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Ci voleva il degrado del Fontanile nuovo per mettere d’accordo sindaco e opposizione (Lega nord). Sì, perché la risposta data dal sindaco Giancarlo Lonati all’interrogazione di Silvia Scurati (Lega nord) sullo stato della riserva naturale ha finito per una volta per soddisfare quest’ultima. Un evento raro, ma tant’è. Scurati ha denunciato lo stato di abbandono in cui versa il Fontanile Nuovo, la cui gestione non è però di competenza del Comune bensì dalla nuova Città metropolitana. Lonati, riconoscendo che il degrado non è di adesso e che non c’è molto da sperare nella Città metropolitana per via della mancanza di quasi 100 milioni di euro, ha lanciato una proposta. “Se c’è qualche artigiano -ha detto il sindaco in consiglio comunale- ben disposto a intervenire, almeno per quelle cose più macroscopiche da sistemare, forse è il caso di farlo. Poi  spero che lo Stato centrale in qualche modo ripiani le possibilità operative della Città metropolitana e che la stessa possa provvedere alla cartellonistica e alla sistemazione del capanno per fare da punto informativo per gli studenti.

E’ vero che non dipende da noi, perché è di gestione diretta della Città metropolitana, ma invito tutti quelli che in qualche modo hanno, come dire, questa sensibilità, di tanto in tanto, come faccio io, a passare dal Fontanile Nuovo e qualora vedano situazioni di poca chiarezza, se se la sentano,  intervengano direttamente, sennò chiamino i nostri vigili urbani, che ben volentieri intervengono e all’occorrenza sistemano la situazione. Infine vale la pena aggiungere, che le guardie ecologiche (Gev), che in qualche modo sovrintendono a questa situazione, vivono una situazione peggiore, in quanto, pur essendo volontari, non dispongono di risorse e  quando intervengono lo fanno con i propri mezzi e poi non hanno neanche il rimborso. Si capisce che fanno quello che possono. Chi ha sensibilità si faccia dunque carico di visitare in maniera continuativa la riserva e nel caso rilevi qualcosa di strano avverta i nostri vigili urbani. Questo sì che si può fare”. Scurati, pur trovando che la Città metropolitana ha creato più danni che opportunità, ha chiesto che venga data una delega al Comune per poter intervenire. “Ma per quanto riguarda la parte materiale -ha aggiunto- ci sarebbero delle persone che si impegnerebbero a realizzarlo materialmente. Faccio una proposta, ovvero che venga riconosciuto un minimo rimborso spese delle materie, perché realizzare nuovamente la barra in legno, a occhio e croce, il costo è eccessivo. La manodopera la fanno gratuitamente, ci mancherebbe altro. Lancio un’ultima idea, perché non promuovere una raccolta fondi in questo senso? Per la parte materiale ci impegniamo anche noi, possiamo coordinare. E’ bello sensibilizzare la popolazione a dare un piccolo contributo, perché il lavoro materiale viene fatto”. 

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