna quale materia?
TESTE GARAVAGLIA – Religione.
P.M. – Lei ha avuto un impegno politico?
TESTE GARAVAGLIA – Ho tuttora un impegno politico.
P.M. – Lo può riassumere al Tribunale? Nel senso quando ha iniziato l’attività politica, se ha rivestito ruoli sia all’interno di partiti sia poi ruoli pubblici?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, nel 1977 ho fatto la tessera della Democrazia Cristiana nel mio piccolo paese di Orsona e, durante i primi anni di università, frequentavo via Nierone, che è la sede della Democrazia Cristiana. Nel 90 la DC Ossona aveva fatto una lista, che era a dir poco, secondo noi ragazzi, noi giovani, scandalosa, abbiamo fatto una lista civica, l’abbiamo fatta perdere e ci hanno espulso dalla DC. Dopodiché io ho fatto cinque anni da Assessore in questa lista civica, nel 95 ho presentato una mia piccola lista civica, Elezione Diretta del Sindaco, ho vinto con una manciata di voti e nel 99 ho rivinto con il 75,6% dei voti.
P.M. – Quindi è stato Sindaco di quale Comune?
TESTE GARAVAGLIA – A Ossona, dal 95 al 2004.
P.M. – E dopo il 2004?
TESTE GARAVAGLIA – Dopodiché, nel 2000, durante il mio secondo mandato, io ho sempre comunque aspirato a tornare democristiano perché a me comunque quel tipo di impegno politico mi piaceva…
P.M. – Lo ricordiamo perché è un fatto storico, la DC quando si è sciolta sostanzialmente?
TESTE GARAVAGLIA – Dopo due anni, nel 92.
P.M. – Siamo nel?
TESTE GARAVAGLIA – Adesso siamo nel 2000, il mio Assessore esterno, già Sindaco di Boffalora, Umberto Re, mi presenta l’allora Consigliere regionale Domenico Zambetti dell’UDC e comincio a frequentare via Mora senza però prendere nessun tipo di tessera. Quando arriva il progetto dell’Unione Democratica di Centro, l’UDC, partecipo come delegato nazionale a questo congresso fondativo.
P.M. – Lei ha detto che conosce Zambetti quando? Lo ripete? TESTE GARAVAGLIA – Nel 2000.
P.M. – Glielo presenta chi?
TESTE GARAVAGLIA – L’allora assessore Umberto Re, già Sindaco di Boffalora.
P.M. – Questo Umberto Re era Assessore dove?
TESTE GARAVAGLIA – Era Assessore da me, l’avevo nominato io come Assessore esterno. P.M. – Cioè Assessore al Comune di Orsona? TESTE GARAVAGLIA – Sì, al Comune di Orsona.
P.M. – E invece all’epoca, quando lei lo conosce, Zambetti di quale formazione politica era?
TESTE GARAVAGLIA – Era della Democrazia Cristiana unita CDU. P.M. – Ed era Consigliere regionale.
TESTE GARAVAGLIA – Era Consigliere regionale in quel momento.
P.M. – Lei sa come Umberto Re aveva conosciuto Zambetti Domenico?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, perché lavoravano insieme in Regione come funzionari e soprattutto Umberto Re era l’assistente del Presidente Tamberi, mentre Domenico Zambetti era Assessore provinciale. P.M. – Perché, mi scusi, il Presidente Tamberi era Presidente di quale organo, di quale ente?
TESTE GARAVAGLIA – Tamberi era Presidente della Provincia di Milano.
P.M. – E quindi in passato, prima di essere Consigliere regionale, Zambetti era anche Assessore provinciale.
TESTE GARAVAGLIA – Assessore provinciale, almeno così…
P.M. – Invece, lei ha detto, che ad un certo punto partecipa come delegato al congresso costitutivo proprio dell’UDC.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, dell’UDC come delegato.
P.M. – Siamo in che anno?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, 2005, adesso le date precise… non
P.M. mi ricordo, mi ricordo bene che abbiamo fatto la campagna elettorale per Domenico Zambetti con questo simbolo e a Ossona aveva preso 120 voti e nel magentino, dove io sono un piccolo coordinatore, cioè tengo un po’ le fila dei vari Comuni, aveva preso circa 380 voti, 378, vado a memoria. – Quando lei cita questi voti, si riferisce alle elezioni regionali?
TESTE GARAVAGLIA – Alle elezioni regionali del 2005.
P.M. – Quindi sostanzialmente Zambetti era passato dal CDU all’UDC?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, all’UDC.
P.M. – Lui al momento del congresso… T
ESTE GARAVAGLIA – Lui era segretario regionale dell’UDC in Lombardia, dopodiché con un gruppo di persone, l’Onorevole Rotondi, siccome l’UDC faceva la politica dei due forni, non era maggioritario, quindi non si schierava né di qua né di là, hanno pensato, io ho aderito, di fare la Democrazia Cristiana delle Autonomie.
P.M. – Può dire la data in cui si decide questo, di fondare…
TESTE GARAVAGLIA – Dopo poco tempo che c’era segretario l’Onorevole Buttiglione, mi ricordo questo. P.M. – Quando è stato sentito dai Carabinieri, in data 26 ottobre 2012, ha detto: “Nel 2006, insieme ad alcuni vertici dell’UDC, decidemmo, non condividendo le linee politiche intraprese, di fondare l’DCA, Democrazia Cristiana per Autonomie e successivamente confluimmo nel PDL”, lì aveva dato questa data, 2006.
TESTE GARAVAGLIA – Adesso un po’ l’agitazione, un po’… è la prima volta che sono…
PRESIDENTE – Lei all’epoca aveva detto 2006, lo conferma?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì.
P.M. – Quando lei dice: “La decisione di fondare la Democrazia Cristiana per le Autonomie”, da chi venne assunta?
ESTE GARAVAGLIA – Dall’Onorevole Rotondi.
P.M. – Quindi c’era l’Onorevole Rotondi a livello nazionale…
TESTE GARAVAGLIA – Rotondi che era il segretario nazionale e poi c’era anche Domenico Zambetti che era passato con questa coalizione. P.M. – E lei? TESTE GARAVAGLIA – Io anche sì.
P.M. – E poi, invece, la DCA confluì nel PDL?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, quando poi nacque il PDL; entrò come piccolo partito nel PDL e mi ricordo che chiedemmo chiesero perché poi io tenga conto che non ho avuto incarichi, quindi ero Consigliere, sono ancora Consigliere comunale di Orsona, di minoranza, però, voglio dire… si decise di chiedere il diritto di tribuna, cioè chiedere, dove era possibile, inserire uno della Democrazia Cristiana nelle varie liste provinciali, comunali e regionali. E arriviamo al 2009. P.M. – Però rispetto al momento in cui si costituì la Democrazia Cristiana per le Autonomie, il momento della confluenza nel PDL, dopo quanto tempo avviene? TESTE GARAVAGLIA – Quando è nato il PDL, non mi ricordo, subito insomma.
P.M. – Invece lo spiega che cos’è il diritto di tribuna, lei l’ha già accennato? TESTE GARAVAGLIA – Siccome il PDL era formato da Alleanza Nazionale e Forza Italia e avevano molto peso, avevano già i loro tesseramenti, i piccoli partitini tra cui la Democrazia Cristiana per le Autonomie, abbiamo chiesto di avere, dove possibile, dove il candidato era accettabile, il diritto di tribuna, e questo consentì a me di candidarmi nel 2009 ad Ossona come Sindaco di una lista civica, la mia, Noi per Orsona – PDL. Ad Orsona ci sono state le elezioni perché nel 2009 diversi Comuni andarono al voto.
P.M. – Nel vostro gruppo, lei partecipava alle riunioni?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, quando ci convocavano, purtroppo io sono un po’ pigro e un po’ ci vedo poco, facevano le riunioni a Milano in via Giangiacomo Mora e le convocavano alle sei del pomeriggio, per noi era un orario quasi impossibile.
P.M. – E lei ci andava?
TESTE GARAVAGLIA – Quando potevo, sì, una volta ogni due mesi. Lì c’erano le riunioni un po’ più ristrette, quando invece c’era l’adunanza plenaria, andavamo sotto al Consiglio regionale, dove ci sono i gruppi politici, non il Pirellone ma lì vicino.
P.M. – Lei non ha partecipato a riunioni a Roma, cioè a livello nazionale, sempre a livello regionale?
TESTE GARAVAGLIA – No, tranne il gruppo fondativo, il congresso…
P.M. – Lei parla del congresso fondativo dell’UDC.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, esatto perché la DCA non mi risulta che abbia fatto poi congressi nazionali.
P.M. – O riunioni, anche non proprio congressi ufficiali, pensavo a riunioni.
TESTE GARAVAGLIA – Io sono nell’ANCI, Associazione Nazionale Comuni d’Italia, sono delegato, e allora ero delegato nazionale dell’ANCI e, quando ero a Roma, andavo a trovare il ministro Rotondi perché avevamo un rapporto amichevole, insomma, ancora oggi.
P.M. – Tra voi del gruppo, gli aderenti ora alla Nuova Democrazia Cristiana per le Autonomie, ci furono discussioni circa la confluenza nel PDL, soprattutto si affrontarono gli aspetti politici, proprio tattici di questa confluenza?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, avendo scelto una parte quella, dovevamo confluire lì, non è che c’è stato un congresso apposta. Se non ricordo male, è stato a Saint Vincent dove ogni anno il ministro Rotondi organizza tre giorni di studio, un anno, però non mi chieda la data, venne l’Onorevole Berlusconi e lì gli demmo la tessera ufficiale della DCA, quindi la doppia tessera e in quel momento lì eravamo all’interno del PDL. Tenga conto, visti un po’ come strambi perché voti pochi, persone poche, cioè eravamo un po’ piccoli insomma.
P.M. – Una domanda più specifica, per curiosità, quando la DCA si separò sostanzialmente dall’UDC, si pose il problema dell’elettorato cattolico, cioè del fatto che quindi si scindeva, ci furono discussioni sul punto?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ma non così… anche sulla stampa nazionale non…
P.M. – Ho solo fatto la domanda.
TESTE GARAVAGLIA – No, penso che non c’era un problema di elettorato cattolico, c’era il problema di una scelta, maggioritaria o proporzionale, cioè l’UDC era sul proporzionale e noi preferivamo stare sul maggioritario.
P.M. – Quindi c’era questa scelta sul sistema elettorale ma anche una scelta di campo, che voi volevate fare, a differenza dell’UDC. TESTE GARAVAGLIA – Sì, che l’UDC era rimasta con la politica dei due forni.
P.M. – Mi parli un attimo, invece, dopo, una volta che comunque la DCA confluisce nel PDL, lei personalmente si è occupato da quel momento in poi di elezioni e, se sì, a che livello, di quali elezioni?
TESTE GARAVAGLIA – Appena fatta la DCA venni incaricato di mettere, uso un termine improprio, mettere in piedi la segreteria milanese, cioè mi diedero l’incarico di segretario provinciale in pectore per sei mesi per strutturare un po’ la struttura. Dopodiché, venne nominato un altro perché appunto l’idea di venire a Milano tutti i giorni non mi interessava. E comunque rispetto all’area del magentino, quindi Magenta e paesi intorno, Corbetta, Orsona, Arluno, Sedriano, Bareggio, Boffalora, Bernate, diciamo che, se avevano bisogno di qualcosa, chiamavano il sottoscritto, essendo ancora Consigliere regionale e quindi, quando arrivano le prime elezioni utili, sono quelle comunali del 2009 e mi chiesero…
P.M. – Chi glielo chiese?
TESTE GARAVAGLIA – La segreteria regionale del partito.
P.M. – E chi era?
TESTE GARAVAGLIA – Il segretario regionale era il dottor Zambetti, Domenico Zambetti, che aveva la doppia carica, di Assessore e di segretario regionale.
P.M. – Quindi è stato proprio Zambetti a chiederle questo, ad affidarle questo?
TESTE GARAVAGLIA – Diciamo che, durante una delle tante riunioni, ha detto chi voleva occuparsi di questi paesi, io ho detto: “Guarda, se vuoi, io sono lì, già mi candido io come Sindaco, se vuoi posso informarmi”, tenendo conto che non avevamo più la struttura ex democristiana, perché il voto dell’UDC è stato semplice per me, avevo tutti gli indirizzi dei vecchi democristiani della zona e li ho chiamati dicendo: “Sentite, è nata questa nuova esperienza”, con il DCA eravamo un po’ persi, eravamo quattro gatti.
P.M. – Prima di parlare delle elezioni comunali del 2009, la struttura a livello regionale, stabilita dalla segreteria regionale com’era? Aveva dei referenti territoriali, così come lei si occupava del magentino, c’erano altri?
TESTE GARAVAGLIA – Mi scuso, ma non mi ricordo il nome del segretario provinciale che mi sostituì perché sono un po’ agitato, comunque c’era il segretario regionale, con il direttivo regionale, io lì non c’ero, c’era per tutte le province un segretario provinciale con il suo direttivo e lì non c’ero, dopodiché c’erano queste riunioni con i delegati, chiamiamoli di zona, per cui io rappresentavo il magentino, Landini il castanese.
P.M. – Landini può dire nome e cognome?
TESTE GARAVAGLIA – Gualtiero Landini, allora consigliere comunale di Castano, tra l’altro primo degli eletti durante quel…
P.M. – E che cosa rappresentava?
TESTE GARAVAGLIA – Era il referente del castanese.
P.M. – E poi dopo? Si ricorda altri delegati di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Poi c’era il candidato Scansetti Marco, che si è candidato però non ce l’ha fatta, un mio ex alunno, avevo insistito perché era proprio bravo e si impegnasse in politica.
P.M. – E che cosa faceva lui?
TESTE GARAVAGLIA – No, nulla.
P.M. – Era delegato?
TESTE GARAVAGLIA – Nel senso che, se dovevamo fare qualche riunione e dovevamo portare in giro del materiale elettorale, chiamavo lui e dicevo: “Senti, Marco, dammi una mano, portiamo in giro il materiale elettorale”.
P.M. – Quindi non tutti i territori della Provincia di Milano avevano un delegato di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì, tutti avevano un referente.
P.M. – Però lei non si ricorda i nomi di tutti questi delegati di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Mi chiede troppo.
P.M. – Andiamo avanti, parliamo proprio delle elezioni comunali di Sedriano del 2009, può dire, lei si è occupato di queste elezioni?
TESTE GARAVAGLIA – Dunque, io mi occupavo un po’ di questi Comuni, cioè il mio sogno era trovare qualcuno che continuasse anche perché ormai la mia età avanzava, però effettivamente alla politica c’era disaffezione e, incontrando in casa di amici, Teresa Costantino, una bella ragazza, intelligente, studiava, faceva la maschera, se non ricordo male, forse a La Scala di Milano, comunque si pagava gli studi, e allora non mi ricordo se sono stato io a chiedere qualcosa, ma penso di sì, ho detto se voleva magari impegnarsi visto che era sedriana. P.M. – Quando lei dice “a casa di amici”, lei ricorda a casa di quali amici? TESTE GARAVAGLIA – Se non ricordo male, era un battesimo della nipote di Concetta Paese, però qualche volta ci incontravamo, anche perché io abito a Orsona, sto parlando di Vittuone, questi amici sono di Vittuone. P.M. – Cioè “ci incontravamo” con chi? TESTE GARAVAGLIA – Io sono molto amico con la famiglia Paese, Concetta, Franco, Gigi e altri, sono tanti. Sono persone che ho conosciuto, io sono davvero amico con loro, sono persone molto belle. P.M. – Questo signor Franco Paese che fa? Ha un’attività? N. R.G. TRIB. 10849/14 – R.G.N.R. 73990/10 – 26/01/2015 c/COSTANTINO EUGENIO + 5 122 Società Cooperativa ATHENA TESTE GARAVAGLIA – Sì, fa l’autotrasportatore, suo fratello fa il meccanico, hanno un’attività, sono grandissimi lavoratori, la signora Concetta lavora come bidella alle scuole, personale ATA. P.M. – Erano impegnati in politica?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Neppure Paese Franco?
TESTE GARAVAGLIA – No, sono io che gli rompevo le scatole per dirgli se mi davano una mano perché… guardi che impegnarsi in politica c’è il deserto, almeno… penso che sia ancora così.
P.M. – Lei sa di una conoscenza tra la famiglia Paese e la famiglia di Teresa Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Sì. La nonna della Costantino e i genitori di Paese abitavano a Rose tutti e due, sono amici da sempre.
P.M. – Originari di Rose, in Provincia di Cosenza.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, questo lo so.
P.M. – Lei incontra Teresa Costantino, la conosceva già di vista Teresa Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, l’avevo vista con la sorella, il papà e la mamma, penso, a quel battesimo lì.
P.M. – Quindi c’era anche presente Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Al battesimo sì.
P.M. – È quella la prima volta che lei incontra Costantino Eugenio o l’aveva già conosciuto?
TESTE GARAVAGLIA – No, Costantino Eugenio l’avevo visto qualche volta lì da Franco, però raramente.
P.M. – “Lì da Franco” dove? Che vuol dire?
TESTE GARAVAGLIA – Lì, dove lavora Franco, nel capannone.
P.M. – Ma ci aveva parlato oppure solo di vista la conosceva?
TESTE GARAVAGLIA – Di vista, conoscenze.
P.M. – Quando lei propone la candidatura a Teresa Costantino è presente anche il padre?
TESTE GARAVAGLIA – No. Nel senso che eravamo lì solo io e lei, ho chiesto se poteva interessarle e lei mi ha detto che ci avrebbe pensato, eccetera, poi mi ha fatto sapere tramite la signora Concetta che poteva essere interessata.
P.M. – Concetta Paese.
TESTE GARAVAGLIA – Sì. Allora io chiamo la segreteria
P.M. regionale, perché non potevo fare nulla, dicendo “guardate, ho trovato una persona che potrebbe essere interessata a fare esperienza amministrativa, è una ragazza giovane, se mi fissate un appuntamento”, siccome io dovevo andare giù a Milano per altre cose, ho fissato l’appuntamento insieme all’assessore Zambetti perché era lui il segretario regionale. – Quando lei dice “ho chiamato la segreteria regionale”, fisicamente chi?
TESTE GARAVAGLIA – La signora Mary, in via Giangiacomo Mora. Non mi chieda il cognome perché la chiamavano così.
