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Il controllo degli automobilisti è sacrosanto, ma non a discapito della sicurezza del territorio. La postazione quasi sistematica della polizia locale in via Milano per rilevare se le autovetture in transito siano revisionate e/o con il bollo regolarmente pagato ha finito per suscitare perplessità per via della sicurezza. Infatti il consigliere comunale Dario Ceniti (Fratelli d’Italia), osservando che nel servizio sono impegnati due autovetture della polizia locale e non meno di quattro vigili per parecchie ore, si è chiesto se il territorio, anche per il ridotto numero di agenti disponibili, sia adeguatamente presidiato. “Mi sono ripromesso -afferma Ceniti  di approfondire la questione che per come si evidenzia genera parecchi dubbi e preoccupazioni.

L’impressione è che i controlli non vengano fatti tanto per la sicurezza viabilistica quanto per far cassa se si dà retta alla valanga di multe che sinora sono state elevate. Il rischio che a distanza di anni si ripeta la storia dei T-red con altre modalità non è peregrino. Poi tenendo impegnati senza risparmio, mezzi e agenti per far multe è plausibile che disponendo di meno risorse si riduca il controllo del territorio con buona pace delle promesse dell’amministrazione Santagostino”. Ma, aldilà delle obiezioni, il controllo è diventato uno spauracchio per gli automobilisti. Certo se il sistema rileva le infrazioni scatta automaticamente la multa, che però non tiene conto se l’automobilista si era dimenticato in buona fede di fare la revisione e/o di pagare il bollo o ne era consapevole.

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