Il Comune concilia. Sì, in prima istanza (era il 2 luglio 2014) si era visto ingiungere dal Tribunale di Monza di liquidare all’ingegner Enzo Calcaterra ben 50.896,54 euro, oltre interessi, costi del procedimento monitorio, spese generali, Iva e Cpa di legge. Una cifra notevole, ma il decreto era provvisoriamente esecutivo. Il Comune ha opposto resistenza ed è ricorso contro il decreto ingiuntivo. Il tutto è scaturito da fatture contestate dall’ente e che non erano state pagate al professionista. Intanto nelle more del giudizio è emersa la volontà delle parti di addivenire a una bonaria composizione della controversia in essere per evitare il rischio del giudizio stesso e prevenire, inoltre, l’insorgere di ogni eventuale ulteriore vertenza.
Da qui l’avvio di trattative fra le parti che si sono concluse con una transazione. Il Comune ha riconosciuto al professionista un importo di 22.672 euro per le sue prestazioni (più della metà della somma reclamata), mentre quest’ultimo ha rinunciato a ogni pretesa. E così con soddisfazione di entrambi i contendenti è venuto meno il procedimento con risparmio di tempo, esborsi e fatica.