P.M. – E quindi ha fissato un appuntamento con Zambetti Domenico?
TESTE GARAVAGLIA – Con l’assessore Zambetti.
P.M. – Dove l’avete fissato?
TESTE GARAVAGLIA – Sempre lì.
P.M. – Apriamo parentesi, che cos’era questa associazione culturale di via Mora? Lo racconti.
P.M. – Apriamo parentesi, che cos’era questa associazione culturale di via Mora? Lo racconti.
TESTE GARAVAGLIA – Io non sono aderente, non so quali siano gli scopi, so che insieme alla sede del CDU e poi UDC, eccetera, c’è anche questa associazione, sono insieme in quella sede, io ho sempre saputo che quella era la sede del partito, tanto per intenderci.
P.M. – Allora avviene questo appuntamento?
TESTE GARAVAGLIA – Avviene questo appuntamento.
P.M. – Lei va con chi?
TESTE GARAVAGLIA – No, io vado da solo perché ero già giù, arriva Teresa con il papà, il papà però non entra, entriamo solo io e Teresa dall’assessore Zambetti e gli dico: “Questa è Teresa, parlaci”, poi io vado via “Mi fate sapere se reputi che questa signorina abbia le condizioni”. Devo dire che, dopo forse un giorno o due giorni, mi chiama direttamente l’Assessore, mi dice: “Guarda, a me sembra che possa fare esperienza, che sia ben intenzionata. Io formalizzerò la richiesta ufficialmente al partito di Forza Italia, però tu comincia ad avvisare che noi abbiamo solo a Sedriano la richiesta di un posto in lista”.
P.M. – A Sedriano parliamo?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, a Sedriano.
P.M. – Sempre per quel diritto di tribuna di cui ha parlato prima?
TESTE GARAVAGLIA – No, era solo l’unica candidata che avevo trovato per cui chiediamo lì e mi passano il responsabile…
P.M. – Perché nella lista di Celeste Sindaco, gli altri candidati appartenevano ad altre aree?
TESTE GARAVAGLIA – Forza Italia, credo, Indipendenti, non so se qualcuno di AN, questo non lo so, io chiamo Forza Italia e mi passano Celeste, che era uno dei responsabili degli enti locali, che mi dice che si candidava lui e che comunque avrebbero discusso, se poi c’erano i termini, però mi ha chiesto di venire a presentarla perché è chiaro che Teresa Costantino è sotto la responsabilità politica della Democrazia Cristiana delle Autonomie. Così succede e, per la presentazione della lista, con foto, in Piazza del Seminatore a Sedriano, mi presentai, infatti ci sono nelle foto di Sette Giorni, il settimanale locale, ci sono anch’io, in cui abbiamo presentato la lista. Dopo io non ho seguito più la campagna elettorale.
P.M.– Voglio capire il momento preciso in cui lei presenta ad Alfredo Celeste Teresa Costantino dov’è? In che momento?
TESTE GARAVAGLIA – Era lì al telefono, cioè fisicamente non ho mai portato Teresa a questi incontri, ho solo detto che c’era questa candidatura, che avrebbe poi formalizzato la sede regionale e di tenere in considerazione il diritto di tribuna perché era l’unica persona della Democrazia Cristiana in tutta la zona del magentino, tranne il sottoscritto. P.M. – Glielo dice telefonicamente a Celeste, Celeste però vuole conoscere questa candidata, giusto?
TESTE GARAVAGLIA – No, non ricordo questo passaggio. So che poi sicuramente io ho chiamato Teresa per dire: “Guarda che devi andare comunque a presentarti nel caso in cui la tua candidatura potrebbe essere accettata”, perché questi potevano anche dirci: “Siamo pieni, non ci interessano i due voti e mezzo che avete”.
P.M. – Però lei non ha assistito a questa presentazione di Teresa Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Così come, tornando un passo indietro, lei ha detto che nell’associazione di via Mora, lei entra con Teresa Costantino dall’Assessore, mentre il padre, Eugenio Costantino, rimane fuori.
TESTE GARAVAGLIA – Sì. P.M. – Quindi lei ha presentato in quell’occasione Eugenio Costantino all’assessore Zambetti?
TESTE GARAVAGLIA – No, io ho presentato la figlia.
P.M. – Quindi non ha assistito a una presentazione, cioè i due non si sono…
TESTE GARAVAGLIA – No, questo non… anche perché io ho semplicemente detto: “Assessore, questa è la persona”, anche perché non dovevo assistere, per cui ho detto: “Mi faccia sapere gentilmente”.
P.M. – Quindi lei poi quando e come ha saputo che Costantino Teresa era stata inserita nella lista per il Comune di Sedriano?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, non ricordo esattamente, ricordo che il professor Celeste mi ha chiamato dicendomi: “Presentiamo la lista, ti sei preso l’impegno di venire a presentare Teresa come vostro candidato”, cosa che io ho fatto. Dopodiché non ho più seguito la campagna di Teresa perché avevo la mia campagna elettorale ad Orsona. P.M. – E si è occupato solo di quella?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì.
P.M. – Di Teresa Costantino che cosa sapeva? Oltre alle cose che ha detto.
TESTE GARAVAGLIA – Che era una brava ragazza, che era studentessa, che andava a fare la maschera credo a La Scala, se non ricordo male, e che aveva intenzione di…, che era una cosa molto bella, di provare a fare la Consigliera, se fosse stata eletta.
P.M. – All’epoca aveva ventuno anni Teresa?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, era giovane.
P.M. – C’era un motivo per cui le serviva una persona così giovane?
TESTE GARAVAGLIA – No, il mio sogno è che tutti i giovani possano provare, come facevano i vecchi democristiani, della gavetta.
P.M. – Ma era una sua speranza, un suo auspicio personale o era una linea politica? “In queste elezioni del 2009 scegliamo solo giovani e donne” per esempio, c’era questa direttiva?
TESTE GARAVAGLIA – No, non c’erano direttive se non quella di cercare di fare un minimo di rete perché il partito era nuovo e una minima rete… quei quattro amici, che mi hanno seguito, c’erano, però su Comuni io non avevo…
P.M. – Sapeva di chi era figlia Teresa Costantino ma conosceva parenti?
TESTE GARAVAGLIA – Lo zio, lo zio che era un Carabiniere, Morra Alfredo.
P.M. – Lo conosceva?
TESTE GARAVAGLIA – L’ho conosciuto sempre lì… queste sono famiglie molto numerose e fanno feste in cui c’è un sacco di gente, arriva un sacco di gente.
P.M. – Lei parla di quali famiglie?
TESTE GARAVAGLIA – Sempre famiglia Paese.
P.M. – Quindi i Paese con i loro amici.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
P.M. – Quindi lei l’aveva conosciuto in una di queste occasioni?
TESTE GARAVAGLIA – Avevo conosciuto Morra, l’avevo conosciuto perché con la mia band abbiamo suonato e questa persona…
P.M. – Lei ha una band?
TESTE GARAVAGLIA – La band dei Sindaci d’Italia, solo per
P.M. beneficenza però, proprio la band ufficiale di ANCI, andiamo ai terremoti, giriamo e, durante un concerto, si era avvicinato lui, cappellone, con una moto grossa, chiacchierai e poi mi fa “Sono anche un Carabiniere”, ho detto: “Avrei pensato di tutto tranne a un Carabiniere” perché era cappellone lungo. – Quando lei ha conosciuto, ha detto, di vista, e ha spiegato come, Eugenio Costantino che impressione le aveva fatto Eugenio Costantino? Impressione fondata su circostanze.
TESTE GARAVAGLIA – Circostanze no, perché non ho avuto rapporti con… cioè, non sono mai uscito a mangiare con lui, eccetera, ci siamo incrociati sempre in queste feste o in cene elettorali. L’impressione era… come faccio? Uso un termine improprio, era un po’ uno spaccone, cioè era sempre bello in tiro, capelli lunghi, vestito bene, era uno che però non ho mai…
P.M. – Siccome ai Carabinieri ha usato l’identica espressione, aveva detto: “Ha i modi un po’ da spaccone”, quando lei dice il fatto di presentarsi vestito bene, non vuol dire…
TESTE GARAVAGLIA – Eh, lo so ma noi siamo gente di Provincia, siamo un po’ sempliciotti, lui era sempre… non so che lavoro facesse, però era sempre ben vestito e poi era un tipo brillante.
P.M. – Lei ha mai saputo che attività svolgeva Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Lei ha detto che non si è molto interessato di queste elezioni di Sedriano, non si è impegnato, non poteva perché aveva le sue, ma lei sa poi l’esito?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, che Teresa aveva preso meno di 30 voti, adesso non mi ricordo, però era entrata per poco. Questo, da una parte, mi ha fatto piacere, dall’altra, speravo in un dato un po’ più alto perché qualche amico a Sedrano ho telefonato, insistendo perché ci desse una mano ma il voto è stato…
P.M. – Dopo l’occasione, quella di cui lei ha parlato, l’associazione di via Mora in cui lei presenta Teresa all’assessore Zambetti e c’è fuori Costantino Eugenio, lei Costantino Eugenio lo vede altre volte in questo periodo?
TESTE GARAVAGLIA – A fine 2009 abbiamo fatto una cena in cui Zambetti ci ha detto che si candidava in zona Vittuone e lì c’erano diversi amici, però di tutte le zone, c’era presente anche Costantino, non c’era la figlia.
P.M. – Aspetti, si candidava?
TESTE GARAVAGLIA – Si candidava alle regionali.
P.M. – Ah, ecco, per le regionali. Quindi questa è un’occasione già per le elezioni regionali, a fine 2009.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, dopodiché l’ho visto alla cena che ho fatto io… cena, ero Presidente di una cooperativa di consumo, cooperative bianche e sopra abbiamo un salone, allora ho invitato un po’ di amici del paese, della zona e con i miei volontari abbiamo la cassoeula, abbiamo fatto un piatto tipico. Siccome ho pagato io, so che in tutto ho pagato 200 euro e in quella sera abbiamo presentato Zambetti come Consiglieri e anche quella sera era presente Costantino, non c’era anche lì Teresa, però non mi sembrava… cioè, non ha fatto interventi, io ho parlato per un po’, Zambetti ha parlato per tanto più e poi…
P.M. – Cioè, era defilato?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, non ho visto rapporti di…
P.M. – Lei ha mai conosciuto Silvia Fagnani?
TESTE GARAVAGLIA – Silvia Fagnani l’ho conosciuta nelle elezioni precedenti, nel 2004 perché era candidata Sindaco di Forza Italia a Sedriano ed ero sceso a fare presenza… anche lì c’era questa lista, mi sembra con la Lega una festa, cioè sotto un tendone lì le avevo fatto P.M. gli auguri, e non bisogna farli, perché ha perso. Poi no, poi so che lei è medico, so che suo marito si chiama Scalambra dalla stampa, l’ho incrociato però non ho mai avuto con lui dialoghi o momenti di cose, certo che è mia familiare perché sulla stampa locale, ultimamente, cioè in questi ultimi anni… – A prescindere dalle notizie di stampa, quello che interessa è il passato. Silvia Fagnani lei ha detto che l’aveva vista quando si era candidata Sindaco.
TESTE GARAVAGLIA – Basta, poi non l’ho vista più.
P.M. – Dopo ha avuto più rapporti?
TESTE GARAVAGLIA – No, basta.
P.M. – La vedeva, la incontrava?
TESTE GARAVAGLIA – No, io non abito a Sedriano, non l’ho più vista.
P.M. – E invece questo marito, questo Scalambra Marco, lei ha detto, l’ha intravisto in quale occasione?
TESTE GARAVAGLIA – No, sulla stampa, e forse…
P.M. – Lei dimentichi la stampa.
TESTE GARAVAGLIA – Io non sono mai uscito né con Scalambra né mai telefonato, non ho il suo cellulare.
P.M. – Lei ha detto: “Qualche volta l’avevo intravisto”.
TESTE GARAVAGLIA – Non a cene politiche perché erano cene riservate, noi siamo in pochi, dottore.
P.M. – Invece ora parliamo della campagna elettorale per le regionali del 2010. Quando lei sa che Zambetti si vuole ricandidare per le regionali?
TESTE GARAVAGLIA – Fine 2009.
P.M. – In che occasione?
TESTE GARAVAGLIA – In quella serata che abbiamo fatto alla Boggia d’Oro, in questo ristorante a Vittuone dove lui è venuto, ha fatto il giro delle varie zone, a dire che aveva avuto certezza che poteva candidarsi perché, essendo un piccolo partito, se non aveva il diritto di tribuna, non lo mettevano nella lista del PDL perché era candidato PDL. E poi ho detto che ho organizzato questa cena ad Orsona e poi sono andato qualche volta sul camper perché, per la prima volta, siccome il partito non era conosciuto, noi non eravamo PDL, la segreteria aveva allestito un camper, abbiamo fatto la foto con i giovani del territorio, questa è stata la campagna elettorale. P.M. – La blocco per capire questo, a quali eventi in questa campagna del 2010 ha partecipato?
TESTE GARAVAGLIA – Alla cena di Orsona.
P.M. – E poi?
TESTE GARAVAGLIA – E poi quando c’erano le cene a Nerviano, Castano, Villa Pia, che è una frazione di coso…, io andavo semplicemente a salutare.
P.M. – Questi eventi chi li organizzava?
TESTE GARAVAGLIA – La segreteria di Zambetti, a Castano so che ci ha pensato Landini Gualtiero perché lui era Consigliere comunale lì, a Busto Garolfo dagli alpini, l’aveva organizzato Marco Scansetti, aveva contattato lui gli alpini. A Villa Pia un altro amico.
P.M. – Non ho capito, era la segreteria…
TESTE GARAVAGLIA – Anche la segreteria ha organizzato la mia, nel senso che io ho detto: “Guarda, metti in agenda che”… P.M. – Lei promuove l’iniziativa e poi la segreteria…
TESTE GARAVAGLIA – Deve inserirmi nell’agenda perché tenga conto che una campagna elettorale regionale io non vorrei mai affrontarla per la mia pigrizia ma queste persone sono in giro giorno e notte.
P.M. – Quello che le chiedo sono le spese di questi eventi.
TESTE GARAVAGLIA – La mia l’ho pagata io, le altre non lo so.
P.M. – La sua quale?
TESTE GARAVAGLIA – Orsona.
P.M. – Cioè, c’è stato che cosa?
TESTE GARAVAGLIA – La cassouela, quella che ho detto prima.
P.M. – Lei ha parlato di Vittuone però.
TESTE GARAVAGLIA – No, Vittuone prima, quando si è presentato, poi durante la campagna elettorale, l’ho fatto ad Orsona. P.M. – C’era una cena?
TESTE GARAVAGLIA – Una cena, un primo lombardo con la polenta. E lì ho pagato io.
P.M. – Volevo capire perché ci può essere l’aperitivo elettorale, la cena, il pranzo. T
ESTE GARAVAGLIA – Sì, c’è stato l’aperitivo per esempio ad Abbiategrasso, al Besuschio, però in quelle sere io Costantino non l’ho mai visto se non ad Orsona perché la zona nostra era quella di Orsona.
P.M. – E alla cena di Orsona ha partecipato Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ho detto che era là, era un po’ in disparte.
P.M. – In questo caso la cena di Orsona la paga lei e poi come fa? Prende le ricevute? In quel caso che cosa fa?
TESTE GARAVAGLIA – No, pago io, perché noi abbiamo volontari, abbiamo una cassa…
P.M. – Ha pagato lei, però il ristorante le ha dato una ricevuta?
TESTE GARAVAGLIA – No, no, abbiamo cucinato noi e servito noi della cooperativa. Mi sono spiegato male.
P.M. – In questo caso di Orsona avete proprio provveduto voi alla spesa, quindi senza spese particolari.
TESTE GARAVAGLIA – Il cibo.
P.M. – L’ha pagato solo lei, quindi non se l’è fatto rimborsare dalla segreteria di Zambetti?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Nelle altre occasioni lei sa come avveniva il pagamento?
TESTE GARAVAGLIA – Io credo che, per quanto sappia io, in campagna elettorale c’è un mandatario che ha in mano i soldi della campagna elettorale ed è lui che paga e si fa fare le fatture, il camper so che l’ha pagato la segreteria, io non potevo permettermi l’affitto di un camper con serigrafie. P.M. – E lei sa chi era il mandatario regionale di Zambetti Domenico? TESTE GARAVAGLIA – Io so che potrebbe essere Vinicio Viecca perché era Presidente… però di preciso non lo so. Non avendo avuto rapporti con lui, non so.
P.M. – Lei della segreteria di Zambetti, degli stretti collaboratori chi conosce?
TESTE GARAVAGLIA – Vinicio Viecca e distinguiamo la segreteria e l’Assessorato, che sono due cose differenti perché in Assessorato c’era Marasca, c’era la signora Enrica Papetti, però questo era in Assessorato. Mentre in segreteria politica c’era Vinicio Viecca, c’era Rosella Panzeri, c’era l’Avvocato Mongini, c’erano poi alcuni referenti… aspetti che mi viene in mente. Mi perdoni ma… comunque, ecco, c’era Maggio in segreteria, anche lui Consigliere comunale di Cassina de Pecchi.
P.M. – Durante la campagna elettorale delle regionali 2010, vi sono stati eventi organizzati da Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Che l’abbia organizzato lui di preciso io non posso saperlo, so che questa storia mi aveva fatto molto arrabbiare.
P.M. – Lo può dire? Prima di dire perché si è arrabbiato, racconti qual è la storia?
TESTE GARAVAGLIA – Dunque, alcuni amici… Siccome, torno a dire che siamo in pochi, mi chiamano i miei amici e mi dicono: “Guarda che c’è una cena elettorale a Magenta dei Bersaglieri”. Io dico: “Guarda, non è possibile perché la nostra cena l’abbiamo già fatta a Orsona, basta e avanza”. “No, c’è questa cena organizzata”. Io chiamo la segreteria di via Mora, non sanno dirmelo, chiamo la segreteria dell’Assessorato, la signora Enrica Papetti, dico: “Scusa, Enrica, c’è una cena a Magenta e io non lo so? È il mio territorio, quel poco che faccio”, “Sì, c’è una cena organizzata lì dai Bersaglieri”. Ho detto: “Guarda, sappi che io non ci vengo perché non condivido questa iniziativa. Se qualcuno mi chiederà degli amici, io gli dirò di non andare” perché l’avevo vista come una sminuizione del mio ruolo, cioè si voleva pensare ad un’altra cena perché era importante per Magenta, eccetera, avrei preferito che mi avvisassero, ne avremmo discusso, avrei spiegato che le cene pubbliche non prendono voti, come dire, non è secondo me un buono strumenti di presa per i voti perché preferisco il porta a porta, però non stato avvisato, io a quella cena di Magenta non ci sono andato.
