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Il processo in cui vede fra gli imputati l’ex sindaco Alfredo Celeste è entrato nella fase finale. Da ieri sul banco dei testimoni sono sfilati quelli della difesa. L’udienza, andata in scena nell’ottava sezione penale del Tribunale di Milano, ha registrano l’interrogatorio di diversi testimoni. Giuseppe Foti, ex maresciallo delle Finanza, sulla festa di compleanno del 21 aprile 2011 di Eugenio Costantino, su cui si è favoleggiato, ha spiegato che si è tenuta in una saletta dell’oratorio di Vittuone e che per l’occasione aveva fatto da animatore, ma all’evento più che normale hanno partecipato persone normali. Poi è toccato al professor Vittorio Angiolini che ha spiegato attraverso una sua ricerca sui flussi elettorali che nelle elezioni del 2009 a Sedriano non v’è stato alcun scambio di voti in quanto con il maggioritario è una pratica impossibile.
Ha testimoniato anche l’ex dirigente scolastica Maria Teresa Busti in merito al trasporto di mobili e computer eseguito dalla coop Dignitade di Marco Scalambra. Busti ha spiegato che la scuola si è rivolta al Comune essendo venuta a conoscenza che una società era fallita e che sarebbero stati donati mobili e computer a chi si sarebbe presentato per tempo. Il Comune con una determina ha dato incarico alla coop di svolgere il trasporto per un valore di 3.000 euro. Una somma modesta e che comunque ha permesso alla scuola di acquisire il materiale che è servito per arredare gli uffici scolastici e allestire un’aula computer. Ma la testimonianza più clamorosa è stata quella dell’ex vicesindaco Adelio Pivetta che ha smentito che Guido Ranzani abbia lasciato la politica il 25 marzo 2011, come ha dichiarato dallo stesso nel corso del processo quando in udienza ha scoperto di essere stato denunciato dall’imprenditore Giulio Bonfadini, ma ha proseguito l’attività sino ad aprile tant’è che si era adoperato per costituire una lista civica senza successo per via dello stop dei vertici della Lega nord. Non solo. Pivetta ha anche detto che il senatore Massimo Garavaglia (Lega nord) si era fatto avanti per chiedere l’annullamento della multa di 3 milioni che il Comune aveva elevato a Fiat e Tav per la cava abusiva ricavata in zona Scaravella. Gravaglia, stando alla deposizione di Pivetta, in cambio si sarebbe attivato per far avere all’ente 500.000 euro nell’ambito della “legge mancia”, un fondo di residui non spesi, che ogni parlamentare può indicare. Affermazioni davvero clamorose. Il sen. Garavaglia sarà sentito insieme all’assessore regionale Mario Mantovani mercoledì 24 giugno prossimo.

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