Il riscatto delle aree ex 167 è un inaspettato “tesoretto” per le casse municipali. Sì, perché le stime che il Comune ha fatto eseguire sulle aree in edilizia economica popolare hanno evidenziato un valore tutt’altro che trascurabile aggirandosi attorno ai 370.000 euro. Adesso si tratta di mettere nero sul bianco, ovvero suggellare la trasformazione del diritto di superficie delle aree in cui negli anni sono state costruite da cooperative e imprese case per i soci e assegnate in diritto di proprietà. L’operazione fa sì che gli assegnatari, che desiderano aderire alla proposta, possano acquisire la proprietà piena dell’alloggio in cui oggi abitano. Certo non è detto che tutti gli inquilini vogliano avvalersi dell’opportunità, ma è una possibilità a loro disposizione. La perizia, commissionata dal Comune al consulente Angelo Zito, ha riguardato i lotti 2CD9 di via Mattei 9, 13 e 7/19 (Coop Noralia, Cornaredese e Arcobaleno), 2CD10 di via Don Sturzo (Coop C.M.B.) e 2CD11 di via Catullo 2 e 4 (Impresa Ravazzani e Impresa Borio Mangiarotti).
I valori sono questi: 53.215,80 per le case di via Mattei 9; 48.965,70 euro per gli appartamenti di via Mattei 13; 28.825,90 euro per le residenze di via Mattei 7/19; 48.133,60 euro per gli immobili di via Don Sturzo; 83.271,40 euro per gli alloggi di via Don Sturzo 6; 68.197,10 euro per quelli di via Catullo 2 e 40.714,20 euro per gli altri di via Catullo 2. Il Comune sulla base di queste stime ripartirà il costo a carico di ogni inquilino.
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