P.M. – Lei ha detto “alcuni amici mi avvisarono che c’era questa gente a Magenta”.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
P.M. – Può dire chi erano questi amici?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, Scansetti, Landini Gualtiero e poi basta. P.M. – E queste persone erano state invitate a questa cena da chi? TESTE GARAVAGLIA – Dalla segreteria.
P.M. – Dalla segreteria?
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
P.M. – Quindi lei ha associato questo evento a Costantino Eugenio?
TESTE GARAVAGLIA – Dopo sì. P.M. – Quando dopo?
TESTE GARAVAGLIA – Eh, quando, quando poi è uscito il pasticcio. P.M. – In poche parole, lei ha mai saputo, anche dopo, che questa cena era stata organizzata da Eugenio Costantino? TESTE GARAVAGLIA – Sì, dopo l’ho saputo.
P.M. – E da chi?
TESTE GARAVAGLIA – Dai giornali, credo, dal pasticcio.
P.M. – Quando lei dice “il pasticcio” intende gli arresti?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, quando c’è stato tutto…
P.M. – Quindi non prima?
TESTE GARAVAGLIA – Potevo presumerlo ma non avevo motivo nel senso che… P.M. – E perché poteva presumerlo?
TESTE GARAVAGLIA – Eh, che ne so? Perché io andato a chiedere chi c’era, dottore, però visto dopo, potevo pensare che magari c’era un impegno di Teresa stessa perché non lo so…
P.M. – Sa perché le faccio queste domande? Perché lei, quando è stato sentito dai Carabinieri il 26 ottobre 2010, siamo a foglio secondo, lei dice proprio una cosa in questi termini: “Appresi in quei giorni che alcuni amici erano stati contattati direttamente da Costantino Eugenio per partecipare ad una comunità nel Comune di Magenta presso la sede del bersagliere, vicino alla Piazza Mercato, organizzata a sostegno della candidatura di Zambetti”. Qua lei dice che lei aveva però appreso all’epoca che questi amici, di cui lei ora ha parlato, erano stati invitati da Costantino Eugenio. TESTE GARAVAGLIA – Dovrei risentire queste persone. Non ho contezza piena di questa cosa anche perché mi aveva stupito tutta questa faccenda, poi io non sapevo che era una festa… mi hanno detto che c’era in questa festa organizzata… anzi, una cena, non una festa, una cena elettorale per… PRESIDENTE – Però l’aveva riferito lei questo dato, da lì si desume che già le stesse che l’avevano contattata e che lei ha nominato… TESTE GARAVAGLIA – Per noi è stato un fatto devastante perché, per mesi, sulla stampa foto, resoconti, io sono confuso. P.M. – Quando ha detto queste cose ai Carabinieri… TESTE GARAVAGLIA – Ero agitato, peggio di qua, perché mi stavano interrogando. P.M. – Perché questa cosa lei la ripete nel foglio successivo perché ancora dice: “Rispetto alla cena organizzata a Magenta posso dire che intuisco che la organizzò Costantino perché era stato lui a contattare alcuni del mio gruppo per invitarli. Io non fui invitato, non sono al corrente né delle modalità con cui fu organizzata né in cosa si sostanziò quella cena né chi vi partecipò e nemmeno chi la pagò e come”, quindi lei insiste in una seconda parte del verbale a dire che comunque lei aveva intuito che ad organizzarla…
TESTE GARAVAGLIA – Adesso non lo so quanto ero agitato lì, però “intuisco” è il termine che ho usato anche questa sera, cioè non ho certezza.
PRESIDENTE – Da quello che ha letto adesso il Pubblico Ministero si comprende questo, cioè che certamente lei lo dice due volte, il nome di Costantino le era stato fatto dalle persone che l’avevano avvisata, poi lei aggiunge “non ero stato invitato, non so chi ha pagato, non so null’altro” ma quello che lei in quel momento dava per certo era che questi suoi amici fossero stati invitati da Costantino.
TESTE GARAVAGLIA – Allora penso che sia così, il termine “intuisco” me lo ricordo perché non avevo la certezza, cos’è? Due anni fa? L’anno scorso?
P.M. – Sì, lei lo rende il 26 ottobre 2012.
PRESIDENTE – Pubblico Ministero, rilegga la parte con “intuisco”.
P.M. – “Rispetto alla cena organizzata a Magenta posso dire che intuisco che la organizzò Costantino perché era stato lui a contattare alcuni del mio gruppo per invitarli”.
PRESIDENTE – Si fermi. In quella frase sono due parti, la parte, diciamo, che lei riferisce come certa è che era stato Costantino ad invitare i suoi amici, l’intuizione riguardava l’essere il Costantino l’organizzatore.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, penso sia così, Presidente. PRESIDENTE – L’aveva riferita così lei.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
PRESIDENTE – Esistono apposta le contestazioni per ricordare.
P.M. – Lei ha già detto i motivi, i motivi per cui lei si arrabbiò li può esplicitare tutti? Anche sinteticamente, quali sono stati? Perché lei si è arrabbiato? T
ESTE GARAVAGLIA – Mi sono arrabbiato perché hanno organizzato una cena, uso un termine improprio, tra virgolette, a casa mia, che è il magentino, per la campagna elettorale del candidato che stiamo portando.
P.M. – Scavalcandola?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, scavalcandomi. Due, perché non è bello che gli amici mi dicano che c’è questa cena, avrei preferito che chi l’aveva organizzata mi chiamasse direttamente per dirmi “voglio fare questa roba”. È questo.
P.M. – Lei ai Carabinieri ha introdotto quest’altro motivo, e voglio capire, il 26 ottobre 2012, lei dice: “Mi sono arrabbiato perché la cena non era stata concordata con il nostro gruppo e poi la cena non aveva alcun senso perché quel tipo di manifestazione è abbastanza lontana sia dai magentini sia dall’area democristiana, era qualcosa che storicamente non ci appartiene”, me le può spiegare? Che cosa voleva dire in parole povere?
TESTE GARAVAGLIA – L’avevo già accennato.
PRESIDENTE – L’aveva già accennato ma fermiamoci sopra un attimo.
TESTE GARAVAGLIA – Nel senso che è una mia idea, le cene elettorali, aperte a tutti, fatte in qualche maniera, non sono adatte per chiedere a una persona di sostenerti.
PRESIDENTE – Ma questo lei lo dice in generale?
TESTE GARAVAGLIA – Lo dico in generale e lo dico anche specialmente per i piccoli paesi perché chi spende troppi soldi in campagna elettorale non è visto di buon occhio.
PRESIDENTE – Lei poco fa diceva “preferiscono il porta a porta”.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, io preferisco sicuramente il contatto personale, il porta a porta, cioè organizzare una cena aperta, perché io non sapevo a chi fosse aperta, com’era organizzata, eccetera, però presuppongo che siano state invitate diverse persone, cioè non si fa una cena elettorale per dieci persone, la si fa per venti, trenta. La mia non è stata una cena elettorale, è stato un incontro tra amici che già sostenevano quel candidato, per dargli i santini, per organizzare la distribuzione, per dire cosa fa uno, cosa fa l’altro. PRESIDENTE – Quindi lei dice, mi pare di capire, nel contesto territoriale dove lei operava e che quindi lei conosceva era una cosa impropria.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, non ci stava.
P.M. – Lei a questa cena non ha partecipato ma sa se persone, che lei conosce, hanno partecipato a questa cena, a questa…
TESTE GARAVAGLIA – Dunque dei quattro, cinque amici sicuramente nessuno, so dalle foto…
P.M. – Quali sono questi quattro, cinque amici?
TESTE GARAVAGLIA – Scansetti e i soliti.
P.M. – Li ripeta. Uno è Scansetti.
TESTE GARAVAGLIA – Uno nuovo è Viganò Maurizio, che è il mio Consigliere di minoranza, poi c’era Landini Gualtiero, poi chi altro? Ma penso basta insomma.
PRESIDENTE – Sono quelli che non sono andati.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, non sono andati.
P.M. – Le risulta che qualcuno, che lei conosce, abbia partecipato?
TESTE GARAVAGLIA – No, cioè no, no di persone che conosco, sì dalle foto che i Carabinieri mi hanno poi fatto vedere.
P.M. – Poi gliele farò vedere. Gliele hanno fatto vedere proprio in questo verbale. Prima di passare a questo, le chiedo, per quello che le risulta, c’era l’abitudine per Zambetti… mi scusi, lei ha vissuto sia le elezioni regionali del 2005 di Zambetti, poi queste del 2010 e poi in alcune elezioni Zambetti promuoveva anche candidati, cioè faceva campagna elettorale a favore di altri soggetti?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, come partito sì, per quanto riguarda le Europee, per esempio, il candidato di riferimento prima del CDU e poi dell’UDC era stato l’Onorevole Vito Bonsignore perché era il candidato…
PRESIDENTE – Le devo chiedere la cortesia di parlare a voce un po’ più alta perché ogni tanto non riesco a cogliere le sue risposte.
TESTE GARAVAGLIA – Per quanto riguarda le elezioni europee, che sono quelle che abbiamo fatto, il candidato di riferimento prima della DCU e poi dell’UCD era l’Onorevole Vito Bonsignore. Invece dopo no, perché non c’è stato più.
P.M. – Le risulta che vi era una cena di chiusura delle campagne elettorali, non so, un ringraziamento, tipo per i sostenitori, le risulta se c’era questa abitudine?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, io non ho partecipato, non mi ricordo.
P.M. – Invece volevo capire l’esito di queste regionali 2010.
TESTE GARAVAGLIA – Per me bruttissimo, nel senso che nella nostra zona, cioè la mia zona, Magenta e Magentino, c’è stato un calo, abbiamo preso solo il 40% dei voti di cinque anni prima. La motivazione sta che allora c’era già una rete di ex democristiani, adesso era tutto nuovo, nonostante l’impegno dei volantini, del porta a porta, del camper, forse ha preso 154 voti di cui 78 ad Orsona, cioè ad Orsona 120 cinque anni prima, 78 dopo, per cui per me è stato… vorrei anche segnalare un’altra cosa, che poi penso che sia importante, perché ad un certo punto io sparisco dalla scena.
P.M. – Glielo domanderò, sì.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, scusi.
P.M. – Voleva finire, ho detto “glielo domanderò” perché stiamo arrivando, però lei voleva aggiungere qualcosa a questo commento?
PRESIDENTE – Voleva forse anticipare ma se il Pubblico Ministero sta procedendo secondo un proprio ordine, va bene così.
P.M. – L’esito complessivo della votazione del risultato elettorale di Zambetti com’è stato?
TESTE GARAVAGLIA – È stato un buon esito perché ha preso più voti complessivamente rispetto alla volta precedente. Per me e per la nostra zona invece è stato un decremento.
P.M. – E ci furono problemi?
TESTE GARAVAGLIA – No, quando c’è lo spoglio, io e ed altri amici, un paio di macchine, siamo andati giù in partito per assistere all’arrivo dei voti perché è molto bella come…
P.M. – In partito dove?
TESTE GARAVAGLIA – Sempre in via Giangiacomo Mora. Noi arriviamo lì, e scopriamo, perché alla radio davano i voti, e Zambetti stava entrando, ce la faceva, aveva superato forse gli ottomila voti a quell’ora lì, e poi arriverà, credo, ad undici. E noi eravamo tutti euforici, non conoscevamo i dati del territorio e, quando sono arrivato, Domenico Zambetti non mi ha accolto bene con i nostri amici, come dire: “Avete preso pochissimi voti” e lì ci aveva molto demoralizzato.
P.M. – Quindi l’ha rimproverata?
TESTE GARAVAGLIA – Rimproverato perché non siamo amici, che può rimproverarmi, siamo compagni di partito, cioè siamo persone che si davano del tu ormai ma per l’esperienza ma l’amicizia è un’altra cosa e comunque, proprio così, mi ha fatto questa brutta parte, ecco. E là sono rimasto malissimo, specialmente nei confronti degli amici che c’erano perché noi ci eravamo impegnati a fondo. P.M. – Quali amici, lei fa riferimento a chi?
TESTE GARAVAGLIA – Eravamo un paio di macchine, c’era uno di Vermezzo, non mi ricordo come si chiama, comunque c’erano i soliti, c’era Viganò, c’era Canevari Giorgio di Nerviano, c’era Scansetti, c’era Landini, c’era Michele, il nome Michele… comunque eravamo una decina di persone di tutto (inc.) milanese che andavamo giù a…
P.M. – A complimentarvi, voi a complimentarvi.
TESTE GARAVAGLIA – A vedere i voti, e sperare che ce la faceva perché per noi, piccolo partito… cioè, la nostra punta di diamante di un piccolo partito che ce la faceva ad arrivare, questa era un po’ la cosa.
P.M. – Ma era l’unico della Democrazia delle Autonomie nella lista del PDL?
TESTE GARAVAGLIA – L’unico.
P.M. – E questo che cosa ha comportato?
TESTE GARAVAGLIA – Questo ha comportato una mia arrabbiatura e subito avevo detto all’Assessore: “Guarda, mi sa che la nostra strada finisce qui perché non mi è piaciuto”. Facciamo gli anni lo stesso giorno, il 15 settembre, lui è un po’ più anziano di me, mi sono ricordato perché lo stesso giorno l’ho chiamato sul suo cellulare e gli ho detto: “Domenico, guarda che la nostra strada qui si interrompe perché, uno, la Democrazia Cristiana delle Autonomie all’interno di questo calderone non conta più nulla. Due, se non apprezzi il lavoro che si è fatto per te, vuol dire che non c’è…”, per cui io ho chiuso completamente i rapporti.
P.M.– In questa decisione ha pesato anche l’arrabbiatura per la cena di Magenta?
GARAVAGLIA – No, ha pesato molto la faccia dei miei amici quando lui non ci ha festeggiato.
P.M. – E quindi a quel punto lei che decisione prende? Non ho capito il fatto del 15 settembre, perché quando si è verificata questa cosa?
TESTE GARAVAGLIA – Il 15 settembre compiano gli anni io e Zambetti.
P.M. – Ma le elezioni erano state fatte a marzo 2010.
TESTE GARAVAGLIA – Lo stesso anno io ho chiuso.
P.M. – Quindi a settembre 2010 lei manda questo messaggio “le nostre strade si separano”?
TESTE GARAVAGLIA – No, gli ho proprio telefonato e gli ho detto: “Guarda che noi…, mi dispiace”.
P.M. – E lei che decisione ha preso? Lei ha fatto altre iniziative?
TESTE GARAVAGLIA – No, io sono rimasto Consigliere comunale di minoranza.
P.M. – Ma sempre nella lista civica?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì.
P.M. – Lei è mai stato iscritto al PDL?
TESTE GARAVAGLIA – Ho fatto la tessera nel 2009, quando si fonda il PDL, quando la Democrazia Cristiana entra, noi abbiamo fatto la tessera, 2009… no, 2011, 2012, 2013…, 2012.
P.M. – Quindi è rimasto iscritto nel PDL?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ma non operando più, non facendo più nulla se non il Consigliere comunale. E sono rimasto in ANCI. P.M. – Ma il dissenso era solo per il fatto che lui non aveva premiato il vostro lavoro, oppure c’era un dissenso politico? Perché lei prima parlava anche “non contiamo niente”, lei avrebbe detto all’Assessore “vedi che noi all’interno del PDL non contiamo niente”, giusto?
TESTE GARAVAGLIA – No, “non contiamo niente”, ho detto all’Assessore che, secondo me, se dovevamo… perché poi anche lì il PDL ha fatto la fine che ha fatto, ma non aveva senso continuare a sottolineare di essere diversi all’interno di un grande partito, era questa la scelta che io non capivo. Cioè, se era stata fatta una scelta di campo, doveva essere una scelta di campo. Però il motivo vero e unico, e io l’ho detto a lui, “Non ci sono le condizioni perché, se non apprezzi il lavoro che si è fatto per te”.
P.M. – Ma Zambetti, dopo le elezioni, lei sa che Assessorato ha ricevuto? TESTE
GARAVAGLIA – L’Assessorato alla Casa.
P.M. – Prima che Assessorato aveva, lo sapeva?
TESTE GARAVAGLIA – Prima Artigianato e poi Commercio forse.
P.M. – E si era parlato di questo? Anche delle cariche, durante la campagna elettorale?
TESTE GARAVAGLIA – Non ne parlava con me.
P.M. – Non c’era questa confidenza.
TESTE GARAVAGLIA – No, non avevo quel tipo di confronto regionale, io sono nel mio Magentino.
P.M. – E quindi lei da settembre, dal 15 settembre 2010, ha avuto più rapporti con Zambetti Domenico?
TESTE GARAVAGLIA – No, basta, chiuso. Adesso non so se forse quel Natale lì mi ha fatto chiamare dalla segreteria per farmi fare gli auguri ma non ho più avuto a che fare.
P.M. – In quel caso lei ha parlato telefonicamente con lui?
TESTE GARAVAGLIA – Con la Segreteria. Mi aveva chiamato la Segreteria perché lui organizza sempre un incontro a Natale, io non sono mai andato, non sono andato nemmeno a quello.
P.M.– Quindi basta, non ha avuto più rapporti. Sempre rimanendo su queste elezioni del 2010, lei sa se Zambetti veniva sostenuto da organizzazioni calabresi e, se sì, quali?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Non sto parlando di organizzazioni strane.
TESTE GARAVAGLIA – A me non risulta, associazioni di tipo culturale dice?
P.M. – Anche, sì.
TESTE GARAVAGLIA – Mah, presuppongo, tutti i politici hanno associazioni, mi dica cos’ho detto.
P.M. – Questo è il secondo verbale, del 17 dicembre 2012, il primo era il 26 ottobre, questo è il 17 dicembre 2012, sempre dei Carabinieri…
TESTE GARAVAGLIA – Ah, no, ho capito. Ho capito, però lì era antecedente, era il 2008, credo.
