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L’appuntamento con le urne che è destinato ad andare in scena in autunno per via della proroga del commissarimaneto del municipio, rischia di essere il più affollato della storia della comunità. Sì, perché già adesso due liste sono scese in campo con tanto di candidato sindaco e altre scalpitano per entrare in pista. Infatti il Movimento 5 Stelle ha candidato da tempo a sindaco Angelo Cipriani e Sinistra di Sedriano Rossella Luongo, vedova dell’assessore Tiberio Paolone, ma sono solo i primi della presumibile lunga sfilza di aspiranti candidati alla poltrona più alta del municipio. Anzitutto il Pd, oggi grande favorito alla vittoria finale, fa sapere che entro maggio indicherà il proprio candidato sindaco senza però passare dalle primarie.

Secondo accreditate indiscrezioni in pole position è l’ex assessore Giuseppe Pisano che avrebbe battutto la concorrenza di Maria Teresa Olgiati, che si dovrebbe accontentare di fare il vicesindaco. Una sorta di diarchia per tenere unite tutte le anime del partito e tagliare il traguardo senza correre rischi. I pronostici sono tutti dalla sua parte, ma in autunno le cose potrebbero essere diverse, soprattutto se il vento in poppa con cui a livello nazionale in questo momento viaggia dovesse per qualche ragione affievolirsi. Il centro destra appare invece diviso e sicuramente si presenterà in ordine sparso. La Lega nord, anche se tradizionalmente quando è andata da sola non ha raccolto i consensi attesi, correrà con una propria lista per capitalizzare il buon momento che sta vivendo. Forza Italia, dopo le vicende che sono culminate nello scioglimento del consisiglio comunale, si presenterà con una propria formazione. Il gruppo Insieme miglioriano Sedriano ha confermato la sua discesa in campo e tutto lascia pensare che candiderà a sindaco Alfredo Celeste, poiché la pronuncia sulla sua incandidabilità non è esecutiva. Infine la Lista civica di Gianni Curioni che sicuramente sarà della partita, ma allo stato non è chiaro se da sola o in coalizione. Sarebbe veramente un evento clamoroso se Curioni che siede nei banchi consiliari dagli anni ’80 dovesse restare fuori. Ma in un modo o nell’altro, come ben sa chi ha seguito il suo percorso politico, una collocazione la troverà.

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