Aspetti un numero ed esce sempre un altro al tavolo della roulette politica. Curioso, ma tant’è. Sì, si era in attesa che il sindaco Fabrizio Bagini prendesse in mano la situazione per rimettere in riga i riottosi e indicare la marcia da seguire per tagliare il traguardo di fine legislatura, ma a muoversi al momento è solo il Partito democratico che esprime la maggioranza. Del resto il Pd, consapevole del disagio e dello sconcerto che si sono generati nell’opinione pubblica a seguito alle divisioni che sono andate in scena il 31 agosto in occasione dell’approvazione del bilancio 2015, si è attivato per diffondere un comunicato per rassicurare i cittadini. Certo è un’iniziativa utile, ma per uscire dalla “crisi” ci vuole un messaggio chiaro e forte del sindaco che al momento stranamente non c’è.
Infatti in molti si chiedono come mai il primo cittadino non sia intervenuto per dettare la linea, recuperare i dissidenti e se necessario anche a rivedere l’assegnazione delle deleghe per dare slancio all’azione amministrativa e riprendere i dialogo con quelle categorie, che oggi sono scontente per come certi assessori operano. Come interpretare il suo silenzio? Semplice pausa di riflessione anche per far decantare tensioni e contrasti, oppure il segnale di una presa di distanza dalle diatribe che da uomo prestato alla politica non gradisce e stenta a comprendere o altro ancora? Chissà...
