Il gruppo consiliare Insieme per la Libertà, che si è costituito attorno all’ex sindaco Enzo Tenti, lancia in questa nota che pubblico nuovi violenti siluri contro l’amministrazione comunale.
L’amministrazione Bagini è sempre più targata Pd. Su 4 assessori 3 hanno la tessera del Pd e l’unico indipendente è esterno. Un’amministrazione che si definiva lontana dai partiti e vicina alla parte civica del paese è nella realtà appiattita al volere del Pd e del suo rappresentante Enrico Bodini che ha sfruttato tutte le occasioni per arrivare allo scopo finale, quello di essere di fatto il sindaco di Vittuone. Il sindaco, sempre più in difficoltà e senza capacità decisionali, ha scelto di affidare al già assessore al bilancio Bodini anche le deleghe all’edilizia e urbanistica del dimissionario Portaluppi. Affidare ad un assessore tutte le deleghe chiave del Comune è un atto grave e pericoloso.
Con tutte queste deleghe Bodini può disporre a suo piacimento come ottenere gli introiti per il bilancio comunale sia poi decidere come spenderli. Una sola persona detiene le sorti dell’intero paese. Stiamo assistendo ad un’oligarchia a cui nessuno altro assessore e neppure il sindaco può opporsi. Delle persone più vicine al sindaco una è arrivata a dare le dimissioni e l’altra a rinunciare, pensiamo suo malgrado, a delle deleghe lasciando al Pd pieno potere pur di permettere il proseguo di questa legislatura. Chi comanda questa amministrazione il sindaco Bagini o il Pd con Bodini? Chi è il manovratore di questa amministrazione? Nel frattempo durante questa crisi il sindaco si disinteressa dei gravi problemi, ancora irrisolti, di Vittuone e utilizza il simbolo e il patrocinio del Comune per tenere conferenze per promuovere la propria attività professionale. Fino a qualche anno fa gli arancioni difendevano ogni filo d’erba di Vittuone accusandoci anche quando tagliavamo alberi morti. Oggi si lavora per disboscare un polmone verde nel parco Sud. Ma si sa dopo i 100.000 euro per il Bacin il verde non è poi così tanto caro agli arancioni. Oggi si è arrivati a vendere legna a chi offre di più.
