Il nuovo piano del diritto allo studio? Una copia sbiadita di quello dell’anno scorso. Non ha dubbi il Nuovo centrodestra (Ncd) nel liquidare il nuovo documento come il risultato di un semplice e banale copia e incolla. Certo è che il consigliere Ermes Garavaglia (Ncd) non ha trovato nulla di rilevante nel piano 2015/2015 e indirettamente conferma che l’assessore all’istruzione Simona Tagliani non brilla per innovazione ed efficienza creativa. Ecco le sue riflessioni in questa nota che pubblico. “Dopo la presentazione dell’assessore Tagliani, le abbiamo chiesto se era riuscita a predisporre lo schemino degli importi che il Comune eroga alle scuole (diritto allo studio e contributo per materiale di pulizia) con confronto nei vari anni. Visto che per al terza volta lo stavamo chiedendo e che per la terza volta non era disponibile, abbiamo distribuito quello preparato dalle minoranze in cui riportavamo dal 2010-2011 al 2014-1205 i contributi erogati alle scuole che hanno visto negli anni un decremento di meno 27.000 euro, recuperati dalla documentazione del piano al diritto allo studio degli anni precedenti pubblicati sul sito del comune. Purtroppo secondo l’assessore anche questi dati non erano attendibili, non si capisce perchè, e l’abbiamo invitata per l’ennesima volta a produrre una tabella a suo parere attendibile. Entrando nel merito del diritto allo studio, è avvenuta la discussione. A nostro avviso questo piano al diritto allo studio è una copia sbiadita dello stesso piano dello scorso anno. Non si intravede minimamente un lavoro di indirizzo. Ci chiediamo a cosa serva la commissione istruzione, se non solo a ratificare le proposte delle scuole, senza poter minimamente intervenire. Sinceramente volevamo astenerci sulla votazione, ma visto che la maggioranza, oltre a non essere in grado di farci capire cosa individuare di buono nel piano presentato ha continuato a sostenere il ‘nulla’ realizzato, abbiamo deciso di votare contro, soprattutto ricordando la spada di Damocle del tema ‘trasporto scolastico’ che oggi viene dato come servizio assicurato nel documento votato, ma su cui non si sa se potrà esser garantito il servizio al rientro dalle vacanze”.