P.M. – Lei parla di un’associazione culturale calabrese.
TESTE GARAVAGLIA – No, a Inveruno, un’associazione culturale calabrese tutti gli anni fa una cena, lì al circolone, quell’anno lì mi hanno invitato…
PRESIDENTE – “Quell’anno lì” quale?
TESTE GARAVAGLIA – 2008 credo che sia.
PRESIDENTE – Lei in questo momento ricorda 2008.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ricordo 2008, siamo andati e lì sono andato insieme ai fratelli Gigi e Franco Paese, insieme alla persona che me li aveva fatti conoscere qualche anno prima e abbiamo fatto questa cena lì ma io non faccio parte di questa associazione.
P.M. – E siamo in che anno, quando avviene questa cena?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, è prima sicuramente di tutto l’ambaradan. PRESIDENTE – Il Teste dice 2008. P.M. – Era presente Eugenio Costantino a questa cena? N. R.G. TRIB. 10849/14 – R.G.N.R. 73990/10 – 26/01/2015 c/COSTANTINO EUGENIO + 5 153 Società Cooperativa ATHENA TESTE GARAVAGLIA – Sì. P.M. – Lo ha conosciuto in questa occasione oppure l’aveva già conosciuto? TESTE GARAVAGLIA – Guardi, so che era presente, io non ho P.M. mangiato con lui però me lo ricordo che era in giro. – Perché lei qui dice, in questo verbale, a proposito di Costantino Eugenio: “Mi sembra di ricordare solo ora che potrei averlo incontrato a Inveruno nell’anno 2008, in occasione di una festa organizzata da un’associazione culturale calabrese, all’interno del circolone, alla quale partecipai”. Il circolone che cos’è?
TESTE GARAVAGLIA – È un’ex cooperativa bianca, che viene P.M. autogestito e dove la gente va lì a fare i banchetti perché chiedono poco di affitto per cui c’è la cucina a disposizione e lì c’era un gruppo calabrese che suonava con i tamburelli. Non ho mangiato molto.
P.M.– Ma stava dicendo “mi sembra di averlo conosciuto lì Costantino Eugenio”.
TESTE GARAVAGLIA – La prima volta che l’ho visto credo sia stato lì.
P.M. – Invece, volevo capire una cosa, si parlò anche nel 2010, nelle elezioni del 2010, lei ha parlato con Zambetti o con altri dell’apporto dei calabresi alle elezioni, di queste cose no?
TESTE GARAVAGLIA – No, proprio non lo so. Cioè, io questa associazione, non so, forse proprio era della Calabria che era venuta su a suonare, avevano invitato questo gruppo folcloristico. P.M. – Facciamo un passo indietro, perché ora le sto facendo delle domande di rifinitura per capire alcune cose, soprattutto sul secondo verbale che lei ha fatto, dopo che lei sa che Costantino Teresa è stata eletta al Consiglio comunale di Sedriano, lei con Celeste, dopo dico, parla di Costantino Teresa, avete parlato? TESTE GARAVAGLIA – Almeno tre volte mi ricordo di avere incontrato Costantino Celeste, tra l’altro a un paio di giornate di formazione in Curia e un altro non mi ricordo più dove di preciso e gli ho detto…
P.M. – Giornate di formazione di che cosa?
TESTE GARAVAGLIA – Formazione per noi insegnanti di religione, qui in Curia. P.M. – Perché lei l’ha detto di lei, perché anche lui fa l’insegnante di religione.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, l’ho visto due volte lì, anche perché io non ho mai frequentato Alfredo Celeste né per mangiare… e forse un’altra volta non so se al supermercato, non ricordo più, e ovviamente ho chiesto: “Come si sta comportando Teresa?” e lui mi ha sempre detto: “È una persona molto educata, si comporta bene” perché io non avevo interessi a formare Teresa, aveva tutto il campo a disposizione. Anche per buona educazione, visto che gli abbiamo chiesto di…
P.M. – Le contesto questo in aiuto alla memoria perché lei ha già parlato di questa cena a Vittuone, nel mese di gennaio 2009 presso il ristorante La Boggia d’Oro, che fu la cena in cui Zambetti comunicò la sua intenzione di ripresentarsi per le regionali.
TESTE GARAVAGLIA – La quasi certezza.
P.M. – Però le leggo quello che ha detto: “L’evento era stato sicuramente da Zambetti Domenico al fine di riorganizzare il partito e non ho ricordo con precisione di chi si occupò degli inviti e del pagamento. Non ricordo ma credo di non averlo mai saputo chi invitò Costantino Eugenio”, però qui la cosa di cui volevo spiegare è questa, lei dice che fu una cena per comunicare che lui si ripresentava ma anche al fine di riorganizzare il partito. In che cosa consisteva questa riorganizzazione?
TESTE GARAVAGLIA – Noi pensavamo di usare la campagna elettorale per rifare una rete sul territorio che non c’era più, non essendo più UDC, dovevamo, come dire, trovare canali di persone che potevano aiutarci a distribuire i volantini, a partecipare alle riunioni per cui la sua candidatura era importante allora per il nostro piccolo partito.
P.M. – Ma si parlò di questo, Zambetti parlava di questa necessità di riorganizzare questa rete?
TESTE GARAVAGLIA – Certo, sempre, in tutti i discorsi c’era bisogno di… se si voleva rimanere un partito, doveva avere un minimo di caratteristiche, non poteva essere un partito sulla carta di nominati, quindi una piccola rete in tutta la Provincia, con alcuni referenti, anche per fare convegni, per dibattere.
P.M. – Rete che nel 2005, nelle elezioni precedenti c’era?
TESTE GARAVAGLIA – Era UDC.
P.M. – Perché? Che cambiava? TESTE GARAVAGLIA – Cambiava perché tutti gli ex democristiani si sono ritrovati nell’UDC. La Democrazia Cristiana si è (ribanizzata), una parte è andata nel centrosinistra con la Margherita, un’altra nel centrodestra, CCD, CDU, Europei… insomma, una liberalizzazione convinta. Però tanti ex democristiani, quando vedono il simbolino con lo scudo, ancora oggi fanno la croce sulla croce e io queste persone le conosco, cioè conosco un sacco di gente per cui è stato semplice parlare dell’UDC e fare mettere il simbolo UDC e quindi fare scrivere Zambetti. Molto più complicato parlare di un PDL che a molti democristiani Berlusconi non è mai piaciuto, parlare di un PDL e in più di un partitino nuovo perché non potevo più andare dai vecchi democristiani a dire: “Vota”, cioè questi mi dicono: “No, io voto ancora l’UDC, voto ancora Democrazia Cristiana”.
P.M. – Le chiedo questo, già i Carabinieri all’epoca le avevano mostrato questo volantino, glielo volevo mostrare, l’ho mostrato prima a Teresa Costantino. Questo è un volantino, è stato trovato questo schema in una chiavetta USB di Costantino Eugenio, al momento del suo arresto, e qua Consigliere regionale Domenico Zambetti e c’è la firma e poi Alfredo Celeste, Sindaco, “Gentilissimo, la buona politica ha innanzitutto bisogno di buoni amministratori”, si continua sulla politica, e poi dice: “Nel caso specifico di Teresa Costantino la sua candidatura come Consigliere del Comune di Sedriano sarà sicuramente la scelta più giusta per disegnare nell’Amministrazione locale la persona di Alfredo Celeste”. E continua. Volevo capire se lei un volantino di questo tipo l’ha mai visto?
TESTE GARAVAGLIA – Io l’ho visto durante il primo interrogatorio o il secondo, non lo so più, però l’ho visto lì e ho contestato che questo volantino non ha i canoni normali di un volantino elettorale. Innanzitutto perché ci si rivolge al limite “cari concittadini, care concittadine”, sicuramente “cari elettrici e cari elettori” e non “gentilissimo”, che anche da un punto di vista ortografico, grammaticale non ci sta “gentilissimo”, quindi è rivolto a chi? Ad una persona sola “gentilissimo”? Non sta in piedi, anche perché noi vogliamo il voto femminile e l’avevo contestato. E poi il Consigliere regionale è riferito a Zambetti, ma è Assessore regionale, quindi si firma Assessore regionale e poi mi sembra uno strano taglia e copia, l’ho detto ai Carabinieri.
PRESIDENTE – Copia e incolla.
P.M. – Quando lei si è candidato Sindaco ad Orsona, Zambetti le aveva firmato qualche lettera, le aveva mandato lettere?
TESTE GARAVAGLIA – No, a me no sicuramente.
P.M. – Lettere di presentazione?
TESTE GARAVAGLIA – No. P.M. – Per lei, dico.
TESTE GARAVAGLIA – No, per me no.
P.M. – Lei sapeva se Zambetti firmava lettere di sostegno a candidati?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, so che durante la campagna delle europee, mandava tutti i suoi elettori la lettera in cui invitava a votare Vito Bonsignore.
PRESIDENTE – Scusi, mi è sfuggito, la lettera in cui invitava a votare per Bonsignore?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, per Bonsignore, c’è la sua lettera, Assessore regionale, e poi usava la posta perché ho scoperto che in campagna elettorale non si paga il francobollo, cosa che non ho mai saputo, ho saputo… per cui questa lettera non è… poi non so se Domenico Zambetti dovrà riconoscere ma non ha i canoni proprio del… P.M. – Ma lei con Teresa Costantino aveva mai parlato di questo? Cioè, per sostenere la candidatura, di predisporre lettere provenienti dall’Assessore?
TESTE GARAVAGLIA – No, perché eventualmente questo l’avrebbe concordato con l’Assessore, io non ho fatto lettere per Teresa Costantino, non c’era motivo, io non sono conosciuto a Sedriano.
P.M. – Perché oggi, nella sua deposizione, Teresa Costantino ha detto che è stato lei a dare a lei una bozza di una delle lettere con la firma di Zambetti e lei poi l’ha modificata. Questo è quello che ha detto Teresa Costantino oggi. Volevo capire se lei ha dato…
TESTE GARAVAGLIA – Io non ho mai avuto bozze del genere, non ne ho mai avute.
P.M. – Poi la seconda cosa, che le voglio mostrare, anche queste foto i Carabinieri gliele avevano già mostrate, queste foto sono piccoline. TESTE GARAVAGLIA – Sì, ma le ricordo bene, sono sulla stampa ancora… sono le foto in cui si vede l’assessore Zambetti, che conosco, la Teresa Costantino, che conosco e un tal Pino D’Agostino, che conosco dalle pagine dei giornali, io non ho mai visto quell’uomo lì. Sono quelle?
P.M. – Sono quelle, infatti gliele voglio mostrare, sono tre sostanzialmente. Sono foto anche qui trovate nel PC di Costantino Eugenio. Sono piccole però si vede un tavolo in cui c’è Teresa Costantino, poi chi?
TESTE GARAVAGLIA – L’assessore Zambetti e l’altro è sicuramente Eugenio Costantino.
P.M. – Questa è la foto 1, nelle foto 2 e 3 lei chi vede?
TESTE GARAVAGLIA – Qui l’assessore Zambetti, questo Pino D’Agostino, che dalla stampa è conosciuta come persona malavitosa, mai visto.
PRESIDENTE – Che è persona che conosceva, l’ha poi vista sui giornali.
TESTE GARAVAGLIA – Questo però non so chi.
P.M. – Nella foto 3 ci sono tre persone, una tagliata perché non è ripresa integralmente, questo non sa chi è e gli altri due?
TESTE GARAVAGLIA – È sempre l’assessore Zambetti e questo è Pino D’Agostino.
P.M. – Quindi lei Pino D’Agostino non l’ha mai sentito né visto?
TESTE GARAVAGLIA – No, ho visto le foto.
P.M. – Lei non sa in quale evento siano state scattate queste foto?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Lei sa se Zambetti, sempre nelle regionali del 2010, se avesse dei referenti di zona, per esempio anche nella parte sud di Milano, parlo dei Comuni di Buccinasco, Corsico?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, adesso qualcuno me lo ricordo, uno era Maggio Andrea, che è Consigliere a Cassina De Pecchi e poi altri che però… Se li vedo, però il nome non lo so, non avevano questa grande struttura. P.M. – Lei sa se aveva una lista di sostenitori?
TESTE GARAVAGLIA – Sicuro, come tutti i politici hanno una mailing list enorme.
P.M. – Lei non l’ha vista?
TESTE GARAVAGLIA – No. Io non ho accesso…
P.M. – Non so se aveva, oltre che dei sostenitori, anche dei referenti di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Io presuppongo che un minimo di struttura
P.M. lui ce l’aveva in mano e lì, se ce l’ha, Garavaglia lo troverà nel magentino, non credo che mi troverà da qualche altra parte. – Quindi dell’impegno per le elezioni regionali del 2010 di calabresi o di gruppi di calabresi lei ha mai sentito parlare da qualcuno?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Gli facciamo vedere l’album fotografico per concludere. TESTE GARAVAGLIA – È lo stesso dei Carabinieri?
P.M. – No.
PRESIDENTE – Bisogna sistemare la legenda, Pubblico Ministero, che ho riaperto io.
P.M. – Questo è un album di foto di persone. È un album numero 75/03 del 12 ottobre 2012, e contiene 66 foto. Ogni foto c’è il numero, lei dice il numero della foto e dice se conosce o meno la persona.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, l’ho già visto durante l’interrogatorio. 1 no, 2 no, 3 no, 4 Alfredo Celeste, 5 Eugenio Costantino, 6 no, 7 no, 8 Pino D’Agostino sulla stampa, 9 no, 10 no, 11 no, 12 no, 13 no, 14 no, 15 no, 16 no, 17 no, 18 no, 19 no, 20 no, 21 no, 22 no, 23 no, 24 no, 25 no, 26 no, 27 no, 28 no, 29 no, 30 Papetti Enrica, 31 no, 32 no, 33 no, 34 no, 35 no, 36 no, 37 è il dottor Scalambra, 38 no, 39 Domenico Zambetti, 40 no, 41 no, 42 no, 43 è la moglie di Costantino Eugenio, Anna, il cognome non me lo ricordo, 44 no, 45 no, 46 è la figlia di Costantino, 47 no, 48 no, 49 no, 50 Colucci, Consigliere Colucci, 51 l’altra figlia di Costantino, 52 no, 53 no, 54 no, 55 no, 56 no, 57 no, 58 no, 59 no, 60 l’avevo riconosciuto però non ricordo il cognome, dev’essere un ragazzo di Cornanedo, però anche dai Carabinieri non l’avevo riconosciuto come si chiama; 61 no, 62 no, 63 no, 64 Bonomelli di Boffalora, costruttore.
P.M. – Chi sarebbe?
TESTE GARAVAGLIA – Lo conosco perché siamo amici… con il papà era Consigliere comunale a Boffalora, democristiano.
P.M. – E lui è impegnato politicamente?
TESTE GARAVAGLIA – Non mi risulta, mi sembra Paolo di nome, la faccia è la sua, è di Boffalora. P.M. – Lei che rapporti ha avuto con questo?
TESTE GARAVAGLIA – No, con il padre, io mi ricordo suo papà Consigliere a Boffalora con Umberto Re, una gran brava persona. Il papà è un costruttore.
P.M. – Poi?
TESTE GARAVAGLIA – 65 no, 66 no.
P.M. – Allora avviene questo appuntamento?
TESTE GARAVAGLIA – Avviene questo appuntamento.
P.M. – Lei va con chi?
TESTE GARAVAGLIA – No, io vado da solo perché ero già giù, arriva Teresa con il papà, il papà però non entra, entriamo solo io e Teresa dall’assessore Zambetti e gli dico: “Questa è Teresa, parlaci”, poi io vado via “Mi fate sapere se reputi che questa signorina abbia le condizioni”. Devo dire che, dopo forse un giorno o due giorni, mi chiama direttamente l’Assessore, mi dice: “Guarda, a me sembra che possa fare esperienza, che sia ben intenzionata. Io formalizzerò la richiesta ufficialmente al partito di Forza Italia, però tu comincia ad avvisare che noi abbiamo solo a Sedriano la richiesta di un posto in lista”.
P.M. – A Sedriano parliamo?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, a Sedriano.
P.M. – Sempre per quel diritto di tribuna di cui ha parlato prima?
TESTE GARAVAGLIA – No, era solo l’unica candidata che avevo trovato per cui chiediamo lì e mi passano il responsabile…
P.M. – Perché nella lista di Celeste Sindaco, gli altri candidati appartenevano ad altre aree?
TESTE GARAVAGLIA – Forza Italia, credo, Indipendenti, non so se qualcuno di AN, questo non lo so, io chiamo Forza Italia e mi passano Celeste, che era uno dei responsabili degli enti locali, che mi dice che si candidava lui e che comunque avrebbero discusso, se poi c’erano i termini, però mi ha chiesto di venire a presentarla perché è chiaro che Teresa Costantino è sotto la responsabilità politica della Democrazia Cristiana delle Autonomie. Così succede e, per la presentazione della lista, con foto, in Piazza del Seminatore a Sedriano, mi presentai, infatti ci sono nelle foto di Sette Giorni, il settimanale locale, ci sono anch’io, in cui abbiamo presentato la lista. Dopo io non ho seguito più la campagna elettorale.
P.M.– Voglio capire il momento preciso in cui lei presenta ad Alfredo Celeste Teresa Costantino dov’è? In che momento?
TESTE GARAVAGLIA – Era lì al telefono, cioè fisicamente non ho mai portato Teresa a questi incontri, ho solo detto che c’era questa candidatura, che avrebbe poi formalizzato la sede regionale e di tenere in considerazione il diritto di tribuna perché era l’unica persona della Democrazia Cristiana in tutta la zona del magentino, tranne il sottoscritto. P.M. – Glielo dice telefonicamente a Celeste, Celeste però vuole conoscere questa candidata, giusto?
TESTE GARAVAGLIA – No, non ricordo questo passaggio. So che poi sicuramente io ho chiamato Teresa per dire: “Guarda che devi andare comunque a presentarti nel caso in cui la tua candidatura potrebbe essere accettata”, perché questi potevano anche dirci: “Siamo pieni, non ci interessano i due voti e mezzo che avete”.
P.M. – Però lei non ha assistito a questa presentazione di Teresa Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Così come, tornando un passo indietro, lei ha detto che nell’associazione di via Mora, lei entra con Teresa Costantino dall’Assessore, mentre il padre, Eugenio Costantino, rimane fuori.
