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Il sindaco Fabrizio Bagini non ci sta alle accuse dell’ex primo cittadino Enzo Tenti e replica seccamente. <Tenti -afferma ironico Bagini– non si è ancora ripreso dalla sconfitta elettorale: quando dice ‘Se fossimo stati alleati della Lega avremmo vinto le elezioni’ è come dire, citando un vecchio motteggio infantile, ‘Se mia nonna avesse un trolley sarebbe un tram’>. Tuttavia Bagini trova inutile commentare le infelici parole di Tenti laddove rileva che “Vittuone non ha più un sindaco”, poiché, a suo giudizio, è un argomento trito e ritrito che si ripete come una noiosa cantilena per coprire il vuoto di argomentazioni serie ed efficaci. E va al sodo. “Per amministrare un paese si deve lavorare in gruppo, sindaco e giunta, ognuno portando le proprie esperienze e professionalità e mettendole a disposizione della cittadinanza.
Meno centralistica e più condivisa è l’azione amministrativa e maggiore sarà il coinvolgimento delle diverse sensibilità che hanno dato vita alla lista ‘Cambiare insieme’. Insieme, appunto e non per conto di un singolo”. Poi, dal suo punto di vista, smonta i ragionamenti dell’ex primo cittadino. “L’analisi che Tenti fa, quando parla dell’assessorato all’urbanistica e ai lavori pubblici, rivela contraddizioni nel ragionamento che la maggior parte dei lettori avrà sicuramente notato: dapprima afferma che l’ex assessore Portaluppi era ‘l’unico assessore che lavorava con coerenza …. che faceva e realizzava’, poi cita come progetti fermi al palo il palazzetto-piscina, la villa Venini ed il suo parco, proprio tre temi che sono stati trattati dall’ex assessore Portaluppi nei due anni e mezzo trascorsi. Se l’analisi politico-amministrativa dell’ex sindaco è questa, allora siamo a posto”. 


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