Le forze politiche si erano mobilitate per l’appuntamento elettorale, ma dovranno rinfoderare per l’immediato i loro propositi elettorali. Sì, perché il Consiglio dei Ministri ha deliberato di prorogare, come peraltro prevede la legge in materia, di altri 6 mesi il commissariamento per un totale di 24 mesi. La scelta è stata motivata con l’esigenza di proseguire e completare il risanamento dell’ente. Certo che la decisione ministeriale di allungare i tempi per andare al voto giunge presumibilmente propizia a quelle forze politiche che sinora non si erano per niente mosse o lasciato intendere i loro obiettivi o erano addirittura incerte sul da farsi. Magari molto meno a quelle che erano già pronte per scendere in pista. Insomma i partiti avranno altri mesi di tempo per definire strategie, alleanze e propositi e per di più operando in uno scenario politico-elettorale più chiaro e definito.
Non solo. Arriverà nel frattempo la decisione dei giudici sulle vicende che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale sia sul fronte della giustizia amministrativa che penale. Infatti in luglio è previsto il verdetto del Tribunale di Milano sui fatti locali in cui è coinvolto l’ex sindaco Alfredo Celeste e più o meno nello stesso anche il definitivo pronunciamento del Consiglio di Stato sul commissariamento dell’ente.