TESTE GARAVAGLIA – Sì. P.M. – Quindi lei ha presentato in quell’occasione Eugenio Costantino all’assessore Zambetti?
TESTE GARAVAGLIA – No, io ho presentato la figlia.
P.M. – Quindi non ha assistito a una presentazione, cioè i due non si sono…
TESTE GARAVAGLIA – No, questo non… anche perché io ho semplicemente detto: “Assessore, questa è la persona”, anche perché non dovevo assistere, per cui ho detto: “Mi faccia sapere gentilmente”.
P.M. – Quindi lei poi quando e come ha saputo che Costantino Teresa era stata inserita nella lista per il Comune di Sedriano?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, non ricordo esattamente, ricordo che il professor Celeste mi ha chiamato dicendomi: “Presentiamo la lista, ti sei preso l’impegno di venire a presentare Teresa come vostro candidato”, cosa che io ho fatto. Dopodiché non ho più seguito la campagna di Teresa perché avevo la mia campagna elettorale ad Orsona. P.M. – E si è occupato solo di quella?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì.
P.M. – Di Teresa Costantino che cosa sapeva? Oltre alle cose che ha detto.
TESTE GARAVAGLIA – Che era una brava ragazza, che era studentessa, che andava a fare la maschera credo a La Scala, se non ricordo male, e che aveva intenzione di…, che era una cosa molto bella, di provare a fare la Consigliera, se fosse stata eletta.
P.M. – All’epoca aveva ventuno anni Teresa?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, era giovane.
P.M. – C’era un motivo per cui le serviva una persona così giovane?
TESTE GARAVAGLIA – No, il mio sogno è che tutti i giovani possano provare, come facevano i vecchi democristiani, della gavetta.
P.M. – Ma era una sua speranza, un suo auspicio personale o era una linea politica? “In queste elezioni del 2009 scegliamo solo giovani e donne” per esempio, c’era questa direttiva?
TESTE GARAVAGLIA – No, non c’erano direttive se non quella di cercare di fare un minimo di rete perché il partito era nuovo e una minima rete… quei quattro amici, che mi hanno seguito, c’erano, però su Comuni io non avevo…
P.M. – Sapeva di chi era figlia Teresa Costantino ma conosceva parenti?
TESTE GARAVAGLIA – Lo zio, lo zio che era un Carabiniere, Morra Alfredo.
P.M. – Lo conosceva?
TESTE GARAVAGLIA – L’ho conosciuto sempre lì… queste sono famiglie molto numerose e fanno feste in cui c’è un sacco di gente, arriva un sacco di gente.
P.M. – Lei parla di quali famiglie?
TESTE GARAVAGLIA – Sempre famiglia Paese.
P.M. – Quindi i Paese con i loro amici.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
P.M. – Quindi lei l’aveva conosciuto in una di queste occasioni?
TESTE GARAVAGLIA – Avevo conosciuto Morra, l’avevo conosciuto perché con la mia band abbiamo suonato e questa persona…
P.M. – Lei ha una band?
TESTE GARAVAGLIA – La band dei Sindaci d’Italia, solo per
P.M. beneficenza però, proprio la band ufficiale di ANCI, andiamo ai terremoti, giriamo e, durante un concerto, si era avvicinato lui, cappellone, con una moto grossa, chiacchierai e poi mi fa “Sono anche un Carabiniere”, ho detto: “Avrei pensato di tutto tranne a un Carabiniere” perché era cappellone lungo. – Quando lei ha conosciuto, ha detto, di vista, e ha spiegato come, Eugenio Costantino che impressione le aveva fatto Eugenio Costantino? Impressione fondata su circostanze.
TESTE GARAVAGLIA – Circostanze no, perché non ho avuto rapporti con… cioè, non sono mai uscito a mangiare con lui, eccetera, ci siamo incrociati sempre in queste feste o in cene elettorali. L’impressione era… come faccio? Uso un termine improprio, era un po’ uno spaccone, cioè era sempre bello in tiro, capelli lunghi, vestito bene, era uno che però non ho mai…
P.M. – Siccome ai Carabinieri ha usato l’identica espressione, aveva detto: “Ha i modi un po’ da spaccone”, quando lei dice il fatto di presentarsi vestito bene, non vuol dire…
TESTE GARAVAGLIA – Eh, lo so ma noi siamo gente di Provincia, siamo un po’ sempliciotti, lui era sempre… non so che lavoro facesse, però era sempre ben vestito e poi era un tipo brillante.
P.M. – Lei ha mai saputo che attività svolgeva Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Lei ha detto che non si è molto interessato di queste elezioni di Sedriano, non si è impegnato, non poteva perché aveva le sue, ma lei sa poi l’esito?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, che Teresa aveva preso meno di 30 voti, adesso non mi ricordo, però era entrata per poco. Questo, da una parte, mi ha fatto piacere, dall’altra, speravo in un dato un po’ più alto perché qualche amico a Sedrano ho telefonato, insistendo perché ci desse una mano ma il voto è stato…
P.M. – Dopo l’occasione, quella di cui lei ha parlato, l’associazione di via Mora in cui lei presenta Teresa all’assessore Zambetti e c’è fuori Costantino Eugenio, lei Costantino Eugenio lo vede altre volte in questo periodo?
TESTE GARAVAGLIA – A fine 2009 abbiamo fatto una cena in cui Zambetti ci ha detto che si candidava in zona Vittuone e lì c’erano diversi amici, però di tutte le zone, c’era presente anche Costantino, non c’era la figlia.
P.M. – Aspetti, si candidava?
TESTE GARAVAGLIA – Si candidava alle regionali.
P.M. – Ah, ecco, per le regionali. Quindi questa è un’occasione già per le elezioni regionali, a fine 2009.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, dopodiché l’ho visto alla cena che ho fatto io… cena, ero Presidente di una cooperativa di consumo, cooperative bianche e sopra abbiamo un salone, allora ho invitato un po’ di amici del paese, della zona e con i miei volontari abbiamo la cassoeula, abbiamo fatto un piatto tipico. Siccome ho pagato io, so che in tutto ho pagato 200 euro e in quella sera abbiamo presentato Zambetti come Consiglieri e anche quella sera era presente Costantino, non c’era anche lì Teresa, però non mi sembrava… cioè, non ha fatto interventi, io ho parlato per un po’, Zambetti ha parlato per tanto più e poi…
P.M. – Cioè, era defilato?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, non ho visto rapporti di…
P.M. – Lei ha mai conosciuto Silvia Fagnani?
TESTE GARAVAGLIA – Silvia Fagnani l’ho conosciuta nelle elezioni precedenti, nel 2004 perché era candidata Sindaco di Forza Italia a Sedriano ed ero sceso a fare presenza… anche lì c’era questa lista, mi sembra con la Lega una festa, cioè sotto un tendone lì le avevo fatto P.M. gli auguri, e non bisogna farli, perché ha perso. Poi no, poi so che lei è medico, so che suo marito si chiama Scalambra dalla stampa, l’ho incrociato però non ho mai avuto con lui dialoghi o momenti di cose, certo che è mia familiare perché sulla stampa locale, ultimamente, cioè in questi ultimi anni… – A prescindere dalle notizie di stampa, quello che interessa è il passato. Silvia Fagnani lei ha detto che l’aveva vista quando si era candidata Sindaco.
TESTE GARAVAGLIA – Basta, poi non l’ho vista più.
P.M. – Dopo ha avuto più rapporti?
TESTE GARAVAGLIA – No, basta.
P.M. – La vedeva, la incontrava?
TESTE GARAVAGLIA – No, io non abito a Sedriano, non l’ho più vista.
P.M. – E invece questo marito, questo Scalambra Marco, lei ha detto, l’ha intravisto in quale occasione?
TESTE GARAVAGLIA – No, sulla stampa, e forse…
P.M. – Lei dimentichi la stampa.
TESTE GARAVAGLIA – Io non sono mai uscito né con Scalambra né mai telefonato, non ho il suo cellulare.
P.M. – Lei ha detto: “Qualche volta l’avevo intravisto”.
TESTE GARAVAGLIA – Non a cene politiche perché erano cene riservate, noi siamo in pochi, dottore.
P.M. – Invece ora parliamo della campagna elettorale per le regionali del 2010. Quando lei sa che Zambetti si vuole ricandidare per le regionali?
TESTE GARAVAGLIA – Fine 2009.
P.M. – In che occasione?
TESTE GARAVAGLIA – In quella serata che abbiamo fatto alla Boggia d’Oro, in questo ristorante a Vittuone dove lui è venuto, ha fatto il giro delle varie zone, a dire che aveva avuto certezza che poteva candidarsi perché, essendo un piccolo partito, se non aveva il diritto di tribuna, non lo mettevano nella lista del PDL perché era candidato PDL. E poi ho detto che ho organizzato questa cena ad Orsona e poi sono andato qualche volta sul camper perché, per la prima volta, siccome il partito non era conosciuto, noi non eravamo PDL, la segreteria aveva allestito un camper, abbiamo fatto la foto con i giovani del territorio, questa è stata la campagna elettorale. P.M. – La blocco per capire questo, a quali eventi in questa campagna del 2010 ha partecipato?
TESTE GARAVAGLIA – Alla cena di Orsona.
P.M. – E poi?
TESTE GARAVAGLIA – E poi quando c’erano le cene a Nerviano, Castano, Villa Pia, che è una frazione di coso…, io andavo semplicemente a salutare.
P.M. – Questi eventi chi li organizzava?
TESTE GARAVAGLIA – La segreteria di Zambetti, a Castano so che ci ha pensato Landini Gualtiero perché lui era Consigliere comunale lì, a Busto Garolfo dagli alpini, l’aveva organizzato Marco Scansetti, aveva contattato lui gli alpini. A Villa Pia un altro amico.
P.M. – Non ho capito, era la segreteria…
TESTE GARAVAGLIA – Anche la segreteria ha organizzato la mia, nel senso che io ho detto: “Guarda, metti in agenda che”… P.M. – Lei promuove l’iniziativa e poi la segreteria…
TESTE GARAVAGLIA – Deve inserirmi nell’agenda perché tenga conto che una campagna elettorale regionale io non vorrei mai affrontarla per la mia pigrizia ma queste persone sono in giro giorno e notte.
P.M. – Quello che le chiedo sono le spese di questi eventi.
TESTE GARAVAGLIA – La mia l’ho pagata io, le altre non lo so.
P.M. – La sua quale?
TESTE GARAVAGLIA – Orsona.
P.M. – Cioè, c’è stato che cosa?
TESTE GARAVAGLIA – La cassouela, quella che ho detto prima.
P.M. – Lei ha parlato di Vittuone però.
TESTE GARAVAGLIA – No, Vittuone prima, quando si è presentato, poi durante la campagna elettorale, l’ho fatto ad Orsona. P.M. – C’era una cena?
TESTE GARAVAGLIA – Una cena, un primo lombardo con la polenta. E lì ho pagato io.
P.M. – Volevo capire perché ci può essere l’aperitivo elettorale, la cena, il pranzo. T
ESTE GARAVAGLIA – Sì, c’è stato l’aperitivo per esempio ad Abbiategrasso, al Besuschio, però in quelle sere io Costantino non l’ho mai visto se non ad Orsona perché la zona nostra era quella di Orsona.
P.M. – E alla cena di Orsona ha partecipato Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ho detto che era là, era un po’ in disparte.
P.M. – In questo caso la cena di Orsona la paga lei e poi come fa? Prende le ricevute? In quel caso che cosa fa?
TESTE GARAVAGLIA – No, pago io, perché noi abbiamo volontari, abbiamo una cassa…
P.M. – Ha pagato lei, però il ristorante le ha dato una ricevuta?
TESTE GARAVAGLIA – No, no, abbiamo cucinato noi e servito noi della cooperativa. Mi sono spiegato male.
P.M. – In questo caso di Orsona avete proprio provveduto voi alla spesa, quindi senza spese particolari.
TESTE GARAVAGLIA – Il cibo.
P.M. – L’ha pagato solo lei, quindi non se l’è fatto rimborsare dalla segreteria di Zambetti?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Nelle altre occasioni lei sa come avveniva il pagamento?
TESTE GARAVAGLIA – Io credo che, per quanto sappia io, in campagna elettorale c’è un mandatario che ha in mano i soldi della campagna elettorale ed è lui che paga e si fa fare le fatture, il camper so che l’ha pagato la segreteria, io non potevo permettermi l’affitto di un camper con serigrafie. P.M. – E lei sa chi era il mandatario regionale di Zambetti Domenico? TESTE GARAVAGLIA – Io so che potrebbe essere Vinicio Viecca perché era Presidente… però di preciso non lo so. Non avendo avuto rapporti con lui, non so.
P.M. – Lei della segreteria di Zambetti, degli stretti collaboratori chi conosce?
TESTE GARAVAGLIA – Vinicio Viecca e distinguiamo la segreteria e l’Assessorato, che sono due cose differenti perché in Assessorato c’era Marasca, c’era la signora Enrica Papetti, però questo era in Assessorato. Mentre in segreteria politica c’era Vinicio Viecca, c’era Rosella Panzeri, c’era l’Avvocato Mongini, c’erano poi alcuni referenti… aspetti che mi viene in mente. Mi perdoni ma… comunque, ecco, c’era Maggio in segreteria, anche lui Consigliere comunale di Cassina de Pecchi.
P.M. – Durante la campagna elettorale delle regionali 2010, vi sono stati eventi organizzati da Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – Che l’abbia organizzato lui di preciso io non posso saperlo, so che questa storia mi aveva fatto molto arrabbiare.
P.M. – Lo può dire? Prima di dire perché si è arrabbiato, racconti qual è la storia?
TESTE GARAVAGLIA – Dunque, alcuni amici… Siccome, torno a dire che siamo in pochi, mi chiamano i miei amici e mi dicono: “Guarda che c’è una cena elettorale a Magenta dei Bersaglieri”. Io dico: “Guarda, non è possibile perché la nostra cena l’abbiamo già fatta a Orsona, basta e avanza”. “No, c’è questa cena organizzata”. Io chiamo la segreteria di via Mora, non sanno dirmelo, chiamo la segreteria dell’Assessorato, la signora Enrica Papetti, dico: “Scusa, Enrica, c’è una cena a Magenta e io non lo so? È il mio territorio, quel poco che faccio”, “Sì, c’è una cena organizzata lì dai Bersaglieri”. Ho detto: “Guarda, sappi che io non ci vengo perché non condivido questa iniziativa. Se qualcuno mi chiederà degli amici, io gli dirò di non andare” perché l’avevo vista come una sminuizione del mio ruolo, cioè si voleva pensare ad un’altra cena perché era importante per Magenta, eccetera, avrei preferito che mi avvisassero, ne avremmo discusso, avrei spiegato che le cene pubbliche non prendono voti, come dire, non è secondo me un buono strumenti di presa per i voti perché preferisco il porta a porta, però non stato avvisato, io a quella cena di Magenta non ci sono andato.
P.M. – Lei ha detto “alcuni amici mi avvisarono che c’era questa gente a Magenta”.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
P.M. – Può dire chi erano questi amici?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, Scansetti, Landini Gualtiero e poi basta. P.M. – E queste persone erano state invitate a questa cena da chi? TESTE GARAVAGLIA – Dalla segreteria.
P.M. – Dalla segreteria?
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
P.M. – Quindi lei ha associato questo evento a Costantino Eugenio?
TESTE GARAVAGLIA – Dopo sì. P.M. – Quando dopo?
TESTE GARAVAGLIA – Eh, quando, quando poi è uscito il pasticcio. P.M. – In poche parole, lei ha mai saputo, anche dopo, che questa cena era stata organizzata da Eugenio Costantino? TESTE GARAVAGLIA – Sì, dopo l’ho saputo.
P.M. – E da chi?
TESTE GARAVAGLIA – Dai giornali, credo, dal pasticcio.
P.M. – Quando lei dice “il pasticcio” intende gli arresti?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, quando c’è stato tutto…
P.M. – Quindi non prima?
TESTE GARAVAGLIA – Potevo presumerlo ma non avevo motivo nel senso che… P.M. – E perché poteva presumerlo?
TESTE GARAVAGLIA – Eh, che ne so? Perché io andato a chiedere chi c’era, dottore, però visto dopo, potevo pensare che magari c’era un impegno di Teresa stessa perché non lo so…
P.M. – Sa perché le faccio queste domande? Perché lei, quando è stato sentito dai Carabinieri il 26 ottobre 2010, siamo a foglio secondo, lei dice proprio una cosa in questi termini: “Appresi in quei giorni che alcuni amici erano stati contattati direttamente da Costantino Eugenio per partecipare ad una comunità nel Comune di Magenta presso la sede del bersagliere, vicino alla Piazza Mercato, organizzata a sostegno della candidatura di Zambetti”. Qua lei dice che lei aveva però appreso all’epoca che questi amici, di cui lei ora ha parlato, erano stati invitati da Costantino Eugenio. TESTE GARAVAGLIA – Dovrei risentire queste persone. Non ho contezza piena di questa cosa anche perché mi aveva stupito tutta questa faccenda, poi io non sapevo che era una festa… mi hanno detto che c’era in questa festa organizzata… anzi, una cena, non una festa, una cena elettorale per… PRESIDENTE – Però l’aveva riferito lei questo dato, da lì si desume che già le stesse che l’avevano contattata e che lei ha nominato… TESTE GARAVAGLIA – Per noi è stato un fatto devastante perché, per mesi, sulla stampa foto, resoconti, io sono confuso. P.M. – Quando ha detto queste cose ai Carabinieri… TESTE GARAVAGLIA – Ero agitato, peggio di qua, perché mi stavano interrogando. P.M. – Perché questa cosa lei la ripete nel foglio successivo perché ancora dice: “Rispetto alla cena organizzata a Magenta posso dire che intuisco che la organizzò Costantino perché era stato lui a contattare alcuni del mio gruppo per invitarli. Io non fui invitato, non sono al corrente né delle modalità con cui fu organizzata né in cosa si sostanziò quella cena né chi vi partecipò e nemmeno chi la pagò e come”, quindi lei insiste in una seconda parte del verbale a dire che comunque lei aveva intuito che ad organizzarla…
TESTE GARAVAGLIA – Adesso non lo so quanto ero agitato lì, però “intuisco” è il termine che ho usato anche questa sera, cioè non ho certezza.
