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Ricevo e pubblico questa nota del gruppo consiliare del Nuovo centrodestra, a firma dei consiglieri comunali Ermes Garavaglia e Franco Capuano, sul bilancio 2015. 
Come tutti gli anni abbiamo cercato di evidenziare gli aspetti che riteniamo positivi di questo bilancio, qualche cosa da valorizzare e che condividiamo ma abbiamo veramente molta fatica ad individuare qualche cosa. Se nel 2014 abbiamo trovato 4 motivi di interesse quest’anno possiamo solo citare l’estensione della detrazione TASI al primo figlio (oggetto di un nostro emendamento dello scorso anno), intervento che però si annega in un generale aumento della stessa aliquota, ed una minima razionalizzazione delle schede Dup per eliminare ridondanze e per introdurre necessarie ed inevitabili scelte di percorso dettate dalle esigenze contabili.

Tra queste scelte fa sorridere la completa soppressione delle risorse dedicati ai giovani per educatori di strada che fino allo scorso anno parevano irrinunciabili a detta dell’ex assessore Lampugnani, e che ora sono stati facilmente spazzati via introducendo invece l’housing sociale della Santi. Ma non mi pare siano cambiate le linnee programmatiche?! In questo bilancio, oltre a non emergere, come negli anni precedenti, un progetto identificativo del vostro programma politico un’anima in con cui riconoscervi, o con cui vorrete essere ricordati alla storia, qui si evidenzia la vostra reale fragilità, la vostra poca consistenza e soprattutto la concreta preoccupazione di riuscire a fare ben poco, tanto che questo bilancio è già destinato ad essere a consuntivo una brutta copia del 2014. L’incapacità di realizzare opere, che inizia con la votazione del bilancio a fine giugno, si evidenzia dalla vostra descrizione dello stato della macchina comunale, dallo stato della giunta comunale su cui aleggiano settimanalmente incubi di dimissioni di uno o dell’altro assessore, dallo stato di una maggioranza che è continuamente a scacco dell’opposizione per uno o per l’altro motivo, e che inizia a non giustificarsi neanche piu’ tra i suoi componenti. E’ questa vostra fragilità che ci preoccupa davvero. Di fronte punto oggettivo di partenza ci si chiede ancora piu’ con forza perché aumentare il prelievo fiscale? perché non accettare le proposte delle minoranze sugli emendamenti, che hanno chiaramente fatto emergere un giudizio sulla inadeguatezza di questa scelta? Perché non metterci un po’ di intraprendenza e magari un po’ di rischio per un obiettivo oggi molto significativo: non aumentare la pressione fiscale? Sinceramente noi siamo i primi ad augurarci di arrivare a fine anno con le opere realizzate, con le risorse spese che possano giustificare la scellerata vostra decisione di aumentare le tasse nel contesto sopra descritto. Ce lo auguriamo sinceramene, ma purtroppo i presupposti non ci sono. Per questo motivo abbandoniamo l’aula e non partecipiamo al voto. A seguito di ogni intervento i componenti della minoranza abbandonano l’aula, ognuno per il motivo che presenta in segno di compatta protesta per questo bilancio. Viene lasciata sola una maggioranza di 8 componenti più il sindaco a votare il bilancio 2015, purtroppo con il lieve e latente dubbio che questa votazione non sia legittima.

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