Sinistra di Cornaredo non è contenta degli aumenti della Tasi, ma difende ugualmente le scelte dell’amministrazione comunale di cui è parte integrante. Si tratta, a suo giudizio, di rincari inevitabili dovuti al disavanzo che si è ritrovata in eredità. In questa nota che pubblico dà conto della sua posizione.Lega Nord e Forza Italia gridano alla vergogna per l’aumento della Tasi. Ma se di vergogna dobbiamo parlare, allora questa è il degrado che in questi cinque anni di governo del centro destra si è riversato sulla nostra cittadina. Il bilancio comunale 2014 si è trovato di fronte ad un disavanzo di un milione e cinquecento mila euro (1.500.000 euro) dovuto principalmente alla propaganda elettorale della destra che aveva deciso di mantenere l’aliquota Tasi all’1 per mille, ben sapendo che avrebbe comportato un disequilibrio nel bilancio.
L’approvazione del bilancio 2014 ha preso atto di questa scelta e l’amministrazione di centro-sinistra ha mantenuto quell’aliquota utilizzando gli oneri di urbanizzazione (1.100.000 euro) per coprire il buco lasciato dalle destre, sapendo anche che quell’operazione sarebbe stato un una tantum e per evitare fin da subito l’aumento della pressione fiscale per il 2014. L’aumento non ci piace, ma era inevitabile. Purtroppo il bilancio 2015 non ha potuto che prendere atto della situazione finanziaria del Comune. L’aumento della tassazione sugli immobili (Tasi, Imu) rappresenta, ne siamo consapevoli, un’ulteriore difficoltà per le famiglie cornaredesi in questo difficile momento economico che sta attraversando il nostro paese. Per questo abbiamo operato in maniera che l’aumento venisse attenuato dall’istituzione delle detrazioni in base al reddito (valore) catastale, al numero dei figli a carico al di sotto dei 26 anni ed alla presenza di persone diversamente abili in famiglia. Questo bilancio prevede inoltre l’abbattimento dall’0,8 allo 0 per mille dell’Irpef comunale per i redditi da 0 a 10.000 euro (esenzione totale), cosa che invece la destra aveva portato al massimo. In questo modo si è evitato un aumento indiscriminato, rispettando un minimo di equità sociale. Inoltre si è iniziato ad operare una profonda revisione della spesa corrente che ha portato ad un risparmio di trecento mila euro (300.000 euro), che purtroppo con i continui tagli ai trasferimento dello Stato al nostro comune (ulteriori 200mila nel 2015) non ha sortito gli effetti sperati. Sinistra per Cornaredo ritiene suo compito non sottrarsi al difficile compito di governare. Sa di doversi confrontare con una politica nazionale attuata dal PD e che di fatto obbliga i Comuni ad assumere sistematicamente decisioni impopolari. Ma siamo convinti che la presenza di Sinistra per Cornaredo sommata all’attenzione del Partito Democratico Cornaredo può limitare i danni rendendo questi provvedimenti più equi e tutelando le fasce popolari più deboli, come abbiamo fatto in questo bilancio, è sicuramente meglio di un’amministrazione di centro-destra che non si assume le responsabilità e lascia morire la nostra cittadina. Lavoreremo per aumentare gli scaglioni Isee nelle tariffe comunali per arrivare ad una maggiore equità per le famiglie, così come continueremo nella revisione della spesa, lavorando a stretto contatto con gli uffici per migliorare le risposte ai cittadini, eliminando le eventuali inefficienze e gli eventuali sprechi.