PRESIDENTE – Da quello che ha letto adesso il Pubblico Ministero si comprende questo, cioè che certamente lei lo dice due volte, il nome di Costantino le era stato fatto dalle persone che l’avevano avvisata, poi lei aggiunge “non ero stato invitato, non so chi ha pagato, non so null’altro” ma quello che lei in quel momento dava per certo era che questi suoi amici fossero stati invitati da Costantino.
TESTE GARAVAGLIA – Allora penso che sia così, il termine “intuisco” me lo ricordo perché non avevo la certezza, cos’è? Due anni fa? L’anno scorso?
P.M. – Sì, lei lo rende il 26 ottobre 2012.
PRESIDENTE – Pubblico Ministero, rilegga la parte con “intuisco”.
P.M. – “Rispetto alla cena organizzata a Magenta posso dire che intuisco che la organizzò Costantino perché era stato lui a contattare alcuni del mio gruppo per invitarli”.
PRESIDENTE – Si fermi. In quella frase sono due parti, la parte, diciamo, che lei riferisce come certa è che era stato Costantino ad invitare i suoi amici, l’intuizione riguardava l’essere il Costantino l’organizzatore.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, penso sia così, Presidente. PRESIDENTE – L’aveva riferita così lei.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
PRESIDENTE – Esistono apposta le contestazioni per ricordare.
P.M. – Lei ha già detto i motivi, i motivi per cui lei si arrabbiò li può esplicitare tutti? Anche sinteticamente, quali sono stati? Perché lei si è arrabbiato? T
ESTE GARAVAGLIA – Mi sono arrabbiato perché hanno organizzato una cena, uso un termine improprio, tra virgolette, a casa mia, che è il magentino, per la campagna elettorale del candidato che stiamo portando.
P.M. – Scavalcandola?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, scavalcandomi. Due, perché non è bello che gli amici mi dicano che c’è questa cena, avrei preferito che chi l’aveva organizzata mi chiamasse direttamente per dirmi “voglio fare questa roba”. È questo.
P.M. – Lei ai Carabinieri ha introdotto quest’altro motivo, e voglio capire, il 26 ottobre 2012, lei dice: “Mi sono arrabbiato perché la cena non era stata concordata con il nostro gruppo e poi la cena non aveva alcun senso perché quel tipo di manifestazione è abbastanza lontana sia dai magentini sia dall’area democristiana, era qualcosa che storicamente non ci appartiene”, me le può spiegare? Che cosa voleva dire in parole povere?
TESTE GARAVAGLIA – L’avevo già accennato.
PRESIDENTE – L’aveva già accennato ma fermiamoci sopra un attimo.
TESTE GARAVAGLIA – Nel senso che è una mia idea, le cene elettorali, aperte a tutti, fatte in qualche maniera, non sono adatte per chiedere a una persona di sostenerti.
PRESIDENTE – Ma questo lei lo dice in generale?
TESTE GARAVAGLIA – Lo dico in generale e lo dico anche specialmente per i piccoli paesi perché chi spende troppi soldi in campagna elettorale non è visto di buon occhio.
PRESIDENTE – Lei poco fa diceva “preferiscono il porta a porta”.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, io preferisco sicuramente il contatto personale, il porta a porta, cioè organizzare una cena aperta, perché io non sapevo a chi fosse aperta, com’era organizzata, eccetera, però presuppongo che siano state invitate diverse persone, cioè non si fa una cena elettorale per dieci persone, la si fa per venti, trenta. La mia non è stata una cena elettorale, è stato un incontro tra amici che già sostenevano quel candidato, per dargli i santini, per organizzare la distribuzione, per dire cosa fa uno, cosa fa l’altro. PRESIDENTE – Quindi lei dice, mi pare di capire, nel contesto territoriale dove lei operava e che quindi lei conosceva era una cosa impropria.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, non ci stava.
P.M. – Lei a questa cena non ha partecipato ma sa se persone, che lei conosce, hanno partecipato a questa cena, a questa…
TESTE GARAVAGLIA – Dunque dei quattro, cinque amici sicuramente nessuno, so dalle foto…
P.M. – Quali sono questi quattro, cinque amici?
TESTE GARAVAGLIA – Scansetti e i soliti.
P.M. – Li ripeta. Uno è Scansetti.
TESTE GARAVAGLIA – Uno nuovo è Viganò Maurizio, che è il mio Consigliere di minoranza, poi c’era Landini Gualtiero, poi chi altro? Ma penso basta insomma.
PRESIDENTE – Sono quelli che non sono andati.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, non sono andati.
P.M. – Le risulta che qualcuno, che lei conosce, abbia partecipato?
TESTE GARAVAGLIA – No, cioè no, no di persone che conosco, sì dalle foto che i Carabinieri mi hanno poi fatto vedere.
P.M. – Poi gliele farò vedere. Gliele hanno fatto vedere proprio in questo verbale. Prima di passare a questo, le chiedo, per quello che le risulta, c’era l’abitudine per Zambetti… mi scusi, lei ha vissuto sia le elezioni regionali del 2005 di Zambetti, poi queste del 2010 e poi in alcune elezioni Zambetti promuoveva anche candidati, cioè faceva campagna elettorale a favore di altri soggetti?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, come partito sì, per quanto riguarda le Europee, per esempio, il candidato di riferimento prima del CDU e poi dell’UDC era stato l’Onorevole Vito Bonsignore perché era il candidato…
PRESIDENTE – Le devo chiedere la cortesia di parlare a voce un po’ più alta perché ogni tanto non riesco a cogliere le sue risposte.
TESTE GARAVAGLIA – Per quanto riguarda le elezioni europee, che sono quelle che abbiamo fatto, il candidato di riferimento prima della DCU e poi dell’UCD era l’Onorevole Vito Bonsignore. Invece dopo no, perché non c’è stato più.
P.M. – Le risulta che vi era una cena di chiusura delle campagne elettorali, non so, un ringraziamento, tipo per i sostenitori, le risulta se c’era questa abitudine?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, io non ho partecipato, non mi ricordo.
P.M. – Invece volevo capire l’esito di queste regionali 2010.
TESTE GARAVAGLIA – Per me bruttissimo, nel senso che nella nostra zona, cioè la mia zona, Magenta e Magentino, c’è stato un calo, abbiamo preso solo il 40% dei voti di cinque anni prima. La motivazione sta che allora c’era già una rete di ex democristiani, adesso era tutto nuovo, nonostante l’impegno dei volantini, del porta a porta, del camper, forse ha preso 154 voti di cui 78 ad Orsona, cioè ad Orsona 120 cinque anni prima, 78 dopo, per cui per me è stato… vorrei anche segnalare un’altra cosa, che poi penso che sia importante, perché ad un certo punto io sparisco dalla scena.
P.M. – Glielo domanderò, sì.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, scusi.
P.M. – Voleva finire, ho detto “glielo domanderò” perché stiamo arrivando, però lei voleva aggiungere qualcosa a questo commento?
PRESIDENTE – Voleva forse anticipare ma se il Pubblico Ministero sta procedendo secondo un proprio ordine, va bene così.
P.M. – L’esito complessivo della votazione del risultato elettorale di Zambetti com’è stato?
TESTE GARAVAGLIA – È stato un buon esito perché ha preso più voti complessivamente rispetto alla volta precedente. Per me e per la nostra zona invece è stato un decremento.
P.M. – E ci furono problemi?
TESTE GARAVAGLIA – No, quando c’è lo spoglio, io e ed altri amici, un paio di macchine, siamo andati giù in partito per assistere all’arrivo dei voti perché è molto bella come…
P.M. – In partito dove?
TESTE GARAVAGLIA – Sempre in via Giangiacomo Mora. Noi arriviamo lì, e scopriamo, perché alla radio davano i voti, e Zambetti stava entrando, ce la faceva, aveva superato forse gli ottomila voti a quell’ora lì, e poi arriverà, credo, ad undici. E noi eravamo tutti euforici, non conoscevamo i dati del territorio e, quando sono arrivato, Domenico Zambetti non mi ha accolto bene con i nostri amici, come dire: “Avete preso pochissimi voti” e lì ci aveva molto demoralizzato.
P.M. – Quindi l’ha rimproverata?
TESTE GARAVAGLIA – Rimproverato perché non siamo amici, che può rimproverarmi, siamo compagni di partito, cioè siamo persone che si davano del tu ormai ma per l’esperienza ma l’amicizia è un’altra cosa e comunque, proprio così, mi ha fatto questa brutta parte, ecco. E là sono rimasto malissimo, specialmente nei confronti degli amici che c’erano perché noi ci eravamo impegnati a fondo. P.M. – Quali amici, lei fa riferimento a chi?
TESTE GARAVAGLIA – Eravamo un paio di macchine, c’era uno di Vermezzo, non mi ricordo come si chiama, comunque c’erano i soliti, c’era Viganò, c’era Canevari Giorgio di Nerviano, c’era Scansetti, c’era Landini, c’era Michele, il nome Michele… comunque eravamo una decina di persone di tutto (inc.) milanese che andavamo giù a…
P.M. – A complimentarvi, voi a complimentarvi.
TESTE GARAVAGLIA – A vedere i voti, e sperare che ce la faceva perché per noi, piccolo partito… cioè, la nostra punta di diamante di un piccolo partito che ce la faceva ad arrivare, questa era un po’ la cosa.
P.M. – Ma era l’unico della Democrazia delle Autonomie nella lista del PDL?
TESTE GARAVAGLIA – L’unico.
P.M. – E questo che cosa ha comportato?
TESTE GARAVAGLIA – Questo ha comportato una mia arrabbiatura e subito avevo detto all’Assessore: “Guarda, mi sa che la nostra strada finisce qui perché non mi è piaciuto”. Facciamo gli anni lo stesso giorno, il 15 settembre, lui è un po’ più anziano di me, mi sono ricordato perché lo stesso giorno l’ho chiamato sul suo cellulare e gli ho detto: “Domenico, guarda che la nostra strada qui si interrompe perché, uno, la Democrazia Cristiana delle Autonomie all’interno di questo calderone non conta più nulla. Due, se non apprezzi il lavoro che si è fatto per te, vuol dire che non c’è…”, per cui io ho chiuso completamente i rapporti.
P.M.– In questa decisione ha pesato anche l’arrabbiatura per la cena di Magenta?
GARAVAGLIA – No, ha pesato molto la faccia dei miei amici quando lui non ci ha festeggiato.
P.M. – E quindi a quel punto lei che decisione prende? Non ho capito il fatto del 15 settembre, perché quando si è verificata questa cosa?
TESTE GARAVAGLIA – Il 15 settembre compiano gli anni io e Zambetti.
P.M. – Ma le elezioni erano state fatte a marzo 2010.
TESTE GARAVAGLIA – Lo stesso anno io ho chiuso.
P.M. – Quindi a settembre 2010 lei manda questo messaggio “le nostre strade si separano”?
TESTE GARAVAGLIA – No, gli ho proprio telefonato e gli ho detto: “Guarda che noi…, mi dispiace”.
P.M. – E lei che decisione ha preso? Lei ha fatto altre iniziative?
TESTE GARAVAGLIA – No, io sono rimasto Consigliere comunale di minoranza.
P.M. – Ma sempre nella lista civica?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, sì.
P.M. – Lei è mai stato iscritto al PDL?
TESTE GARAVAGLIA – Ho fatto la tessera nel 2009, quando si fonda il PDL, quando la Democrazia Cristiana entra, noi abbiamo fatto la tessera, 2009… no, 2011, 2012, 2013…, 2012.
P.M. – Quindi è rimasto iscritto nel PDL?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ma non operando più, non facendo più nulla se non il Consigliere comunale. E sono rimasto in ANCI. P.M. – Ma il dissenso era solo per il fatto che lui non aveva premiato il vostro lavoro, oppure c’era un dissenso politico? Perché lei prima parlava anche “non contiamo niente”, lei avrebbe detto all’Assessore “vedi che noi all’interno del PDL non contiamo niente”, giusto?
TESTE GARAVAGLIA – No, “non contiamo niente”, ho detto all’Assessore che, secondo me, se dovevamo… perché poi anche lì il PDL ha fatto la fine che ha fatto, ma non aveva senso continuare a sottolineare di essere diversi all’interno di un grande partito, era questa la scelta che io non capivo. Cioè, se era stata fatta una scelta di campo, doveva essere una scelta di campo. Però il motivo vero e unico, e io l’ho detto a lui, “Non ci sono le condizioni perché, se non apprezzi il lavoro che si è fatto per te”.
P.M. – Ma Zambetti, dopo le elezioni, lei sa che Assessorato ha ricevuto? TESTE
GARAVAGLIA – L’Assessorato alla Casa.
P.M. – Prima che Assessorato aveva, lo sapeva?
TESTE GARAVAGLIA – Prima Artigianato e poi Commercio forse.
P.M. – E si era parlato di questo? Anche delle cariche, durante la campagna elettorale?
TESTE GARAVAGLIA – Non ne parlava con me.
P.M. – Non c’era questa confidenza.
TESTE GARAVAGLIA – No, non avevo quel tipo di confronto regionale, io sono nel mio Magentino.
P.M. – E quindi lei da settembre, dal 15 settembre 2010, ha avuto più rapporti con Zambetti Domenico?
TESTE GARAVAGLIA – No, basta, chiuso. Adesso non so se forse quel Natale lì mi ha fatto chiamare dalla segreteria per farmi fare gli auguri ma non ho più avuto a che fare.
P.M. – In quel caso lei ha parlato telefonicamente con lui?
TESTE GARAVAGLIA – Con la Segreteria. Mi aveva chiamato la Segreteria perché lui organizza sempre un incontro a Natale, io non sono mai andato, non sono andato nemmeno a quello.
P.M.– Quindi basta, non ha avuto più rapporti. Sempre rimanendo su queste elezioni del 2010, lei sa se Zambetti veniva sostenuto da organizzazioni calabresi e, se sì, quali?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Non sto parlando di organizzazioni strane.
TESTE GARAVAGLIA – A me non risulta, associazioni di tipo culturale dice?
P.M. – Anche, sì.
TESTE GARAVAGLIA – Mah, presuppongo, tutti i politici hanno associazioni, mi dica cos’ho detto.
P.M. – Questo è il secondo verbale, del 17 dicembre 2012, il primo era il 26 ottobre, questo è il 17 dicembre 2012, sempre dei Carabinieri…
TESTE GARAVAGLIA – Ah, no, ho capito. Ho capito, però lì era antecedente, era il 2008, credo.
P.M. – Lei parla di un’associazione culturale calabrese.
TESTE GARAVAGLIA – No, a Inveruno, un’associazione culturale calabrese tutti gli anni fa una cena, lì al circolone, quell’anno lì mi hanno invitato…
PRESIDENTE – “Quell’anno lì” quale?
TESTE GARAVAGLIA – 2008 credo che sia.
PRESIDENTE – Lei in questo momento ricorda 2008.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, ricordo 2008, siamo andati e lì sono andato insieme ai fratelli Gigi e Franco Paese, insieme alla persona che me li aveva fatti conoscere qualche anno prima e abbiamo fatto questa cena lì ma io non faccio parte di questa associazione.
P.M. – E siamo in che anno, quando avviene questa cena?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, è prima sicuramente di tutto l’ambaradan. PRESIDENTE – Il Teste dice 2008. P.M. – Era presente Eugenio Costantino a questa cena? N. R.G. TRIB. 10849/14 – R.G.N.R. 73990/10 – 26/01/2015 c/COSTANTINO EUGENIO + 5 153 Società Cooperativa ATHENA TESTE GARAVAGLIA – Sì. P.M. – Lo ha conosciuto in questa occasione oppure l’aveva già conosciuto? TESTE GARAVAGLIA – Guardi, so che era presente, io non ho P.M. mangiato con lui però me lo ricordo che era in giro. – Perché lei qui dice, in questo verbale, a proposito di Costantino Eugenio: “Mi sembra di ricordare solo ora che potrei averlo incontrato a Inveruno nell’anno 2008, in occasione di una festa organizzata da un’associazione culturale calabrese, all’interno del circolone, alla quale partecipai”. Il circolone che cos’è?
TESTE GARAVAGLIA – È un’ex cooperativa bianca, che viene P.M. autogestito e dove la gente va lì a fare i banchetti perché chiedono poco di affitto per cui c’è la cucina a disposizione e lì c’era un gruppo calabrese che suonava con i tamburelli. Non ho mangiato molto.
P.M.– Ma stava dicendo “mi sembra di averlo conosciuto lì Costantino Eugenio”.
TESTE GARAVAGLIA – La prima volta che l’ho visto credo sia stato lì.
P.M. – Invece, volevo capire una cosa, si parlò anche nel 2010, nelle elezioni del 2010, lei ha parlato con Zambetti o con altri dell’apporto dei calabresi alle elezioni, di queste cose no?
TESTE GARAVAGLIA – No, proprio non lo so. Cioè, io questa associazione, non so, forse proprio era della Calabria che era venuta su a suonare, avevano invitato questo gruppo folcloristico. P.M. – Facciamo un passo indietro, perché ora le sto facendo delle domande di rifinitura per capire alcune cose, soprattutto sul secondo verbale che lei ha fatto, dopo che lei sa che Costantino Teresa è stata eletta al Consiglio comunale di Sedriano, lei con Celeste, dopo dico, parla di Costantino Teresa, avete parlato? TESTE GARAVAGLIA – Almeno tre volte mi ricordo di avere incontrato Costantino Celeste, tra l’altro a un paio di giornate di formazione in Curia e un altro non mi ricordo più dove di preciso e gli ho detto…
P.M. – Giornate di formazione di che cosa?
TESTE GARAVAGLIA – Formazione per noi insegnanti di religione, qui in Curia. P.M. – Perché lei l’ha detto di lei, perché anche lui fa l’insegnante di religione.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, l’ho visto due volte lì, anche perché io non ho mai frequentato Alfredo Celeste né per mangiare… e forse un’altra volta non so se al supermercato, non ricordo più, e ovviamente ho chiesto: “Come si sta comportando Teresa?” e lui mi ha sempre detto: “È una persona molto educata, si comporta bene” perché io non avevo interessi a formare Teresa, aveva tutto il campo a disposizione. Anche per buona educazione, visto che gli abbiamo chiesto di…
P.M. – Le contesto questo in aiuto alla memoria perché lei ha già parlato di questa cena a Vittuone, nel mese di gennaio 2009 presso il ristorante La Boggia d’Oro, che fu la cena in cui Zambetti comunicò la sua intenzione di ripresentarsi per le regionali.
