La viabilità non sembra essere per così dire il piatto forte dell’amministrazione comunale. Anzi non ne azzecca una. La modifica della circolazione in via Monte Santo e vie limitrofe ha finito per generare intasamenti e disagi. E non ci voleva la sperimentazione per capire gli effetti. Certo che la variazione ha finito per instradare il flusso di traffico sulla Statale 11 con la conseguenza di paralizzare la circolazione negli orari di punta, e non solo. Un meraviglioso risultato che solo i grandi esperti che bazzicano in municipio potevano conseguire. Ai soloni di turno non viene in mente che a furia di far confluire il traffico sulla Statale 11, che è già di suo congestionata, la circolazione peggiora inevitabilmente.
Del resto ce n’è poco da stupirsi avendo dato prova di non raccapezzarsi molto, visto che hanno concepito il traffico in entrata per chi viaggia in direzione Magenta nel modo più irrazionale. Infatti per entrare in Bareggio si deve ripiegare su via Leoncavallo, oppure proseguire sino alla rotonda fra le vie Falcone e Morandi, dato che via Piave non è accessibile dalla Statale 11 per via del senso unico percorribile all’incontrario. Il risultato è che per consentire alle auto che percorrono la Statale 11 di girare su via Leoncavallo si formano inevitabilmente code e lo smog cresce a dismusura. Non sarebbe più logico invertire il senso unico in via Puccini per rendere più fluido il traffico e ridurre le concentrazioni di anitride carbonica che si formano per le lunghe code? Il Comune non ha forse a cuore la salute dei cittadini, nonostante l’adesione ad Agenda 21?