Il sindaco Fabrizio Bagini è amareggiato che l’opposizione strumentalizzi per scopi non proprio nobili il suo viaggio in Cina per riabbracciare la figlia che non vede da mesi. E così in questa nota, che ricevo e pubblico, esprime tutta la sua amerezza per come la minoranza si sia premurata a sfruttare la circostanza.
Ho sempre dichiarato e più volte anche in consiglio comunale di aver messo il massimo impegno per svolgere nel migliore dei modi l’importante compito che mi è stato affidato dai cittadini di Vittuone. Ma ho anche detto che questo non sarebbe andato a discapito della mia professione altrettanto importante e che mi permette di vivere. Ho sempre diffidato di coloro che si avvicinano alla politica per farne una “professione”.
Far dipendere il proprio sostentamento dall’attività politica può portare a degenerazioni di comportamenti che oggi sono sotto gli occhi di tutti e che determinano il preoccupante allontanamento da quello che deve essere l’azione politica trasparente e corretta. Inoltre tengo molto all’affatto dei miei cari e a mantenere solidi i rapporti con i miei famigliari. Sottraggo per la mia attività di sindaco già molto tempo ed attenzioni a mia moglie e ai miei figli. Sfruttare in modo meschino il mio prossimo viaggio in Cina per rivedere mia figlia che da febbraio studia all’Università Tongji di Shanghai, qualifica in modo negativo la minoranza che in consiglio comunale, non avendo altro da dire, coglie questa occasione per criticare il mio impegno di amministratore. Impegno che invece tutti i cittadini hanno modo di constatare quotidianamente.