TESTE GARAVAGLIA – La quasi certezza.
P.M. – Però le leggo quello che ha detto: “L’evento era stato sicuramente da Zambetti Domenico al fine di riorganizzare il partito e non ho ricordo con precisione di chi si occupò degli inviti e del pagamento. Non ricordo ma credo di non averlo mai saputo chi invitò Costantino Eugenio”, però qui la cosa di cui volevo spiegare è questa, lei dice che fu una cena per comunicare che lui si ripresentava ma anche al fine di riorganizzare il partito. In che cosa consisteva questa riorganizzazione?
TESTE GARAVAGLIA – Noi pensavamo di usare la campagna elettorale per rifare una rete sul territorio che non c’era più, non essendo più UDC, dovevamo, come dire, trovare canali di persone che potevano aiutarci a distribuire i volantini, a partecipare alle riunioni per cui la sua candidatura era importante allora per il nostro piccolo partito.
P.M. – Ma si parlò di questo, Zambetti parlava di questa necessità di riorganizzare questa rete?
TESTE GARAVAGLIA – Certo, sempre, in tutti i discorsi c’era bisogno di… se si voleva rimanere un partito, doveva avere un minimo di caratteristiche, non poteva essere un partito sulla carta di nominati, quindi una piccola rete in tutta la Provincia, con alcuni referenti, anche per fare convegni, per dibattere.
P.M. – Rete che nel 2005, nelle elezioni precedenti c’era?
TESTE GARAVAGLIA – Era UDC.
P.M. – Perché? Che cambiava? TESTE GARAVAGLIA – Cambiava perché tutti gli ex democristiani si sono ritrovati nell’UDC. La Democrazia Cristiana si è (ribanizzata), una parte è andata nel centrosinistra con la Margherita, un’altra nel centrodestra, CCD, CDU, Europei… insomma, una liberalizzazione convinta. Però tanti ex democristiani, quando vedono il simbolino con lo scudo, ancora oggi fanno la croce sulla croce e io queste persone le conosco, cioè conosco un sacco di gente per cui è stato semplice parlare dell’UDC e fare mettere il simbolo UDC e quindi fare scrivere Zambetti. Molto più complicato parlare di un PDL che a molti democristiani Berlusconi non è mai piaciuto, parlare di un PDL e in più di un partitino nuovo perché non potevo più andare dai vecchi democristiani a dire: “Vota”, cioè questi mi dicono: “No, io voto ancora l’UDC, voto ancora Democrazia Cristiana”.
P.M. – Le chiedo questo, già i Carabinieri all’epoca le avevano mostrato questo volantino, glielo volevo mostrare, l’ho mostrato prima a Teresa Costantino. Questo è un volantino, è stato trovato questo schema in una chiavetta USB di Costantino Eugenio, al momento del suo arresto, e qua Consigliere regionale Domenico Zambetti e c’è la firma e poi Alfredo Celeste, Sindaco, “Gentilissimo, la buona politica ha innanzitutto bisogno di buoni amministratori”, si continua sulla politica, e poi dice: “Nel caso specifico di Teresa Costantino la sua candidatura come Consigliere del Comune di Sedriano sarà sicuramente la scelta più giusta per disegnare nell’Amministrazione locale la persona di Alfredo Celeste”. E continua. Volevo capire se lei un volantino di questo tipo l’ha mai visto?
TESTE GARAVAGLIA – Io l’ho visto durante il primo interrogatorio o il secondo, non lo so più, però l’ho visto lì e ho contestato che questo volantino non ha i canoni normali di un volantino elettorale. Innanzitutto perché ci si rivolge al limite “cari concittadini, care concittadine”, sicuramente “cari elettrici e cari elettori” e non “gentilissimo”, che anche da un punto di vista ortografico, grammaticale non ci sta “gentilissimo”, quindi è rivolto a chi? Ad una persona sola “gentilissimo”? Non sta in piedi, anche perché noi vogliamo il voto femminile e l’avevo contestato. E poi il Consigliere regionale è riferito a Zambetti, ma è Assessore regionale, quindi si firma Assessore regionale e poi mi sembra uno strano taglia e copia, l’ho detto ai Carabinieri.
PRESIDENTE – Copia e incolla.
P.M. – Quando lei si è candidato Sindaco ad Orsona, Zambetti le aveva firmato qualche lettera, le aveva mandato lettere?
TESTE GARAVAGLIA – No, a me no sicuramente.
P.M. – Lettere di presentazione?
TESTE GARAVAGLIA – No. P.M. – Per lei, dico.
TESTE GARAVAGLIA – No, per me no.
P.M. – Lei sapeva se Zambetti firmava lettere di sostegno a candidati?
TESTE GARAVAGLIA – Guardi, so che durante la campagna delle europee, mandava tutti i suoi elettori la lettera in cui invitava a votare Vito Bonsignore.
PRESIDENTE – Scusi, mi è sfuggito, la lettera in cui invitava a votare per Bonsignore?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, per Bonsignore, c’è la sua lettera, Assessore regionale, e poi usava la posta perché ho scoperto che in campagna elettorale non si paga il francobollo, cosa che non ho mai saputo, ho saputo… per cui questa lettera non è… poi non so se Domenico Zambetti dovrà riconoscere ma non ha i canoni proprio del… P.M. – Ma lei con Teresa Costantino aveva mai parlato di questo? Cioè, per sostenere la candidatura, di predisporre lettere provenienti dall’Assessore?
TESTE GARAVAGLIA – No, perché eventualmente questo l’avrebbe concordato con l’Assessore, io non ho fatto lettere per Teresa Costantino, non c’era motivo, io non sono conosciuto a Sedriano.
P.M. – Perché oggi, nella sua deposizione, Teresa Costantino ha detto che è stato lei a dare a lei una bozza di una delle lettere con la firma di Zambetti e lei poi l’ha modificata. Questo è quello che ha detto Teresa Costantino oggi. Volevo capire se lei ha dato…
TESTE GARAVAGLIA – Io non ho mai avuto bozze del genere, non ne ho mai avute.
P.M. – Poi la seconda cosa, che le voglio mostrare, anche queste foto i Carabinieri gliele avevano già mostrate, queste foto sono piccoline. TESTE GARAVAGLIA – Sì, ma le ricordo bene, sono sulla stampa ancora… sono le foto in cui si vede l’assessore Zambetti, che conosco, la Teresa Costantino, che conosco e un tal Pino D’Agostino, che conosco dalle pagine dei giornali, io non ho mai visto quell’uomo lì. Sono quelle?
P.M. – Sono quelle, infatti gliele voglio mostrare, sono tre sostanzialmente. Sono foto anche qui trovate nel PC di Costantino Eugenio. Sono piccole però si vede un tavolo in cui c’è Teresa Costantino, poi chi?
TESTE GARAVAGLIA – L’assessore Zambetti e l’altro è sicuramente Eugenio Costantino.
P.M. – Questa è la foto 1, nelle foto 2 e 3 lei chi vede?
TESTE GARAVAGLIA – Qui l’assessore Zambetti, questo Pino D’Agostino, che dalla stampa è conosciuta come persona malavitosa, mai visto.
PRESIDENTE – Che è persona che conosceva, l’ha poi vista sui giornali.
TESTE GARAVAGLIA – Questo però non so chi.
P.M. – Nella foto 3 ci sono tre persone, una tagliata perché non è ripresa integralmente, questo non sa chi è e gli altri due?
TESTE GARAVAGLIA – È sempre l’assessore Zambetti e questo è Pino D’Agostino.
P.M. – Quindi lei Pino D’Agostino non l’ha mai sentito né visto?
TESTE GARAVAGLIA – No, ho visto le foto.
P.M. – Lei non sa in quale evento siano state scattate queste foto?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Lei sa se Zambetti, sempre nelle regionali del 2010, se avesse dei referenti di zona, per esempio anche nella parte sud di Milano, parlo dei Comuni di Buccinasco, Corsico?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, adesso qualcuno me lo ricordo, uno era Maggio Andrea, che è Consigliere a Cassina De Pecchi e poi altri che però… Se li vedo, però il nome non lo so, non avevano questa grande struttura. P.M. – Lei sa se aveva una lista di sostenitori?
TESTE GARAVAGLIA – Sicuro, come tutti i politici hanno una mailing list enorme.
P.M. – Lei non l’ha vista?
TESTE GARAVAGLIA – No. Io non ho accesso…
P.M. – Non so se aveva, oltre che dei sostenitori, anche dei referenti di zona?
TESTE GARAVAGLIA – Io presuppongo che un minimo di struttura
P.M. lui ce l’aveva in mano e lì, se ce l’ha, Garavaglia lo troverà nel magentino, non credo che mi troverà da qualche altra parte. – Quindi dell’impegno per le elezioni regionali del 2010 di calabresi o di gruppi di calabresi lei ha mai sentito parlare da qualcuno?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Gli facciamo vedere l’album fotografico per concludere. TESTE GARAVAGLIA – È lo stesso dei Carabinieri?
P.M. – No.
PRESIDENTE – Bisogna sistemare la legenda, Pubblico Ministero, che ho riaperto io.
P.M. – Questo è un album di foto di persone. È un album numero 75/03 del 12 ottobre 2012, e contiene 66 foto. Ogni foto c’è il numero, lei dice il numero della foto e dice se conosce o meno la persona.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, l’ho già visto durante l’interrogatorio. 1 no, 2 no, 3 no, 4 Alfredo Celeste, 5 Eugenio Costantino, 6 no, 7 no, 8 Pino D’Agostino sulla stampa, 9 no, 10 no, 11 no, 12 no, 13 no, 14 no, 15 no, 16 no, 17 no, 18 no, 19 no, 20 no, 21 no, 22 no, 23 no, 24 no, 25 no, 26 no, 27 no, 28 no, 29 no, 30 Papetti Enrica, 31 no, 32 no, 33 no, 34 no, 35 no, 36 no, 37 è il dottor Scalambra, 38 no, 39 Domenico Zambetti, 40 no, 41 no, 42 no, 43 è la moglie di Costantino Eugenio, Anna, il cognome non me lo ricordo, 44 no, 45 no, 46 è la figlia di Costantino, 47 no, 48 no, 49 no, 50 Colucci, Consigliere Colucci, 51 l’altra figlia di Costantino, 52 no, 53 no, 54 no, 55 no, 56 no, 57 no, 58 no, 59 no, 60 l’avevo riconosciuto però non ricordo il cognome, dev’essere un ragazzo di Cornanedo, però anche dai Carabinieri non l’avevo riconosciuto come si chiama; 61 no, 62 no, 63 no, 64 Bonomelli di Boffalora, costruttore.
P.M. – Chi sarebbe?
TESTE GARAVAGLIA – Lo conosco perché siamo amici… con il papà era Consigliere comunale a Boffalora, democristiano.
P.M. – E lui è impegnato politicamente?
TESTE GARAVAGLIA – Non mi risulta, mi sembra Paolo di nome, la faccia è la sua, è di Boffalora. P.M. – Lei che rapporti ha avuto con questo?
TESTE GARAVAGLIA – No, con il padre, io mi ricordo suo papà Consigliere a Boffalora con Umberto Re, una gran brava persona. Il papà è un costruttore.
P.M. – Poi?
TESTE GARAVAGLIA – 65 no, 66 no.
P.M. – Lei ha riconosciuto la foto della moglie, Anna ha detto, in che occasioni lei ha conosciuto e ha incontrato Anna Turbinelli, moglie di Costantino Eugenio?
TESTE GARAVAGLIA – Al battesimo, sempre in giro con suo marito, in giro. È molto amica con la signora Concetta Paese.
P.M. – Un’ultima domanda, perché mi sono accorto di questo punto che non avevamo trattato, lei nel verbale del 26 ottobre del 2012, a proposito delle elezioni delle 2010, della campagna elettorale del 2010, parla anche di un aperitivo Abbiategrasso.
TESTE GARAVAGLIA – Sì, l’ho detto prima, da Besuschio. Però era sempre organizzato dagli amici di Abbiategrasso, io sono andato perché mi hanno invitato.
P.M. – Ed era a sostegno…
TESTE GARAVAGLIA – Per la zona dell’Abbiatense, in ogni zona si faceva qualcosa per invitare gli amici e per motivarli ad impegnarsi.
P.M. – Era chiaramente a sostegno di Zambetti.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
P.M. – Ma a questa ha partecipato Eugenio Costantino?
TESTE GARAVAGLIA – No, non ha partecipato.
P.M. – Lei sa chi ha pagato questo aperitivo?
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Non ho altre domande. Controesame Difesa, Avv. Volonterio
AVV. VOLONTERIO – Nel 2010, alle regioni, Zambetti a Sedriano quanti voti ha preso, lo ricorda? TESTE GARAVAGLIA – Penso pochi, non mi ricordo. Mi dispiace.
AVV. VOLONTERIO – Non ho altre domande. Controesame Difesa, Avv. Limentani
AVV. LIMENTANI – Prima parlava di questa festa, dell’associazione culturale calabrese, lei conosce aderenti di questa associazione culturale, si ricorda come si chiamano, lei conosce qualcuno?
TESTE GARAVAGLIA – No, so che è di Inveruno e so che hanno fatto questa cena e con Franco e Gigi sono andato, mi hanno detto: “Vieni a mangiare calabrese” e posso dire che non mi ha soddisfatto molto.
PRESIDENTE – Sotto il profilo gastronomico, mi pare di capire.
P.M. – Perché non era buono, perché la cucina calabrese è buonissima.
TESTE GARAVAGLIA – Non voglio offendere nessuno.
PRESIDENTE – Se la paragoniamo con la cassouela, certo, è diverso, diciamo, ecco.
TESTE GARAVAGLIA – Chiedo scusa, ma…
AVV. LIMENTANI – Lei si ricorda il nome dell’associazione?
TESTE GARAVAGLIA – No, comunque è di Inveruno l’associazione, non è di Orsona o di Sedriano, è di Inveruno l’associazione.
AVV. LIMENTANI – Lei parlava dell’organizzazione di eventi nelle due campagne elettorali e della campagna elettorale. Cominciano con il 2005 e poi andiamo anche al 2010, chi erano sostanzialmente gli elettori di Zambetti, cioè le persone a cui voi vi rivolgevate per fare votare Zambetti?
TESTE GARAVAGLIA – Il vecchio elettorato Democratico Cristiano, la parte che era rimasta nel CDU e poi con l’UDC abbiamo potuto contattare il centro Cristiano Democratico CCD, l’Europea del sindacalista, non mi ricordo più come si chiamava, comunque voglio dire è chiaro che ci siamo rivolti… con l’UDC era semplice, c’era lo stemma della Democrazia Cristiana, ed era più facile contattare i vecchi amici democristiani per chiedere loro un sostegno. AVV. LIMENTANI – Questo era l’elettorato del 2005, quando si parla di CDU, poi invece nell’elettorato del 2010 a chi vi rivolgevate? TESTE GARAVAGLIA – A tutti gli elettori del PDL. AVV. LIMENTANI – Ma a livello locale? TESTE GARAVAGLIA – Eh, non avendo una struttura, siamo andati in giro, a portare i volantini casa per casa. AVV. LIMENTANI – E chi faceva questa attività? TESTE GARAVAGLIA – Noi, noi volontari, c’era in giro il camper, di solito il partito ha una sede dove si va a prendere volantini, mi passi il termine, santini da distribuire, con il camper bastava chiamare e ce li portavano loro, cioè il camper ci ha aiutato molto insomma. Poi il camper andava in tutti i mercati, lo stesso è andato in diversi mercati della zona a distribuire, eravamo in tanti, c’erano molti camper. Pensavamo che fosse una bella idea. AVV. LIMENTANI – Quindi era una “struttura” abbastanza organizzata che si metteva in moto nelle settimane precedenti le elezioni? TESTE GARAVAGLIA – Come tutte le campagne elettorali. AVV. LIMENTANI – Chi ne faceva parte? Anche Consiglieri comunali, Consiglieri di zona? TESTE GARAVAGLIA – Chi aveva voglia di darci una mano, insomma, io so che potevo contare sui soliti tre o quattro, che ho detto, per dire: “Senti, fammi un favore, distribuisci”.
PRESIDENTE – Che sono Consiglieri comunali. TESTE GARAVAGLIA – Uno, Landini Gualtiero.
AVV. LIMENTANI – Qui lei parla di più Consiglieri comunali in realtà. TESTE GARAVAGLIA – No, Maggio però è dall’altra parte di Milano, il Consigliere Maggio. Il Consigliere Maggio è di Cassina De Pecchi, però dall’altra parte di Milano.
AVV. LIMENTANI – Le ricordo quello che ha detto ai Carabinieri: “L’esito elettorale delle regionali, da un lato, fu favorevole a Zambetti, ma dall’altro, nella nostra zona fu piuttosto deludente nonostante l’impegno nostro e di tutti i Consiglieri comunali dell’area”.
TESTE GARAVAGLIA – Io, Viganò, Viganò è Consigliere con me, e poi Landini Gualtiero, in tre siamo.
AVV. LIMENTANI – Quindi quando dice “dell’area”, cosa intende?
TESTE GARAVAGLIA – Del magentino.
AVV. LIMENTANI – Ci fa i nomi di alcuni Comuni?
TESTE GARAVAGLIA – Magenta, Arluno, Corbetta, Sedriano, Bareggio, Bernate, Boffalora, Mesero, Marcallo.
AVV. LIMENTANI – In quest’area, quindi…
TESTE GARAVAGLIA – Dai 378 mi ricordo a 154, insomma un calo, di cui 78 ad Orsona, tanto per…
AVV. LIMENTANI – Quindi un trend opposto rispetto a quello dell’intera…
TESTE GARAVAGLIA – Sì, infatti non me lo aspettavo con tutto il lavoro fatto.
AVV. LIMENTANI – Lei parlava della tipologia di questa campagna elettorale, ad un certo punto mi pare che abbia detto che voi non organizzavate cene.
