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Un vecchio post su Facebook sulla Lega nord del neoassessore Liliana Santi,  rispolverato ora alla bisogna, ha riacceso antiche e mai sopite polemiche. Certamente un post tagliente quello di Santi, ma non volto, come lei stessa ha detto, a offendere. Ma, com’è come non è, il post non è andato giù al segretario leghista Angelo Cozzi, che ha preso posizione. “Chiedere le scuse a Santi -puntualizza Cozzi– per le offese ricevute è il minimo da parte nostra e di tutti coloro che hanno votato la nostra coalizione nel 2013. Tuttavia è utile ricordare che prima di essere assessore, la signorina Santi era (e probabilmente lo è ancora!) vicesegretario del Partito democratico e non un cittadino qualsiasi come invece afferma in una intervista, cercando forse delle scusanti. Il fatto di ritenere noi e tutti i nostri elettori degli ‘asini razzisti’ è frutto non di una semplice battuta tagliente, ma di un pregiudizio di pessimo gusto vero e proprio.

Sindaco e assessore ricoprono un ruolo delicato e di certo, considerata la gravità delle sue affermazioni, avrebbe fatto più bella figura a porgere le proprie scuse, ponendo fine all’accaduto e dando prova di educazione e maturità”.  Cozzi va giù duro. “I 2.792 cittadini -aggiunge- che lei addita superficialmente (visto che neppure ci conosce) come ‘asini razzisti’ sono quelli che le pagano lo stipendio da assessore. In qualità di segretario della Lega Nord cittadina mi è capitato spesso di scontrarmi sui social network con avversari politici locali senza mai scendere in offese personali. Senza le scuse sarebbe di fatto impossibile collaborare con chi esprime in maniera sconsiderata tale pregiudizi”.

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