Il taglio degli alberi fra cui un cedro con un diametro di 2 metri e passa in un’area dislocata in via per Pregnana fra i numeri civici 4 e 6 rischia di diventare un caso. Sì, perchè alcuni cittadini fra cui l’ex consigliere comunale Daniele Rizzi non solo si sono attivati per segnalare e postare su Facebook il video della strage degli alberi, ma hanno anche finito per segnalare la circostanza al consigliere comunale Dario Ceniti (Fratelli d’Italia). Ma, a parte la mobilitazione, lasscia stupefatti che si sia consentito di tagliare gli alberi senza che nessuno in municipio abbia avvertito l’esigenza di intervenire e quel che peggio sia stato rilasciato il permesso di costruire nel comparto in questione senza verificare che svettavano delle piante e soprattutto il grande cedro che forse sarebbe stato opportuno proteggere.
Una situazione non proprio bella. Certo che Ceniti si è premurato di chiedere per il momento in modo informale all’ufficio tecnico informazioni e spiegazioni sull’accaduto. Risposte puntuali e plausibili non gli sono state ancora fornite se non che è stato concesso il permesso all’interessato. Troppo poco per fermarsi. “Andrò -afferma Ceniti- sino in fondo nella vicenda, poiché è incomprensibile che sia potuto permettere di eliminare gli alberi senza nessun controllo preventivo. Presenterò richieste scritte e se dovessero risultare irregolarità non esiterò a denunciare i fatti all’autorità giudiziaria. Quando eravamo noi in amministrazione curiosamente l’ufficio tecnico pretendeva di eseguire un’infinità di verifiche, come per esempio è avvenuto per gli alberi di via Foibe, mentre adesso non pare che sia stato altrettanto rigoroso. Lo stesso sindaco Santagostino quando era all’opposizione non perdeva occasione per sollevare questioni che avevano a che fare con l’ecologia, mentre, adesso, pur titolare della delega, non ha dato èrova di altrettanta solerzia. Tuttavia mi dicono che da quando la vicenda ha assunto un risvolto pubblico è stato visto più volte recarsi sul posto. Ma prima è rimasto comodamente seduto nel suo ufficio”. Insomma una storia che in municipio farebbero bene a chiarire.