TESTE GARAVAGLIA – No, io per il Magentino l’avevo organizzata io, e gli altri referenti organizzavano… nel legnagnese mi sembra che c’era Godano, anche lui ha fatto il Consigliere, nel castanese e robechetto ci aveva pensato Gualtiero Landini, dagli alpini ci aveva pensato Augusto Garolfo e Scansetti, a Villa Pia ci avevo pensato io ma perché ho un secondo cugino che mi dà una mano, cioè è questo il livello.
AVV. LIMENTANI – In realtà gli eventi, anche conviviali, erano numerosi, era un po’ la prassi, se vogliamo?
TESTE GARAVAGLIA – Era l’unica maniera in cui tu chiamavi giù la persona per farla conoscere almeno ai tuoi, ai quattro allargati, sennò chi lo vota? Ci deve essere un minimo di contatto con il candidato per capire.
AVV. LIMENTANI – Poi l’altro strumento immagino che era quello, invece, dei volantinaggi, quello classico.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
AVV. LIMENTANI – A proposito dei volantinaggi, le ha fatto vedere il Pubblico Ministero quella lettera, che lei dice “non è fatta secondo i canoni della lettera”, però il Pubblico Ministero le ha chiesto se era prassi che si facessero queste lettere e lei ha detto… TESTE GARAVAGLIA – Io da Zambetti lettere non ne ho mai avute, nemmeno ne ho chieste. AVV. LIMENTANI – Perché al Pubblico Ministero ha detto una cosa un po’ diversa, nel secondo interrogatorio aveva detto: “Tengo a precisare che tale tipologia di presentazione dei candidati – quella della lettera di presentazione – fosse una prassi consolidata, sia per altri candidati sia in altre elezioni comunali precedenti per averne viste diverse”, come se fosse comunque… TESTE GARAVAGLIA – Sulle europee sono sicuro perché anche a casa sua penso gli arrivino pacchi di posta di persone che presentano altre persone, Consiglieri da votare. Su quelle comunali io questo non lo so, poi se magari qualche collega… posso tentare un’ipotesi, io Consigliere comunale chiedo a te, Segretario regionale “fammi una lettera in modo che porto in giro il tuo nome e faccio vedere che sono insieme a te”, posso pensare che questo possa essere il meccanismo per le lettere, io non ho mai scritto queste lettere, io non scrivo queste lettere.
AVV. LIMENTANI – Quindi esclude di averla data lei?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, perché “caro elettore, cara elettrice”, c’è “gentilissimo” e poi parte con le frasi giuste, che secondo me Zambetti comunque dice e poi c’è “Consigliere regionale” in fondo, uno si firma Assessore, non vedo perché si debba sminuire. AVV: LIMENTANI – Stavo cercando di capire la consistenza di questi momenti, che venivano organizzati per le campagne elettorali, per esempio nella cena, che ha organizzato lei ad Ossona più o meno quante persone avranno partecipato?
TESTE GARAVAGLIA – Circa una ottantina ma c’erano anche le nostre mogli, eravamo una famiglia allargata.
AVV. LIMENTANI – Poi le persone che poi avrebbero sostenuto Zambetti alle elezioni?
TESTE GARAVAGLIA – Io ho invitato i miei amici di Ossona, che mi sostengono sempre, e quindi ho detto: “Arriva giù che vi invito a sentire e a votare, venite. Quando arriva, se avete delle domande, se avete qualcosa da dire” e poi ho avvisato qualcuno dei paesi vicini, di Marcallo, di Mesero, di Orsona, uno per paese.
AVV. LIMENTANI – Queste sono presumibilmente persone che hanno certamente votato Zambetti.
TESTE GARAVAGLIA – Questo non lo so, però spero. Cioè mangiare la cassouela… cioè non è voto di scambio, però è chiaro che il Garavaglia Lidio di Inveruno, cioè sono persone amiche a cui ho chiesto di venire visto che poi gli dico di sostenere una persona “Almeno vieni a conoscerla, ci mangi insieme e le chiedi qualcosa”.
AVV. LIMENTANI – Il suo stile della campagna elettorale era quello di andare a parlare persona per persona?
TESTE GARAVAGLIA – Penso che sia lo stile di tutti, eh.
AVV. LIMENTANI – Non ho altre domande. Controesame Difesa, Avv. Torro
AVV. TORRO – Volevo sapere, lei prima ha detto di ricordare un evento nel dicembre del 2009 a cui aveva partecipato l’assessore Zambetti per presentare l’intenzione di ricandidarsi. TESTE GARAVAGLIA – Era gennaio. AVV. TORRO – È sicuro?
TESTE GARAVAGLIA – Eh, sì, è sempre la Boccia d’Oro.
AVV. TORRO – Lei non ricorda di avere organizzato a Vittuone un evento cui ha partecipato l’assessore Zambetti nel dicembre del 2009 e in cui sono stati presentati tutti gli eletti nelle amministrazioni locali, tra cui Teresa Costantino? TESTE GARAVAGLIA – Non mi ricordo questa roba.
AVV. TORRO – Glielo dico perché ho trovato su internet un articolo di sua figlia, su Città Oggi Web.
TESTE GARAVAGLIA – Se me lo ricorda, volentieri.
AVV. TORRO – Purtroppo non ce l’ho stampato. Non so come fare.
PRESIDENTE – È un po’ irrituale. Avvocato, faccia la domanda.
AVV. TORRO – Un aperitivo organizzato da Sergio Garavaglia come coordinatore del Gruppo Popolare Ovest Milanese del PDL al quale hanno partecipato numerosi esponenti…
TESTE GARAVAGLIA – Ma non c’entra Zambetti lì.
PRESIDENTE – Ha individuato di quale episodio si tratta?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, siamo sempre lì sopra la mia cooperativa, prima che Zambetti venisse a dirci che si candidava, questo non c’entra proprio nulla con tutta la vicenda, avevo pensato di motivare i vecchi democristiani, inventandomi questo gruppo di popolari all’interno del PDL, sperando di poter incentivare il voto e ho fatto questo grosso aperitivo. Anche questo serviva a me per potermi candidare poi come Sindaco, però siamo ad Ossona per Ossona. Non siamo ad Ossona per… e quindi ho invitato qualche amico, cioè non c’entra nulla la Regione in questo momento. AVV. TORRO – Ma ha partecipato Zambetti.
TESTE GARAVAGLIA – Gli ho chiesto di venire a salutarci.
AVV. TORRO – Non ho altre domande . Esaurite le domande, il Teste viene congedato.
TESTE GARAVAGLIA – No.
P.M. – Non ho altre domande. Controesame Difesa, Avv. Volonterio
AVV. VOLONTERIO – Nel 2010, alle regioni, Zambetti a Sedriano quanti voti ha preso, lo ricorda? TESTE GARAVAGLIA – Penso pochi, non mi ricordo. Mi dispiace.
AVV. VOLONTERIO – Non ho altre domande. Controesame Difesa, Avv. Limentani
AVV. LIMENTANI – Prima parlava di questa festa, dell’associazione culturale calabrese, lei conosce aderenti di questa associazione culturale, si ricorda come si chiamano, lei conosce qualcuno?
TESTE GARAVAGLIA – No, so che è di Inveruno e so che hanno fatto questa cena e con Franco e Gigi sono andato, mi hanno detto: “Vieni a mangiare calabrese” e posso dire che non mi ha soddisfatto molto.
PRESIDENTE – Sotto il profilo gastronomico, mi pare di capire.
P.M. – Perché non era buono, perché la cucina calabrese è buonissima.
TESTE GARAVAGLIA – Non voglio offendere nessuno.
PRESIDENTE – Se la paragoniamo con la cassouela, certo, è diverso, diciamo, ecco.
TESTE GARAVAGLIA – Chiedo scusa, ma…
AVV. LIMENTANI – Lei si ricorda il nome dell’associazione?
TESTE GARAVAGLIA – No, comunque è di Inveruno l’associazione, non è di Orsona o di Sedriano, è di Inveruno l’associazione.
AVV. LIMENTANI – Lei parlava dell’organizzazione di eventi nelle due campagne elettorali e della campagna elettorale. Cominciano con il 2005 e poi andiamo anche al 2010, chi erano sostanzialmente gli elettori di Zambetti, cioè le persone a cui voi vi rivolgevate per fare votare Zambetti?
TESTE GARAVAGLIA – Il vecchio elettorato Democratico Cristiano, la parte che era rimasta nel CDU e poi con l’UDC abbiamo potuto contattare il centro Cristiano Democratico CCD, l’Europea del sindacalista, non mi ricordo più come si chiamava, comunque voglio dire è chiaro che ci siamo rivolti… con l’UDC era semplice, c’era lo stemma della Democrazia Cristiana, ed era più facile contattare i vecchi amici democristiani per chiedere loro un sostegno. AVV. LIMENTANI – Questo era l’elettorato del 2005, quando si parla di CDU, poi invece nell’elettorato del 2010 a chi vi rivolgevate? TESTE GARAVAGLIA – A tutti gli elettori del PDL. AVV. LIMENTANI – Ma a livello locale? TESTE GARAVAGLIA – Eh, non avendo una struttura, siamo andati in giro, a portare i volantini casa per casa. AVV. LIMENTANI – E chi faceva questa attività? TESTE GARAVAGLIA – Noi, noi volontari, c’era in giro il camper, di solito il partito ha una sede dove si va a prendere volantini, mi passi il termine, santini da distribuire, con il camper bastava chiamare e ce li portavano loro, cioè il camper ci ha aiutato molto insomma. Poi il camper andava in tutti i mercati, lo stesso è andato in diversi mercati della zona a distribuire, eravamo in tanti, c’erano molti camper. Pensavamo che fosse una bella idea. AVV. LIMENTANI – Quindi era una “struttura” abbastanza organizzata che si metteva in moto nelle settimane precedenti le elezioni? TESTE GARAVAGLIA – Come tutte le campagne elettorali. AVV. LIMENTANI – Chi ne faceva parte? Anche Consiglieri comunali, Consiglieri di zona? TESTE GARAVAGLIA – Chi aveva voglia di darci una mano, insomma, io so che potevo contare sui soliti tre o quattro, che ho detto, per dire: “Senti, fammi un favore, distribuisci”.
PRESIDENTE – Che sono Consiglieri comunali. TESTE GARAVAGLIA – Uno, Landini Gualtiero.
AVV. LIMENTANI – Qui lei parla di più Consiglieri comunali in realtà. TESTE GARAVAGLIA – No, Maggio però è dall’altra parte di Milano, il Consigliere Maggio. Il Consigliere Maggio è di Cassina De Pecchi, però dall’altra parte di Milano.
AVV. LIMENTANI – Le ricordo quello che ha detto ai Carabinieri: “L’esito elettorale delle regionali, da un lato, fu favorevole a Zambetti, ma dall’altro, nella nostra zona fu piuttosto deludente nonostante l’impegno nostro e di tutti i Consiglieri comunali dell’area”.
TESTE GARAVAGLIA – Io, Viganò, Viganò è Consigliere con me, e poi Landini Gualtiero, in tre siamo.
AVV. LIMENTANI – Quindi quando dice “dell’area”, cosa intende?
TESTE GARAVAGLIA – Del magentino.
AVV. LIMENTANI – Ci fa i nomi di alcuni Comuni?
TESTE GARAVAGLIA – Magenta, Arluno, Corbetta, Sedriano, Bareggio, Bernate, Boffalora, Mesero, Marcallo.
AVV. LIMENTANI – In quest’area, quindi…
TESTE GARAVAGLIA – Dai 378 mi ricordo a 154, insomma un calo, di cui 78 ad Orsona, tanto per…
AVV. LIMENTANI – Quindi un trend opposto rispetto a quello dell’intera…
TESTE GARAVAGLIA – Sì, infatti non me lo aspettavo con tutto il lavoro fatto.
AVV. LIMENTANI – Lei parlava della tipologia di questa campagna elettorale, ad un certo punto mi pare che abbia detto che voi non organizzavate cene.
TESTE GARAVAGLIA – No, io per il Magentino l’avevo organizzata io, e gli altri referenti organizzavano… nel legnagnese mi sembra che c’era Godano, anche lui ha fatto il Consigliere, nel castanese e robechetto ci aveva pensato Gualtiero Landini, dagli alpini ci aveva pensato Augusto Garolfo e Scansetti, a Villa Pia ci avevo pensato io ma perché ho un secondo cugino che mi dà una mano, cioè è questo il livello.
AVV. LIMENTANI – In realtà gli eventi, anche conviviali, erano numerosi, era un po’ la prassi, se vogliamo?
TESTE GARAVAGLIA – Era l’unica maniera in cui tu chiamavi giù la persona per farla conoscere almeno ai tuoi, ai quattro allargati, sennò chi lo vota? Ci deve essere un minimo di contatto con il candidato per capire.
AVV. LIMENTANI – Poi l’altro strumento immagino che era quello, invece, dei volantinaggi, quello classico.
TESTE GARAVAGLIA – Sì.
AVV. LIMENTANI – A proposito dei volantinaggi, le ha fatto vedere il Pubblico Ministero quella lettera, che lei dice “non è fatta secondo i canoni della lettera”, però il Pubblico Ministero le ha chiesto se era prassi che si facessero queste lettere e lei ha detto… TESTE GARAVAGLIA – Io da Zambetti lettere non ne ho mai avute, nemmeno ne ho chieste. AVV. LIMENTANI – Perché al Pubblico Ministero ha detto una cosa un po’ diversa, nel secondo interrogatorio aveva detto: “Tengo a precisare che tale tipologia di presentazione dei candidati – quella della lettera di presentazione – fosse una prassi consolidata, sia per altri candidati sia in altre elezioni comunali precedenti per averne viste diverse”, come se fosse comunque… TESTE GARAVAGLIA – Sulle europee sono sicuro perché anche a casa sua penso gli arrivino pacchi di posta di persone che presentano altre persone, Consiglieri da votare. Su quelle comunali io questo non lo so, poi se magari qualche collega… posso tentare un’ipotesi, io Consigliere comunale chiedo a te, Segretario regionale “fammi una lettera in modo che porto in giro il tuo nome e faccio vedere che sono insieme a te”, posso pensare che questo possa essere il meccanismo per le lettere, io non ho mai scritto queste lettere, io non scrivo queste lettere.
AVV. LIMENTANI – Quindi esclude di averla data lei?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, perché “caro elettore, cara elettrice”, c’è “gentilissimo” e poi parte con le frasi giuste, che secondo me Zambetti comunque dice e poi c’è “Consigliere regionale” in fondo, uno si firma Assessore, non vedo perché si debba sminuire. AVV: LIMENTANI – Stavo cercando di capire la consistenza di questi momenti, che venivano organizzati per le campagne elettorali, per esempio nella cena, che ha organizzato lei ad Ossona più o meno quante persone avranno partecipato?
TESTE GARAVAGLIA – Circa una ottantina ma c’erano anche le nostre mogli, eravamo una famiglia allargata.
AVV. LIMENTANI – Poi le persone che poi avrebbero sostenuto Zambetti alle elezioni?
TESTE GARAVAGLIA – Io ho invitato i miei amici di Ossona, che mi sostengono sempre, e quindi ho detto: “Arriva giù che vi invito a sentire e a votare, venite. Quando arriva, se avete delle domande, se avete qualcosa da dire” e poi ho avvisato qualcuno dei paesi vicini, di Marcallo, di Mesero, di Orsona, uno per paese.
AVV. LIMENTANI – Queste sono presumibilmente persone che hanno certamente votato Zambetti.
TESTE GARAVAGLIA – Questo non lo so, però spero. Cioè mangiare la cassouela… cioè non è voto di scambio, però è chiaro che il Garavaglia Lidio di Inveruno, cioè sono persone amiche a cui ho chiesto di venire visto che poi gli dico di sostenere una persona “Almeno vieni a conoscerla, ci mangi insieme e le chiedi qualcosa”.
AVV. LIMENTANI – Il suo stile della campagna elettorale era quello di andare a parlare persona per persona?
TESTE GARAVAGLIA – Penso che sia lo stile di tutti, eh.
AVV. LIMENTANI – Non ho altre domande. Controesame Difesa, Avv. Torro
AVV. TORRO – Volevo sapere, lei prima ha detto di ricordare un evento nel dicembre del 2009 a cui aveva partecipato l’assessore Zambetti per presentare l’intenzione di ricandidarsi. TESTE GARAVAGLIA – Era gennaio. AVV. TORRO – È sicuro?
TESTE GARAVAGLIA – Eh, sì, è sempre la Boccia d’Oro.
AVV. TORRO – Lei non ricorda di avere organizzato a Vittuone un evento cui ha partecipato l’assessore Zambetti nel dicembre del 2009 e in cui sono stati presentati tutti gli eletti nelle amministrazioni locali, tra cui Teresa Costantino? TESTE GARAVAGLIA – Non mi ricordo questa roba.
AVV. TORRO – Glielo dico perché ho trovato su internet un articolo di sua figlia, su Città Oggi Web.
TESTE GARAVAGLIA – Se me lo ricorda, volentieri.
AVV. TORRO – Purtroppo non ce l’ho stampato. Non so come fare.
PRESIDENTE – È un po’ irrituale. Avvocato, faccia la domanda.
AVV. TORRO – Un aperitivo organizzato da Sergio Garavaglia come coordinatore del Gruppo Popolare Ovest Milanese del PDL al quale hanno partecipato numerosi esponenti…
TESTE GARAVAGLIA – Ma non c’entra Zambetti lì.
PRESIDENTE – Ha individuato di quale episodio si tratta?
TESTE GARAVAGLIA – Sì, siamo sempre lì sopra la mia cooperativa, prima che Zambetti venisse a dirci che si candidava, questo non c’entra proprio nulla con tutta la vicenda, avevo pensato di motivare i vecchi democristiani, inventandomi questo gruppo di popolari all’interno del PDL, sperando di poter incentivare il voto e ho fatto questo grosso aperitivo. Anche questo serviva a me per potermi candidare poi come Sindaco, però siamo ad Ossona per Ossona. Non siamo ad Ossona per… e quindi ho invitato qualche amico, cioè non c’entra nulla la Regione in questo momento. AVV. TORRO – Ma ha partecipato Zambetti.
TESTE GARAVAGLIA – Gli ho chiesto di venire a salutarci.
AVV. TORRO – Non ho altre domande . Esaurite le domande, il Teste viene congedato.
