Il destino del vicesindaco Marco Lampugnani sembra proprio segnato. Secondo indiscrezioni il sindaco Giancarlo Lonati in giornata dovrebbe ritirargli le deleghe e chiudere il cerchio che si era aperto con l’estromissione delle liste civiche (Voi con noi e In volo) dalla maggioranza. Del resto Lampugnani non prendendo le distanze dalle liste civiche è divenuto agli occhi della maggioranza sopravvissuta se non un corpo estraneo una figura non allineata e quindi da scartare. Insomma abbastanza per dargli il benservito, ma bisogna anche trovare le motivazioni giuste per convincere l’opinione pubblica che il vicesindaco non meriti di stare nell’esecutivo. Non è così semplice, perché Lampugnani ha lavorato bene. Eppoi c’è un precedente che non aiuta Lonati e soci. Nessuno si è dimenticato che l’assessora Silvia Bona era stata sfiduciata dalle liste civiche di riferimento, ma il sindaco non l’aveva licenziata con la giustificazione che aveva operato bene. Anche Lampugnani ha lavorato bene e allora perché mandarlo a casa? Due pesi e due misure… Tuttavia la decisione di silurare il vicesindaco, stando alle solite voci, sarebbe preceduta da una lettera del primo cittadino allo stesso Lampugnani per spiegare le ragioni del suo provvedimento. Un modo irrituale, ma in tutta questa vicenda surreale per come è nata, sviluppata e condotta non c’è niente da salvare e può solo riempire di gioia i tanti “nemici” dentro e fuori gli ambienti politici delle liste civiche. Certo non sono esclusi colpi di scena, poiché in paese circola la voce che gruppi di cittadini in caso di estromissione dalla giunta di Lampugnani sarebbero pronti a ricorrere al Tar per contestare la misura. Ma, a parte ciò, è incredibile che si cambi la composizione della maggioranza, non si azzeri tutto per segnare la discontinuità e ricominciare con un nuovo viatico. Segno dei tempi. Intanto in pole position per entrare in giunta sembra essere Lia Ferrari (Pd), mentre a vicesindaco dovrebbe essere promosso Marco Gibillini (Io amo Bareggio).
