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Ricevo e pubblico questo comunicato del gruppo consiliare Insieme per la Libertà, che si riconosce nella guida dell’ex sindaco Enzo Tenti, che se la prede ancora una volta con l’amministrazione Bagini.
Leggiamo sui giornali commenti trionfalistici da parte dell’assessore Bodini in cui si prende meriti che non ha. Villa Venini ed il suo parco sono proprietà del Comune di Vittuone e dunque di tutti i vittuonesi solo grazie all’amministrazione Tenti. Già nell’aprile 2012 il parco fu aperto da Tenti dopo essere stato messo in sicurezza e venne chiuso per ben 3 anni dall’amministrazione Bagini subito dopo le elezioni per scopi politici per tentare di cancellare l’ottimo lavoro della passata amministrazione, cosa fatta anche in altri ambiti. Le autorizzazioni delle belle arti e tutti i lavori che oggi vengono annunciati erano già previsti dall’amministrazione di centro destra ed erano già pronti per partire subito dopo le elezioni, ma evidentemente il furbo Bodini approfittando dell’inesperienza dei compagni di partito ha bloccato per screditare Tenti e la sua amministrazione per dire oggi a tutti che è merito suo. 

BODINI PIGLIATUTTO – Tutto questo avviene secondo un piano ben organizzato, prima dichiarando buchi di bilancio che non ci sono mai stati, poi una volta smascherata la farsa accusando di non esserci fondi inventandosi svariate fantasie tutto con lo scopo raggiunto di non dare fondi a nessun assessorato e portare così alle dimissioni dell’assessore a lui più scomodo per impadronirsi delle sue deleghe e praticamente di tutta la macchina comunale. Evidentemente chi non la pensa come lui viene epurato e forse è anche per questo che pian piano tutti i componenti della maggioranza rimasti si stanno iscrivendo al PD per poter mantenere il proprio ruolo. Ancora una volta smascheriamo l’amministrazione ed il suo assessore che continua a raccontare ai cittadini una sua personale verità che è contraria ai fatti veramente accaduti. Ricordiamo che il parco di Villa Venini non rientra tra le opere previste dall’accordo con il privato ma, sono a carico del Comune. Pertanto ancora una volta si vuole far credere ai cittadini che l’accordo sta continuando il suo iter quando nella realtà da 3 anni è fermo. E intanto la parte privata è già stata realizzata ed è operativa. 
STELLINI CONTA FROTTOLE – Stessa cosa possiamo dire del vicesindaco Stellini, che come sempre le spara grosse e questa volta attribuisce a Tenti dichiarazioni mai fatte su Chanel. Come tutti certamente sapranno, le scelte di assunzioni da parte di aziende private dipendono solo ed esclusivamente dalle aziende stesse che, in base al bisogno, dispongono colloqui e posto di lavoro. Un’amministrazione comunale, pubblica, non deve e non può ingerire nelle scelte di assunzione di azienda privata. L’amministrazione Tenti non l’ha mai fatto. Ciò che ha promesso Tenti (se questo verbo si può usare) è l’arrivo di una nuova ditta, che avrebbe certamente portato ossigeno all’indotto economico del territorio di Vittuone. Va da sé che se maestranze e operatori di Vittuone corrispondono nel lavoro al bisogno dell’azienda Chanel, molto meglio per i vittuonesi. Ma in nessun modo si può promettere un posto di lavoro. Tenti non l’ha mai fatto. Ricordiamo comunque al vice sindaco che il permesso a costruire per Chanel è stato rilasciato dall’amministrazione Bagini. La nostra prima preoccupazione è sempre stata la ristrutturazione di Villa Venini. 
VECCHIA POLITICA AL COMANDO – Questi sono gli amministratori di Vittuone quelli che un giornale locale ha definito la vecchia politica ancora al potere ed è proprio così sono le stesse persone che nelle amministrazioni Baglio degli anni ‘80-‘90 hanno fatto danni per Vittuone e i vittuonesi che hanno realizzato scempi architettonici come l’attuale municipio e il centro socio culturale, che hanno creato debiti a non finire, espropri che ancora oggi vedono cittadini di Vittuone pagare di tasca propria, esempio su tutti il delicato e annoso problema dei terreni di via Zara. Questo è il cambiamento che dichiara Stellini il cambiamento che ha riportato Vittuone agli anni bui di Vittuone e dell’Italia dei primi anni ’90.

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